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mercoledì 26 dicembre 2012

sei una persona straordinaria, ricorda! ;-)


Non preoccuparti troppo di come ti vedono gli altri. Non perdere tempo nel tentativo di farti accettare dagli altri. Assumi consapevolezza del fatto che la maggior parte delle persone arriva a conoscere soltanto una piccola parte di te, allora perché preoccupartene? Non hai nulla da dimostrare a nessuno. Sei già straordinario così come sei. Allora niente finzioni, niente apparenze. Preoccupati meno di come appari agli occhi degli altri e più di chi sei per te stesso. E vai per la tua strada, sereno e fiducioso, con il sorriso sulle labbra.

venerdì 21 dicembre 2012

Terrae Incognitae - Ospite prof. Corrado Malanga



21 dicembre 2012


Eccoci giunti alla fatidica data del 21 dicembre 2012, un venerdì. Quello che ho potuto notare in questi giorni sulla scandalosa tv e sul web, è stato l'ignobile terrorismo basato sulle paure della fine del mondo. Ma quindi cosa accadrà da oggi in poi? Quello che è sicuro è la fine del vecchio per fare posto al nuovo, ormai il sistema sta collassando poiché c'è una generale presa di consapevolezza dei valori semplici, spirituali e la riscoperta genuina di se stessi. Il danaro probabilmente non conterà nulla e la gente si dispererà perché tutto sta cambiando nel loro mondo esterno. La corrente potrebbe saltare una volta per tutte rispedendo l'umanità all'età della pietra... inoltre la storia insegna che siamo prossimi ad una guerra mondiale, chi contro chi poco importa, tutto è studiato a tavolino dall'èlite della piramide del controllo globale.
Che dire quindi? L'unica arma vera che abbiamo è la nostra Coscienza e la rivoluzione che va fatta è esclusivamente quella interiore. Se cambi te stesso gioiosamente in modo consapevole, non nuoci alcun essere vivente, cambia istantaneamente il Mondo intero, questa è una cosa di cui sono convinto da tempo. Buone feste, ma dipende da TE. :)

mercoledì 19 dicembre 2012

Tempo di Cambiare episodio 23


* Calendario Maya, qualità dei nuovi tempi, capodanno del nuovo 
mondo: intervista a Marco Fardin sul 2013 e oltre.

* "Cospirazione Globale": una Operazione Psicologica per inoculare 
Paura e Rabbia nella mente degli esseri umani.

* Il Nuovo Ordine Mondiale: oscura dittatura tecnologica o... falsa 
idea-virus?

* Al di là di analisi, indagini e ricerche: COME AGIRE per cambiare 
in meglio questo mondo?

* Tante domande sullo scorso Episodio: "Cosa è l'anima?". 
"Ce l'hanno tutti?". "Come difendersi dalle interferenze?".

* Ospiti speciali al Secondo Raduno "Tempo di Cambiare": 
Roma 21-22-23 Dicembre 2012.

* Ultimo Episodio della Seconda Stagione del Podcast: un bilancio 
sui punti di forza e gli aspetti da migliorare.

* Saluti e Auguri (ci si risente nel 2013!).

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martedì 11 dicembre 2012

Manifestazione NO al RIGASSIFICATORE TRIESTE 10 dicembre 2012

I politici e i potenti non possono più comandare, andate a casa veramente! No a questo sistema nazista dettato dalla Dea Scienza, dalle Religioni e dal NWO. La gente si sta incazzando...

2012 DA14, l’asteroide che avrà un incontro ravvicinato con la Terra il 15 Febbraio 2013

2012 DA14 transiterà a 27.000 chilometri dalla superficie terrestre.




Un piccolo asteroide di circa 45-60 metri di diametro sfiorerà la Terra il prossimo 15 Febbraio 2013. La roccia spaziale, denominata 2012 DA14, transiterà ad una distanza di 27.000 chilometri dalla superficie terrestre, senza alcuna minaccia di impatto. Scoperto il 22 Febbraio 2012 dall’osservatorio Lasagra, sulle montagne dell’Andalusia meridionale, l’asteroide presenta una massa di 130.000 tonnellate. La sua orbita è ellittica, quasi circolare, ancora sufficiente per passare nei pressi del nostro pianeta due volte l’anno. L’orbita preliminare dimostra che 2012 DA14 possiede un’orbita molto simile alla Terra, con un periodo orbitale di 366 giorni.
Secondo gli ultimi dati acquisiti, durante il massimo avvicinamento brillerà come una stella di magnitudine 6-7 che attraverserà il cielo da sud-ovest verso nord-est ad una velocità di quasi un diametro lunare al minuto. L’asteroide non sarà visibile ad occhio nudo, ma per vederlo occorrerà un semplice binocolo.
Per ora non sussiste alcun motivo di preoccupazione nonostante una distanza astronomica relativamente piccola, anche se in futuro potrebbe divenire un oggetto da tenere sotto controllo. Nel suo passaggio ravvicinato del 2013 infatti, la forza mareale terrestre cambierà il suo percorso, aumentando le possibilità di impatto futuro. Nonostante questo, la probabilità che ci colpisca tra il 2026 ed il 2069 è stimata a 0.033% (1 su 3.030). Se un corpo del genere colpisse la Terra produrrebbe l’equivalente di 2,4 megatoni di TNT.



fonte: http://coscienza-universale.com/2012-da14-transitera-a-27-000-chilometri-dalla-superficie-terrestre/#axzz2EipNnFAl

giovedì 6 dicembre 2012

Stunning Pillars Of Light 2012

Tempo di cambiare episodio 22



  • “Esseri non-umani” (variamente chiamati Alieni, Spiriti, Arconti, Semi-Dei, Deva, Voladores, Demoni, Angeli, Folletti, ecc.) interferiscono nelle nostre vite da millenni: intervista a Varo Venturi, Regista, Autore, Musicista, Artista, Compositore, Libero Pensatore.
  • “Sei Giorni Sulla Terra”: il film più boicottato nella storia della cinematografia italiana?
  • Il Prof. Corrado Malanga e le sue scoperte in materia di adduzioni, rapimenti alieni, manipolazione genetica, ipnosi, ecc.
  • “Esseri di Luce”, “Angeli”, “Spiriti Guida” e altri punti di riferimento della spiritualità New Age: queste entità esistono? E se esistono, ci si può veramente fidare di loro?
  • Domande degli Ascoltatori sugli Episodi precedenti: Templari e Rosacroce; “alieni” e mondo sovrannaturale; “Come farà l’Essere Umano a liberarsi da queste brutture?”.
  • Secondo Raduno “Tempo di Cambiare: Roma 21-22-23 Dicembre 2012.
  • …e tanto altro ancora.


sabato 1 dicembre 2012

da Fast & Furious 5

"Quando la tua vita è appesa a un filo impari a conoscerti più a fondo"

                                                          Fast & Furious 5



martedì 27 novembre 2012

Controllate gli scontrini!


Questo è un breve avviso a chi normalmente va a fare la spesa in un supermercato o negozio. E' da parecchie volte che dopo una semplice spesa al supermercato il conto dello scontrino non torna. Qualche volta mi sono fatto chiarire il motivo ma troppe altre volte, ricontrollando bene, venivano indicati diversi prodotti non comperati, sconti non effettuati, numero di prodotti maggiori di quelli effettivamente presi, eccetera. Tali errori (guardacaso sempre a discapito del consumatore) si verificano anche in una spesa minima che sia di 10, 15 o 20 eurI. Immaginiamo in una spesa di 100, 200 euro......... Poi capita (magari più raramente) che il resto delle cassiere sia inferiore, specialmente con le monete.
Quindi è bene sempre controllare il conto che sia esatto e non aver timore, in caso di dubbi, di rivolgersi subito alle cassiere magari ribaltandogli nuovamente la spesa. Occhio agli scontrini! :D 

giovedì 8 novembre 2012

C'era una volta la citta' dei matti

Incredibile ma vero... questo è un evento più unico che raro in quanto la rai ha sfornato (tra il 2009 ed il 2010) una fiction basata sulla realtà dei "manicomi" di Gorizia e Trieste: "C'era una volta la città dei matti". Sono ben presentate le crude torture perpetrate ad asseri umani, i cosiddetti "malati". Riflettendo meglio mi sa che ci sia più manicomio all'esterno delle suddette strutture (oggi più che mai). Insomma una bel documento, che porta alla ribalta il rivoluzionario psichiatra Franco Basaglia interpretato da Fabrizio Gifuni.


Ospedale psichiatrico di Gorizia


Ospedale Psichiatrico Provinciale (OPP) Trieste


Prima c'era la Città dei matti, il manicomio. Con tutto il suo carico di orrori piccoli e grandi. Letti di contenzione, camicie di forza, celle d'isolamento, elettroshock punitivi, infermieri-carcerieri e malati-carcerati, rapporti sadici fra medici e pazienti. Non un luogo di cura, ma di segregazione, occultamento e cronicizzazione di quello "scandalo" sociale che è sempre stata la malattia mentale. In tutto il mondo occidentale, nessuno aveva mai messo in discussione il manicomio, nessuno aveva mai osato sfidare frontalmente il potere degli psichiatri. Almeno fino all'inizio degli anni '60 quando, in una città di provincia del Nord, un giovane psichiatra ribelle, emarginato dal mondo accademico, Franco Basaglia, accese quella scintilla che provocò un incendio impensabile fino a qualche anno prima...
Margherita è una ragazza bella e piena di vita. La sua unica "tara" è di avere una madre che vive nell'ossessione della colpa di averla concepita con un soldato americano, che poi è sparito. Per non ammettere nemmeno con se stessa il peso del "peccato" che si porta dentro, la donna lo scarica sulla figlia. E quando le suore del collegio a cui è affidata si lamentano del carattere troppo vivace di Margherita, delle sue prime, normali pulsioni amorose, la fa ricoverare in un ospedale psichiatrico. In pochi mesi, nell'ambiente oppressivo e violento del manicomio, Margherita, da ragazzina piena di vita e curiosità, si trasforma. Diventa una creatura ribelle e ingovernabile, al punto che la tengono in una gabbia come una bestia feroce.
Boris è reduce da una guerra terribile che lo ha ridotto al mutismo. Nessuno sa quali orrori hanno visto quegli occhi neri e profondi, le sofferenze patite da quel corpo possente e gigantesco. Perché Boris è chiuso in se stesso, non parla, non esprime in nessun modo i suoi sentimenti. Ma fa paura. E nel manicomio dove lo portano, invece di aiutarlo, pensano solo a "contenerlo", a neutralizzare la sua carica aggressiva con elettroshock e camicia di forza. Borisrimane legato ad un letto per quindici anni.
Furlan è un ex partigiano, un uomo mite e buono che ha moglie e figli. Lui in ospedale psichiatrico ci si fa chiudere di sua volontà. Vuole curarsi dalla paura degli attentati che gli è rimasta dalla guerra, dall'alcolismo che gli mina il fisico e la mente. Non immagina che dentro la città dei matti ci rimarrà prigioniero, nutrito a forza con un imbuto, sottoposto a terapie crudeli e devastanti che invece di curarlo lo riducono ad una larva.
Cicca-cicca è come un bambino anche se ha quasi vent'anni. Il manicomio, dove vive sottomesso alle prepotenze di ricoverati e infermieri, è tutto il suo mondo. Chiuso in se stesso, spaventato, vive tremando di paura, seguendo solo i suoi desideri primari.
E poi c'è Nives, che non è una paziente ma un'infermiera. È una brava donna, una madre di famiglia onesta e lavoratrice. Le hanno insegnato che i matti non sono persone, ma poco più che cose: vanno lavati, vestiti, legati e puniti. E lei questo fa, li lava, li nutre, li punisce. E questo trattare gli esseri umani come oggetti, pian piano la svuota dentro, la divora. Nives non si rende conto che il manicomio è un lager che ha il potere di disumanizzare non solo i "matti" ma anche chi li dovrebbe curare e invece è ridotto al rango di carceriere.
Questi, tra gli altri, sono gli uomini e le donne che si trova di fronte Franco Basaglia quando diventa direttore del manicomio di Gorizia. Un posto marginale, a suo modo comodo, dove lo psichiatra potrebbe limitarsi a prendere lo stipendio e continuare a scrivere i suoi libri delegando, come il suo predecessore, ad assistenti e infermieri lo sporco lavoro di amministrare l’ospedale. Ma Basaglia e sua moglie, Franca Ongaro, una donna coraggiosa e colta dell'alta borghesia veneziana, a contatto con quella realtà terribile sono sconvolti. E decidono di cambiarla. Come, non lo sanno, perché il manicomio è una delle istituzioni repressive più durature della storia umana in Occidente. Ma qualcosa si deve fare. A costo d'inimicarsi l'establishment politico e culturale dell'epoca. Comincia così un’avventura straordinaria che porta Franco e sua moglie, ai quali si uniranno altri giovani psichiatri ribelli, a "smontare" letteralmente l'universo concentrazionario della Città dei matti. Un'avventura mai tentata prima, piena di rischi e di pericoli il cui esito è tutt’altro che certo.
Con la direzione Basaglia viene eliminata ogni tipo di contenzione fisica, sospese le terapie di elettroshock. Vengono aperti i cancelli, lasciando così i malati liberi di passeggiare nel parco, di consumare i pasti all'aperto, persino di lavorare. S'inizia, soprattutto, a prestare attenzione alle condizioni di vita degli internati e ai loro bisogni. Si organizzano le assemblee di reparto e le assemblee plenarie. Si aprono spazi di aggregazione sociale, cade la separazione coatta fra uomini e donne. Un amministratore locale del tempo, venuto in visita all'ospedale di Gorizia, così racconta: "Potei vedere un ospedale vivo, pieno di gente che non si distingueva: malati, medici, visitatori, volontari, infermieri, non era facile riconoscerli, individuare i loro ruoli. Ma soprattutto vidi come, pur essendo un "intellettuale", Basaglia fosse capace di comprendere i bisogni più elementari dei malati. Li conosceva tutti. Entravano nel suo ufficio senza essere annunciati, la porta era sempre aperta e c'era un via vai continuo. Così come, nel parco, era un fermarsi a ogni passo, a salutare, a chiacchierare con l’uno o con l'altro".
Grazie al nuovo corso MargheritaBorisCicca-cicca e tanti altri degenti come loro si riaffacciano alla vita. E il racconto, attraverso le loro vicende, diventa un palpitante percorso umano e sentimentale in cui uomini e donne, destinati a finire i loro giorni rinchiusi, riconquistano, tra successi e cadute, giorno dopo giorno, una vita degna di essere vissuta: un lavoro, una casa, l'amore. Anche gli infermieri come Nives, dapprima avversari del nuovo direttore, acquisiscono una nuova coscienza e gli si affiancano nel processo di trasformazione del manicomio. I protagonisti di questa vicenda epica pagheranno però un alto prezzo esistenziale e personale: difficoltà economiche, problemi familiari, separazioni segnano le storie di medici e infermieri che hanno deciso di seguire Franco nella sua lotta...



Franco Basaglia, con le sue teorie e le sue pratiche innovative, è da considerarsi uno dei più importanti rappresentanti della psichiatria italiana del Novecento.
Marco Turco porta sullo schermo l’appassionata e pacifica rivoluzione che inizia nei primi anni ’60 a Gorizia ad opera di questo giovane psichiatra ribelle che, per primo, ebbe il coraggio di mettere in discussione l’istituzione dei manicomi. Quelle che allora erano chiamate le "Città dei matti", con tutto il loro carico di orrori: letti di contenzione, camicie di forza, celle d’isolamento, elettroshock punitivi, infermieri-carcerieri e malati-carcerati, rapporti sadici fra medici e pazienti. Non luoghi di cura, ma di segregazione.
Quella che realizza Basaglia è di fatto una vera rivoluzione, che con la sua direzione a Gorizia stravolge il corso della storia diventando un esempio per tutto il resto d’Italia, e non solo. Elimina ogni tipo di contenzione fisica, sospende le terapie di elettroshock, fa aprire i cancelli, lasciando così i malati liberi di passeggiare nel parco, di consumare i pasti all’aperto, persino di lavorare, di dipingere. Per la prima volta i pazienti vengono considerati esseri umani. L’immagine del cavallo azzurro - scultura realizzata dai pazienti, simbolo della liberazione avvenuta - che entra trionfante in città, fa il giro del mondo insieme alle teorie e le pratiche rivoluzionarie di Basaglia che diventanto un modello per tutti. A Basaglia si deve l'introduzione in Italia della "legge 180/78", dal suo nome chiamata anche Legge Basaglia, che introdusse un’importante revisione organizzativa dei manicomi e promosse notevoli trasformazioni nei trattamenti psichiatrici sul territorio.
Biografia
Franco Basaglia nasce a Venezia, l’11 marzo 1924, e vi muore il 29 agosto del 1980.
Dopo la maturità classica, nel 1949 si laurea in medicina e chirurgia all'Università di Padova. In questo periodo si dedica ai classici dell’esistenzialismo: Sartre, Maurice Merleau-Ponty, Husserl e Heidegger. Nel 1953 si specializza in Malattie nervose e mentali presso la clinica neuropsichiatrica di Padova. Lo stesso anno sposa Franca Ongaro, che gli darà due figli, sarà coautrice col marito di alcune opere sulla psichiatria e entrerà in Parlamento per Sinistra Indipendente.
Nel 1958 Basaglia ottiene la libera docenza in psichiatria. Per le sue idee innovative e rivoluzionarie non viene bene accolto in ambito accademico, cosicché nel 1961 decide di rinunciare alla carriera universitaria e di trasferirsi a Gorizia per dirigere l’ospedale psichiatrico della città. Si tratta di un esilio professionale dovuto soprattutto alle scelte politiche e scientifiche. L’impatto con la realtà del manicomio è durissimo. Teoricamente si avvicina alle correnti psichiatriche di ispirazione fenomenologica ed esistenziale (Karl Jaspers, Minkowski, Ludwig Binswanger), ma anche a Michel Foucault e Erving Goffman per la critica all'istituzione psichiatrica.
A Gorizia, dopo alcuni soggiorni all’estero (visita alla comunità terapeutica di Maxwell Jones), avvia nel 1962, insieme ad Antonio Slavich, la prima esperienza anti-istituzionale nell’ambito della cura dei malati di mente. In particolare, egli trasferisce il modello della comunità terapeutica all’interno dell’ospedale e inizia una vera e propria rivoluzione. Si eliminano tutti i tipi di contenzione fisica e le terapie elettroconvulsivanti (elettroshock), vengono aperti i cancelli dei reparti. Non più solo terapie farmacologiche, ma anche rapporti umani rinnovati con il personale. I pazienti devono essere trattati come uomini, persone in crisi. Fu l’inizio di una riflessione sociopolitica sulla trasformazione dell’ospedale psichiatrico e di ulteriori esperienze di rinnovamento nel trattamento della follia, alternative anche alla esperienza di Gorizia.
Nel 1967 cura il volume "Che cos'è la psichiatria?", nel 1968 pubblica "L'istituzione negata". Rapporto da un ospedale psichiatrico, dove racconta al grande pubblico l'esperienza dell’ospedale psichiatrico di Gorizia. L’opera si rivela un grande successo editoriale.
Nel 1969 lascia Gorizia e, dopo due anni a Parma dove dirige l’ospedale di Colorno, nell’agosto del 1971, diviene direttore del manicomio di Trieste. Basaglia istituisce subito, all’interno dell’ospedale psichiatrico, laboratori di pittura e di teatro. Nasce anche una cooperativa di lavoro per i pazienti, che così cominciano a svolgere lavori riconosciuti e retribuiti. Ma ormai sente il bisogno di andare oltre la trasformazione della vita all’interno dell’ospedale psichiatrico: il manicomio per lui va chiuso ed al suo posto va costruita una rete di servizi esterni, per provvedere all’assistenza delle persone affette da disturbi mentali. La psichiatria, che non ha compreso i sintomi della malattia mentale, deve cessare di giocare un ruolo nel processo di esclusione del "malato mentale", voluto da un sistema ideologico convinto di poter negare e annullare le proprie contraddizioni allontanandole da sé ed emarginandole. Nel 1973 Trieste viene designata "zona pilota" per l’Italia nella ricerca dell'OMS sui servizi di salute mentale. Nello stesso anno Basaglia fonda il movimento Psichiatria Democratica favorendo la diffusione in Italia dell’antipsichiatria, una corrente di pensiero sorta in Inghilterra nel quadro della contestazione e dei fermenti rivoluzionari del 1968 ad opera principalmente di David Cooper.
Nel 1971 sottoscrive l’appello pubblicato sul settimanale L’Espresso contro il commissario Luigi Calabresi. Nel gennaio 1977 viene annunciata la chiusura del manicomio "San Giovanni" di Trieste entro l'anno. L’anno successivo, il 13 maggio 1978, in Parlamento viene approvata la legge 180 di riforma psichiatrica. Nel 1979 Basaglia parte per il Brasile, dove attraverso una serie di seminari raccolti successivamente nel volume Conferenze brasiliane, testimonia la propria esperienza. Nel novembre del 1979 lascia la direzione di Trieste e si trasferisce a Roma, dove assume l’incarico di coordinatore dei servizi psichiatrici della Regione Lazio.
Nella primavera del 1980 si manifestano i primi sintomi di un tumore al cervello che in pochi mesi lo porterà alla morte, avvenuta il 29 agosto 1980, nella sua casa di Venezia. A distanza di 30 anni, benché sia stata più volte oggetto di discussione e di tentativi di revisione, la legge 180 è ancora la legge quadro che regola l'assistenza psichiatrica in Italia.


per i residenti in provincia di Gorzia è possibile noleggiare il film nel circuito CCM (Consorzio Culturale del Monfalconese) a questo LINK


Tempo di Cambiare ep. 20 con Mauro Biglino, fine del mondo (raduno Roma), 2012, UCADIA, potere dei grandi banchieri, sviluppo spirituale, ecc...

FACCIAMO GIRARE QUESTI AUDIO, GRAZIEEEEEE !!!!!!!



IN QUESTO EPISODIO:
  • “La Bibbia non parla di Dio, né di Creazione”: ciò che la Bibbia dice veramente, secondo lo Studioso che ne ha tradotto ben 19 libri direttamente dall’Ebraico!
  • Intervista al Prof. Mauro Biglino: Yahveh, gli Elohim e gli antichi colonizzatori giunti dallo spazio.
  • “La Fine del Mondo” è ufficiale: il Secondo Raduno di “Tempo di Cambiare” si terrà a Roma dal 21 al 23 Dicembre!
  • “Che diritto abbiamo di danneggiare la fede religiosa di un’altra persona?”.
  • Conferenza a Milano di Italo Cillo, Venerdì 16 Novembre: “Lo Spirito della Realizzazione”.
  • “Che fine ha fatto UCADIA? Perché non se ne parla più?”
  • …e tanto altro ancora.
per ascoltare la puntata vai al link qui sotto:

http://traffic.libsyn.com/tempodicambiare/Tempodicambiare-20.mp3

sito di riferimento:

http://blog.miglioriamo.it/


FACCIAMO GIRARE QUESTI AUDIO, GRAZIEEEEEE !!!!!!!

lunedì 29 ottobre 2012

martedì 23 ottobre 2012

Estratto dal “Libro Tibetano Dei Morti” di Namkhai Norbu


Quando un praticante muore, perde la funzione del corpo fisico e dalla condizione originaria sorgono le visioni della Saggezza. Lo stato della Coscienza, nello spazio, si trasforma in thig-le (ossia in sfera di luce multicolore), il thig-le svanisce nella Luce, la Luce svanisce nelle forme, le forme svaniscono in tshom-bu (un modo di manifestarsi uno all’altro), lo tshom-bu svanisce nelle Quattro Saggezze perfezionate che svaniscono nella “Grande Purezza”. Così si manifesta la condizione dello “Stato Primordiale” nella sua dimensione.





Ciò che è fuori è anche dentro; e ciò che non è dentro non è da nessuna parte.

Tiziano Terzani

venerdì 19 ottobre 2012

Vodafone: dal 25 novembre ti inculiamo ma ti diamo una caramella!

Ecco l'sms arrivato a (tutti?) i clienti Vodafone:

Dal 25/11 Vodafone aggiorna il tuo piano tariffario. Inoltre ogni domenica chiami gratis tutti i numeri. Chiama il 42593 per attivare la promo, info e recesso gratis.

In sostanza lo scatto alla risposta è di 18,90 cent, al minuto 12,90 cent ed sms a 13,90 cent, mms a 70 cent (sticà). E i vari pacchetti (pacconi sarebbe meglio dire) teneteveli pure. Complimenti! Un cliente (ora ex?) Vodafone da 14 anni!

sabato 13 ottobre 2012

Presidio animalista contro il circo Miranda Orfei - Gorizia - Gorica, Via della Casa Rossa 13 ottobre 2012

LASCIAMO GLI ANIMALI LIBERI NEL LORO AMBIENTE NATURALE !!! RISPETTIAMOLI POICHE' SONO NOSTRI AMICI E FRATELLI!!! GRAZIE !!! Andrea Nicola. "Oggi eravamo in tanti, più del previsto! C'è stato un tempo in cui ridurre in schiavitù degli esseri umani era giudicata una cosa utile e giusta. Verrà il tempo in cui capiremo che schiavizzare gli altri animali non è una cosa meno atroce..." (Giuseppe Cingolani)
https://www.facebook.com/events/293252067449884/

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