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venerdì 25 giugno 2010

Riflessioni odierne...

Non è questione di pessimismo ma di realismo quello che credo stia accadendo sul nostro pianeta. E pensare che da molti anni ricercatori complottisti (ex eretici) più o meno famosi prevedevano catastrofi, disastri, crisi, ecc... Molti scettici che prima ridevano ora si ricredono o rimangono nascosti dietro egoismi, dogmi e paraculi vari.
Negli ultimi decenni si sono susseguiti un elevato numero di eventi negativi nel nostro mondo, sfociando con l'ultimo disastro ecologico del golfo del Messico che è di proporzioni gigantesche.
Ormai si è innescata una catena di eventi che probabilmente è difficile fermare se non con l'atto di volonta di ognuno. Le previsioni parlano della riduzione della popolazione del 90% entro qualche anno se ci va male, decine di anni se ci va meglio: vero o falso che sia dico sempre che è meglio essere preparati a tutto che non esserlo per niente.
D'altronde la nostra razza è una delle tante che ha calcato la Terra e quindi per un motivo o per l'altro tutto questo finirà, il quando non si sa perchè tutto è in continuo cambiamento ed evoluzione.
E' giunto anche il tempo di riconoscere persone da allontanare ed altre da avvicinare nella nostra vita, senza odio o rancore ma solo compassione perchè solo così tutti impareremo e capiremo. Una mia cara amica dice giustamente che bisogna guardare anche le piccole cose: azioni, parole, difetti o pregi che siano... ma a volte è altresì corretto dire che molto più difficile notare una montagna che uno spillo.
E' finito il tempo della preparazione ed è iniziato quello dell'azione e rivoluzione, con l'atto di volontà per un futuro armonioso e sereno che è adesso! Ma per fare questo bisogna essere Coscienza pura e libera da qualsiasi tipo di pensiero ingannatore instaurato nella mente e nell'Anima.
Cambia te stesso e cambierai il mondo, è proprio vero! :)

Serenità ed equilibrio... sempre!

martedì 15 giugno 2010

Tempesta Solare - tutte le tv mondiali ne parlano... e in Italia?

Vertice alla NASA svoltosi l'8 Giugno 2010

TEMPESTA SOLARE:
TUTTE LE TV MONDIALI NE PARLANO E IN ITALIA?
Riunione informativa di Segnidalcielo

Purtroppo l'informazione mediatica in Italia non ha mai funzionato, anzi al massimo vediamo un Capitan Ventosa che sfreccia qua e la per risolvere problemi banali ma non gravi come quello che sta per accadere. Questo non è allarmismo anzi è un invito a prendere le dovute precauzioni per essere pronti ad un appuntamento, che la natura stessa ci ha già trasmesso molti e molti anni fa. Ora non ci rimane che prendere sul serio le parole di illustri scienziati come Richard Fisher della Nasa e Tom Bogdan, che dichiarano:
"la nostra società tecnologica ha sviluppato una sensibilità alle tempeste solari senza precedenti, Siamo, infatti, dipendenti dalle apparecchiature elettroniche. L’onda di particelle, tra i suoi effetti, potrebbe sortire anche quello di mandare in tilt i nostri satelliti. Potremmo, nell’arco di poco tempo restare al buio, senza energia elettrica e comunicazioni. Il primo segno di pericolo verrebbe quando le radiazioni iniziassero a disturbare segnali radio e dispositivi GPS. Dieci o venti minuti dopo, i satelliti commerciali che trasmettono conversazioni telefoniche, TV ed informazioni di ogni genere sarebbero praticamente spazzati via". Nel frattempo il Team Segnidalcielo sta per organizzare una riunione informativa importante con tutti i lettori del portale Segnidalcielo.it. In questa riunione si farà il punto della situazione riguardante il pericolo imminente della tempesta solare. Quindi non perdete d'occhio il portale e presto vi comunicheremo il luogo e la data della riunione e il recapito telefonico per prenotarvi. Un saluto da Massimo Fratini

ECCO LA NOTIZIA PUBBLICATA DA

ENASA SCIENCE NEWS E SCHWARTZ REPORT

dal SchwartzReport del 7 giugno 2010

Sappiamo dalle prove sperimentali e dalla storia del passato che, dall'aumento dell'attività solare, dovremmo aspettarci ogni tipo di conseguenze culturali.

NASA Science News

Terra e spazio stanno per entrare in contatto in un modo del tutto nuovo per la storia umana. Per prepararsi, le autorità di Washington DC hanno tenuto un incontro: The Space Weather Enterprise Forum al Club Nazionale della Stampa lo scorso 8 giugno.

Richard Fisher, capo della Divisione di eliofisica della NASA, spiega di cosa si tratta:

"Il sole si sta risvegliando da un sonno profondo, ed entro pochi anni ci aspettiamo livelli molto più elevati di attività solare. Nello stesso tempo, la nostra società tecnologica ha sviluppato una sensibilità senza precedenti rispetto alle tempeste solari. L'intersezione di queste due questioni è il tema del nostro incontro.”

La National Academy of Sciences ha inquadrato il problema due anni fa, in una relazione storica dal titolo "Severe Space Weather Events - Societal and Economic Impacts" (Gravi eventi del clima spaziale - impatti sociali ed economici). Ha evidenziato come le persone del 21° secolo, si affidino ai sistemi ad alta tecnologia per gli aspetti base della vita quotidiana. Centrali elettriche intelligenti, navigazione GPS, viaggi in aereo, servizi finanziari e comunicazioni radio di emergenza possono tutti essere messi KO da un'intensa attività solare. Una tempesta solare di classe cento, mette in guardia l'Academy, potrebbe causare danni economici venti volte superiori a quelli causati dall'uragano Katrina.

Gran parte dei danni può essere ridotta se i dirigenti hanno di modo di essere informati in anticipo dell'arrivo di una tempesta. Mettere i satelliti in 'modalità di sicurezza' e disconnettere i trasformatori può proteggere questi dispositivi dal danno di sovraccarico elettrico. L'azione preventiva, tuttavia, richiede previsioni precise - un compito che è stato assegnato al NOAA.

"Le previsioni meteorologiche spaziali sono ancora ad uno stadio iniziale, ma stiamo facendo rapidi progressi", afferma Thomas Bogdan, direttore del NOAA's Space Weather Prediction Center (Centro di Previsioni Meteorologiche Spaziali NOAA) di Boulder, in Colorado.

Tra le dozzine di navette spaziali NASA, lui ne evidenzia tre in particolare: STEREO, SDO e ACE.

STEREO (Solar Terrestrial Relations Observatory, Osservatorio sulle Relazioni tra Sole e Terra) è formato da un paio di navicelle che stazionano ai lati opposti del Sole con una vista combinata del 90% della superficie stellare. In passato, le macchie solari attive potevano nascondersi nel lato più remoto del sole, invisibile dalla Terra, e poi improvvisamente emergere sulle eruzioni e sui getti di massa coronale. STEREO fa sì che questo tipo di attacchi a sorpresa siano impossibili.

SDO (il Solar Dynamics Observatory, Osservatorio sulle Dinamiche Solari) è l'aggiunta più recente alla flotta della NASA. Lanciato a Febbraio, è in grado di fotografare regioni solari attive ad una risoluzione di spettro, temporale e spaziale senza precedenti. I ricercatori possono ora studiare le eruzioni con squisito dettaglio, e nutrono buone speranze di imparare a comprendere i meccanismi delle fiammate e come prevederle. SDO tiene sotto controllo anche la notevole emissione UV del sole, che influenza la reazione dell'atmosfera della Terra alle variazioni solari.

Il preferito da Bogdan, però, è uno dei vecchi satelliti NASA: l'Advanced Composition Explorer (ACE) lanciato nel 1997. “Dove saremmo senza di lui?” si chiede. ACE è un osservatore del vento solare. Esso è situato controvento tra il sole e la Terra, rilevando le raffiche dal sole, getti di massa coronale di miliardi di tonnellate, e tempeste di radiazioni fino a 30 minuti prima che colpiscano il nostro pianeta.

“ACE è il nostro miglior sistema di allarme rapido”, dice Bogdan. “Esso ci permette di informare la sede predisposta e gli operatori del satellite quando una tempesta sta per colpire”.

In origine le navette della NASA non erano destinate ad operazioni di previsione - “ma sembra che i nostri dati siano pratici per utilizzi economici e civili”, osserva Fisher. “Questo è un buon esempio di scienza spaziale che aiuta la società moderna”.

Nel 2010, per il quarto anno consecutivo, coloro che attuano piani politici ed economici, ricercatori, legislatori e reporter si sono riuniti a Washington DC per discutere del clima spaziale. Quest'anno gli organizzatori del forum hanno pensato di accentuare l'attenzione sulla protezione delle infrastrutture necessarie. L'obiettivo finale è di migliorare la capacità nazionale di preparare, ridurre, e rispondere ad eventi metereologici spaziali potenzialmente devastanti.

“Credo che siamo sulla soglia di una nuova era in cui il clima spaziale può influenzare le nostre vite quotidiane quanto il comune clima terrestre.” conclude Fisher. “Prendiamo la questione molto seriamente”.

Nota della Redazione Segnidalcielo: perché in Italia non se ne parla e la Protezione Civile è stata allertata?

Vediamo che l'unico interesse per i media sono le partite di calcio, le veline, il Grande Bordello (Fratello), l'attività politica e gli omicidi

traduzione a cura del sito www.coscienza.org

fonte: http://www.segnidalcielo.it/tempeste_solari_2012.html

domenica 13 giugno 2010

Imminenti tempeste solari?



Vertice alla NASA svoltosi l'8 Giugno 2010

GIGANTESCA TEMPESTA SOLARE IMMINENTE

Timori per le telecomunicazioni e l'economia mondiale

ECCO L'ARTICOLO PUBBLICATO DALLA NASA SCIENCE NEWS

http://science.nasa.gov/science-news/science-at-nasa/2010/04jun_swef/

Secondo la Nasa, le nostre reti informatiche e quelle elettriche potrebbe essere distrutte dal picco di attività solare previsto per i prossimi anni. A Washington, non a caso si è aperto il Forum sul Clima Solare promosso dalla Nasa in cui protagonista sarà proprio il picco di attività stellare. Secondo Richard Fisher, scienziato della Nasa «la nostra società tecnologica ha sviluppato una sensibilità alle tempeste solari senza precedenti». Siamo, infatti, dipendenti dalle apparecchiature elettroniche. L’onda di particelle, tra i suoi effetti, potrebbe sortire anche quello di mandare in tilt i nostri satelliti. Potremmo, nell’arco di poco tempo restare al buio, senza energia elettrica e comunicazioni. «Il primo segno di pericolo verrebbe quando le radiazioni iniziassero a disturbare segnali radio e dispositivi GPS. Dieci o venti minuti dopo, i satelliti commerciali che trasmettono conversazioni telefoniche, TV ed informazioni di ogni genere sarebbero praticamente spazzati via», ha detto Tom Bogdan, scienziato che ha modello matematico per rappresentare quello che potrebbe accadere.
Poco dopo sarebbe la volta di tutte le linee elettriche. Le radiazioni sarebbero in grado di indurre corrente sulle linee elettriche ad alto voltaggio. Il che porterebbe alla distruzione «praticamente di tutti i trasformatori sul pianeta». Il tutto, accadrebbe simultaneamente ovunque. Come sottolinea Fisher, “il sole si sta risvegliando da un profondo sonno, ed entro pochi anni ci aspettiamo di vedere livelli molto più elevati di attività solare”. La National Academy of Sciences aveva già affrontato il problema due anni fa in un rapporto intitolato “Gravi eventi legati al tempo solare – Conseguenze sociali ed economiche”. Il documento osservava come le persone del 21esimo secolo fanno affidamento sui sistemi hi-tech per le attività fondamentali della loro vita quotidiana. Le reti di energia elettrica, la navigazione Gps, i viaggi aerei, i servizi finanziari e le comunicazioni radio d’emergenza possono essere spazzate via da un’intensa attività solare.

fonte: http://www.segnidalcielo.it/tempeste_solari_2012.html

martedì 1 giugno 2010

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