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lunedì 29 luglio 2013

Tutti i mondi in Uno...


E' uno stato in cui sei consapevole e cosciente di tutti i dieci mondi, sentirli e non sentirli allo stesso tempo.
Provare tutti i sentimenti ed emozioni dell'universo contemporaneamente e non, senza però esserne toccati.
Astensione di qualsiasi giudizio su persone, cose, eventi, ecc...
Amare e praticare il silenzio.
Parlare maggiormente e soprattutto quando ti viene chiesto qualcosa.
Comprendere che l'universo è perfettamente perfetto poiché l'universo sei tu.
Essere fermo su qualsiasi accadimento che capiti in vita.
Sperimentare la morte in vita.
Capire che la morte è già avvenuta miliardi di volte e che è solo illusione limitante.
Essere centrati in qualsiasi pensiero e azione.
Essere vigili e consapevoli di essere vivi.


Questionario

- quanto tempo in media al giorno lo passi sul computer?


- quanto tempo lo passi per navigare, consultare siti, guardare filmati, leggere articoli, notizie, ecc... (sono inclusi smartphone, tablet, ecc...)?


- quanto tempo lo passi sui social network (facebook, twitter, ecc...)?



- ti senti libero?






.................... non rispondere a me, rispondi a te stesso. Grazie :)

El gato!


sabato 27 luglio 2013

Corrado Malanga - la vita è un film?

Genesi - Corrado Malanga pagina facebook

Cambiare o non cambiare?


27 luglio 2013


Giunti in questo 2013 vorrei fare un piccolo discorsetto. Premesso che qualsiasi mezzo (internet in questo caso) dovrebbe essere solo uno strumento per farci cambiare qualche rotellina in testa. Non c'è la verità assoluta, anche se non si può comparare il web agli ormai vuoti mass-media, questo è logico.
Da quello che leggo in molti post (sia di persone sia di gruppi o pagine) vedo ancora molta superficialità e troppa rabbia, tanta gente che crede di cambiare il mondo facendo il rivoluzionario in pantofole: merda di qua, merda di la, vaffanculo quello, fanculo quell'altro. Così facendo si da energia proprio a quelli a cui stiamo dando battaglia! Come ci si sente dopo aver scritto un insulto rabbioso verso qualcuno o qualcosa? Agitati, incacchiati, stanchi e ci rifugiamo in sciocchezze che pensiamo ci tappino quel buco che abbiamo creato dentro noi stessi... quindi mi chiedo, merita? Non sarebbe il caso di pensare ad altro, CAMBIARE modo di essere, di fare e di pensare? Prendiamoci veramente del tempo per noi, per noi stessi, è tanto complicato? Anche dieci minuti al giorno, rilassarci e svuotare la mente e riempirla di sani valori, virtù e pensieri nuovi... accendere finalmente quella scintilla che tutti abbiamo dentro. Non ci sono ricette o tecniche adatte a tutti, ognuno ha la sua strada da percorrere, c'è chi ci mette un giorno, chi un mese, chi 8 anni, chi 35 anni... questo dipende solo da noi. Uno potrebbe meditare 40 anni, un altro ascoltare i Deicide per 5 ore di fila e prendere coscienza subito, boh, perché escluderlo! ahah! Dipende sempre da noi e nessuno può fare questo percorso al posto nostro!!! Qualcosa è cambiato nel mondo ma non tutti sembrano essersi accorti... stiamo vivendo in un periodo molto particolare e essere aperti ad un cambiamento interiore è basilare per essere liberi di gestirsi la propria e insostituibile VITA.
Buon sabato a tutti e Grazie per aver letto queste "fregnacce" ahahah XD


“La Costituzione stravolta nel silenzio”. L’appello contro la riforma presidenziale

Lucarelli, Salvi, Ingroia, La Valle, Giulietti e altri chiedono una firma per fermare la procedura di modifica della Carta messa in opera dalla maggioranza delle larghe intese. Che affossa l'articolo 138, umilia i parlamentari e tiene all'oscuro l'opinione pubblica. Mentre il Porcellum resta

Ignorando il risultato del referendum popolare del 2006 che bocciò a grande maggioranza la proposta di mettere tutto il potere nelle mani di un “Premier assoluto”, é ripartito un nuovo e ancor più pericoloso tentativo di stravolgere in senso presidenzialista la nostra forma di governo, rinviando di mesi la indilazionabile modifica dell’attuale legge elettorale. In fretta e furia e nel pressoché unanime silenzio dei grandi mezzi d’informazione la Camera dei Deputati ha iniziato a esaminare il disegno di legge governativo, già approvato dal Senato, di revisione dall’articolo 138, che fa saltare la “valvola di sicurezza” pensata dai nostri Padri costituenti per impedire stravolgimenti della Costituzione.
Ci appelliamo a voi che avete il potere di decidere, perché il processo di revisione costituzionale in atto sia riportato sui binari della legalità costituzionale. Chiediamo, innanzitutto, che l’iter di discussione segua tempi rispettosi del dettato costituzionale, che garantiscano la necessaria ponderazione delle proposte di revisione, il dovuto approfondimento e anche la possibilità di ripensamento. Chiudere, a ridosso delle ferie estive, la prima lettura del disegno di legge costituzionale, impedisce un vero e serio coinvolgimento dell’opinione pubblica nel dibattito che si sta svolgendo nelle aule parlamentari.
In secondo luogo vi chiediamo di restituire al Parlamento e ai parlamentari il ruolo loro spettante nel processo di revisione della nostra Carta costituzionale. L’aver abbandonato la procedura normale di esame esplicitamente prevista dall’articolo 72 della Costituzione per l’esame delle leggi costituzionali, l’aver attribuito al Governo un potere emendativo privilegiato, l’impossibilità per i singoli parlamentari di sub-emendare le proposte del Governo o del Comitato, la proibizione per i parlamentari in dissenso con i propri gruppi di presentare propri emendamenti, le deroghe previste ai Regolamenti di Camera e Senato, costituiscono altrettante scelte che umiliano e comprimono l’autonomia e la libertà dei parlamentari e quindi il ruolo e la funzione del Parlamento.
Vi chiediamo ancora che i cittadini possano liberamente esprimere il loro voto su progetti di revisione chiari, ben definiti e omogenei nel loro contenuto. L’indicazione generica di sottoporre a revisione oltre 69 articoli della Costituzione, contrasta con questa esigenza e attribuisce all’istituendo Comitato parlamentare per le riforme costituzionali indebiti poteri “costituenti” che implicano il possibile stravolgimento dell’intero impianto costituzionale.
Non si tratta di un intervento di “manutenzione” ma di una riscrittura radicale della nostra Cartafondamentale non consentita dalla Costituzione, aperta all’arbitrio delle contingenti maggioranze parlamentari. Chiediamo che nell’esprimere il vostro voto in seconda lettura del provvedimento di modifica dell’articolo 138, consideriate che la maggioranza parlamentare dei due terzi dei componenti le Camere per evitare il referendum confermativo, in ragione di una legge elettorale che distorce gravemente e incostituzionalmente la rappresentanza popolare, non coincide con la realtà politica del corpo elettorale del nostro Paese. Rispettare questa realtà, vuol dire esprimere in Parlamento un voto che consenta l’indizione di un referendum confermativo sulla revisione dell’articolo 138.
Vi chiediamo infine di escludere dalle materie di competenza del Comitato per le riforme costituzionali la riforma del sistema elettorale che proprio per il suo significato politico rilevantissimo ha un effetto distorsivo nell’ottica della revisione costituzionale. E’ in gioco il futuro della nostra democrazia.
Assumetevi la responsabilità di garantirlo.
Nota: Abbiamo cambiato il sistema di firma elettronica facendo ripartire il contatore da zero. Con il precedente modulo online sono state raccolte 7.500 firme, tutte certificate, che verranno sommate. Chiediamo a chi lo ha già fatto di non firmare di nuovo. In ogni caso, al termine della petizione gli elenchi verranno confrontati: le firme doppie e quelle non autentiche verranno eliminate.

giovedì 25 luglio 2013

Sono un fenomeno paranormale - un film di Alberto Sordi

Veramente un bel film che consiglio di vederlo per intero (quindi occhio a premere play poiché c'è il finale!!!) ;)

Vita di PI, recensione


Tralasciando i riferimenti religiosi, questo film, secondo il mio modesto punto di vista, è veramente un capolavoro del cinema moderno. Un'avventura su una scialuppa di salvataggio al limite della sopravvivenza, in cui il giovane PI deve convivere in qualche modo con una tigre del bengala, cosa che all'inizio risultò veramente pericolosa.
Senza svelare altri dettagli su questo film, devo dire che "Vita di PI" è una vera lezione dove si comprende che bisogna credere solo ed esclusivamente in se stessi, in secondo piano (ma non per questo meno importante) invece c'è la convivenza, la condivisione, il rispetto e il dialogo con chi abbiamo intorno (animali o umani). Dialogo che deve andare oltre le parole, un dialogo basato sul buonsenso, la felicità e il benessere nostro e di chi ci circonda...
Insomma un film veramente da vedere e rivedere! :-)


L'arcobaleno


Chi desidera vedere l’arcobaleno, deve imparare ad amare la

 pioggia.

Paulo Coelho


mercoledì 24 luglio 2013

Fotografata un'onda di luce che attraversa l'organismo al momento della morte


onda-luce-azzurra-morte.jpgAl momento della morte una onda di luce fluorescente azzurra si sprigiona dalla cellule e, da una cellula all'altra, si propaga nell'intero organismo: lo ha scoperto una ricerca internazionale che per la prima volta ha fotografato 'l'onda della morte'.
Descritta sulla rivista PLoS Biology, l'onda azzurra della morte è stata fotografata in un organismo semplice, come un minuscolo verme, dal gruppo coordinato dal britannico University College London.
E' un passo importante per comprendere come la morte cellulare si diffonda in tutto il corpo, anche nel caso di organismi complessi come l'uomo, dal momento che i meccanismi cellulari nei mammiferi sono simili a quelli dei vermi. La scommessa di questa ricerca, ha detto il coordinatore del lavoro, David Gems, è indentificare i geni che controllano l'invecchiamento e le malattie collegate.
Quando le singole cellule muoiono si innesca una reazione chimica a catena che porta alla rottura dei componenti cellulari e a un accumulo di detriti molecolari. Ma se queste reazioni sono ben comprese a livello cellulare, si sa molto poco invece, su come la morte raggiunge tutte le cellule dell'organismo.

Il sopraggiungere della morte è stato osservato al microscopio in uno degli organismi più semplici e studiati nei laboratori di biologia e genetica: il minuscolo verme Caenorhabditis elegans.
La morte appare come un'onda fluorescente azzurra che si diffonde in tutte le cellule. Un effetto, questo, che dipende da una sostanza chiamata acido antranilico e la sua diffusione avviene tramite il calcio, che agisce come un messaggero di cellula in cellula.
Inizialmente si sospettava che la fonte della fluorescenza blu fosse una sostanza chiamata lipofuscina, che emette luce di un colore simile ed è anch'essa collegata all'invecchiamento perché si accumula con l'età, causando danni molecolari. Ma poi è stato osservato che la lipofuscina non è coinvolta.
I ricercatori hanno anche provato a bloccare il percorso chimico che propaga la morte cellulare, ma sono riusciti a ritardare solo la morte indotta da uno stress come un'infezione e non la morte per vecchiaia.
onda-luce-azzurra-morte-1.jpg
Ciò suggerisce che la morte dovuta a un'infezione è più facile da rallentare perché è innescata da un numero minore di processi, mentre la morte dovuta all'invecchiamento è più difficile da ritardare perché entrano in gioco numerosi processi che agiscono in parallelo e che sono più difficili da contrastare. [ansa.it]


Pastore Vs. Rudy :-)

Il panino immortale

Famigliole alla "Mulino Bianco" che dopo aver fatto la spesa all'Emisfero di Monfalcone, spesso si fermano a mangiare al buon nuovo Mc Drive di McDonald's. Così questi genitori ignoranti (che ignorano) portano gioiosamente i loro bambini a mangiare un buon panino, delle patatine e l'immancabile Coca Cola. Siamo quindi alle solite... non è che esiste il "male" da qualche parte, ma esiste la mancanza di una sana e semplice informazione da parte dei cosiddetti "grandi".
Andrea Nicola

La fotografa Sally Davies ha deciso di verificare con mano se è vero che i panini McD sono per così dire "immortali". Per questo motivo sabato 10 aprile 2010 si è recata al McDonald's più vicino e ha ordinato un bel Happy Meal, il panino dedicato ai bambini. Senza mangiarlo, l'ha messo sopra un piatto e ha atteso, fotografandolo ogni giorno, con pazienza la sua decomposizione... Purtroppo per lei, ad oggi, dopo 3 anni e 3 mesi circa, sta ancora attendendo!
In un qualsiasi prodotto alimentare, la decomposizione è un processo normalissimo: decomposizione, fermentazione e putrefazione. 
Un panino che dopo oltre 3 anni è ancora quasi immacolato, indica solo una cosa: non appartiene al Regno della Natura. Perfino i batteri, che rappresentano gli spazzini della natura, e le muffe ci stanno lontani.
Additivi, conservanti, aromi e chissà quante altre sostanze chimiche di sintesi sono state usate per sfornare un delizioso panino dedicato ai bambini, un panino che fa impallidire le più avanzate tecniche usate dai mummificatori egiziani....



Inizio esperimento: sabato 10 aprile 2010

7 ottobre 2010, dopo 180 giorni

2 ottobre 2011, dopo 540 giorni

5 gennaio 2013, dopo 1000 giorni

 17 luglio 2013, dopo 1193 giorni (oltre 3 anni)


martedì 23 luglio 2013

Armi, continua lo "shopping" dell'Italia: in arrivo anche 12 navi per tre miliardi di euro!



Anziché rinunciare all'acquisto dei contestatissimi Jet F35, il governo italiano continua a fare shopping di armamenti pesanti: in arrivo 12 navi da guerra dal costo di 250 milioni di euro l'una, per un totale di 3 miliardi di euro.

Editoriale a cura di Alessandro Raffa per nocensura.com 

Ricordiamo la "lista della spesa" bellica italiana degli ultimi anni: 

  • Hanno acquistato qualche decina di cannoni semoventi da 155mm di produzione tedesca: cingolati modello "Pz 2000" di cui ne avevamo già 70 mai utilizzati.Costo: oltre 500.000.000 di euro
  •  16 elicotteri da supporto logistico "CH-47F Chinook", con un'opzione per ulteriori 4 esemplari: un'operazione dal costo di oltre 1 miliardo di euro.
  • Altri due (ne avevamo già una coppia) sommergibili di fabbricazione tedesca, "U 212 Todaro"; una spesa di 2 miliardi di euro.
  • Due "Gulfstream", i tecnologicissimi jet da guerra aerea  (gli F35 sono bombardierisoprannominati "la Ferrari dei cieli", dal costo di 750 milioni di dollari l'uno.
Per maggiori dettagli circa ogni singola operazione, leggi questo articolo. La nota sulle nuove navi da guerra invece la trovate alla fine dell'articolo.

Non c'è da escludere che la lista delle armi acquistate sia in realtà più lunga: così come a questo punto non possiamo escludere che nei prossimi mesi acquistino ulteriori armi, visto il trend di questi anni, anche se con l'arrivo dei battleship il governo ha rinforzato tutti i reparti dell'esercito: terrestre, aereo e marino. 

Dal dopoguerra ad oggi il governo italiano non aveva mai speso così tanto: alla faccia della "crisi", degli esodati, delle aziende che falliscono e di coloro che si sono suicidati. 

Come mai tutte queste armi? Ci dicono che "non ci sono i soldi per tagliare l'Imu", per scongiurare l'aumento dell'IVA al 22% salvo poi continuare ad acquistare armi da guerra: e il Presidente Napolitano nei giorni scorsi ha dichiarato persino che "il parlamento deve restare fuori da questi affari", vogliono gestire le cose a livello di esecutivo, senza la necessità di passare dalle Camere, in modo da evitare imbarazzi, soprattutto a quelle forze politiche come il PD che "predicano bene e razzolano male".


A questo punto appare evidente che "bolle in pentola" qualcosa che non ci dicono: perché se rinnovare le dotazioni di un reparto dell'esercito rientra nella normalità, rinforzare l'intera macchina militare e armarsi fino ai denti, specialmente in un periodo di profonda crisi come quello attuale, appare fuori da ogni logica.

Tra l'altro in quanto a spesa militare, l'Italia è in buona compagnia: praticamente tutte le nazioni dell'Eurozona hanno investito ingenti somme in armamenti: l'operazione F35 coinvolge diversi paesi, e persino la Grecia ha investito cifre ingentissime in armamentiaerei militari francesi ed i sottomarini tedeschi acquistati anche dal governo italiano.

Chi si informa attraverso i blog liberi del web sa bene quanto sia drammatica la situazione greca, che Troika e BCE hanno condotto nel giro di pochi mesi sul baratro della miseria,mediante l'imposizione di un tasso di interesse sui titoli di stato che ha raggiunto quota 15%, (*) provocando licenziamenti di massa, riduzioni salariali, la chiusura di un negozio su tre; un vero e proprio boom di senzatetto, migliaia di suicidi, madri che abbandonano i propri figliaffinché siano inseriti in strutture dove almeno un piatto di minestra gli viene assicurato. Questo articolo dello scorso inverno rende bene l'idea della situazione greca.

Nonostante tutto, negli ultimi anni il governo Greco ha trovato più di un miliardo di euro da spendere in armamenti(nota: Un miliardo di euro per una nazione come la Grecia è una bella somma: basti pensare che il PIL greco nel 2011 ammontava a 308 miliardi di dollari, pari a circa 240 miliardi di euro. Consideriamo che nel 2012 e nell'anno in corso è drasticamente crollato...) 

Nei mesi scorsi girava voce che le spese militari sostenute da Atene fossero state imposte da Francia e Germania mediante un ricatto: in realtà se consideriamo che il governo Greco -imposto da Troika e BCE esattamente come quello italiano - era guidato dall'ex n.2 della BCE,Lucas Papademos, membro del club Bilderberg e della Commissione Trilaterale insieme a Mario Monti. si intuisce che molto probabilmente non c'è stato nessun ricatto, così come non è stata ricattata l'Italia che ne ha acquistate persino di più, anche tenendo conto delle proporzioni Italia-Grecia.

La questione delle "pressioni sul governo greco" per imporre l'acquisto di armi, tirata fuori da mass media 'mainstream' come Il Corriere della Sera è probabilmente un "diversivo" per giustificare le ingentissime spese militari fatte da una nazione allo stremo; una giustificazione plausibile a scelte che appaiono assurde, una "storiella" che - visto come funzionano le cose in questa Europa delle lobby - appare decisamente credibile: ma analizzando a fondo certe dinamiche si intuisce facilmente che ci troviamo dinnanzi ad un disegno ben preciso, ad aumentare gli investimenti bellici non sono state solo Italia e Grecia, ma tutte le "potenze", basti pensare che secondo i dati ufficiali dal 1999 al 2008 la spesa militare globale è cresciuta del 45% e negli ultimi anni (che lo studio in questione non consideraè ulteriormente e notevolmente incrementata, superando persino i livelli della guerra fredda! Maggiori informazioni in proposito le trovate qui qui.


L'aumento globale delle spese militari, comprese quelle nazioni fortemente colpite dalla crisi, appare decisamente assurdo e insensato... a meno che l'Europa non si stia preparando ad una guerra!
 
Prima di chiudere, uno sguardo alle spese militari italiane: che sono iniziate ad aumentare all'indomani della strage delle Twin towers; negli ultimi anni è letteralmente esplosa, attestando l'Italia nella "top ten" delle 10 nazioni del mondo che spendono di più. Basta pensare che le spese militari ci costano quanto il welfare (!) se non spendessimo i soldi per le armi, potremmo raddoppiare lo stato sociale!

Spese militari italiane 2000 - 2004

 L'art. 11 della nostra Costituzione ripudia la guerra...

La risposta all'articolo 11 (e non solo) della nostra costituzione:


... altro che "rispettare la Costituzione"... i poteri forti dell'alta finanza - alias i manovratori dei fili - vogliono aboliarla, e non ne fanno nemmeno un mistero... (Vedi: Jp Morgan contro la Costituzione italiana)

E puntualmente, come per magia...

L'immagine su Facebook qui

Alessandro Raffa per nocensura.com
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Di seguito l'articolo sull'acquisto delle navi da guerra: 
Shopping bellico, dopo gli F35 l’Italia acquisterà 12 nuove navi per tre miliardi!



navi-da-guerra.jpg
Andrea Koveos su La Notizia - Venti miliardi l’anno per le spese militari. E paghiamo noi. Miliardi che escono dalle casse dello Stato e che nessun governo ha mai tagliato. Solo per il personale il ministero della Difesa liquiderà quest’anno 9 miliardi e mezzo di euro di stipendi. E questo è niente.

La Marina ha annunciato l’acquisto di 12 nuove navi con un costo di 250 milioni a unità, per un totale di 3 miliardi. Ma la lista della spesa (dichiarata dal dicastero) è ancora lunga: un miliardo e mezzo di euro per 249 blindati freccia, 200 milioni per 4 sommergibili di nuova generazione, 655 milioni per le fregate Fremm, 60 milioni per un numero non precisato di elicotteri da combattimento, a cui vanno aggiunti esborsi per portaerei, missili terra aria, mortai e siluri.
E per fortuna che il nostro Paese non è in guerra! Eppure, a scanso di guerre termonucleari globali, ospitiamo sul nostro territorio 70 bombe atomiche statunitensi B-61 (20 nella base di Ghedi a Brescia e 50 nella base di Aviano a Pordenone) adatte al trasporto sui nuovi 90 cacciabombardieri F35, il cui costo di acquisto – ricordiamo – si attesta sui 14 miliardi di euro.

Se la nostra Costituzione ripudia la guerra perché si spendono così tanti soldi per corazzare le forze armate? Una risposta è arrivata dall’ex ministro Di Paola, che in un’audizione alla Camera, disse che siamo sotto attacco di diverse minacce: terrorismo internazionale, armi di distruzione di massa e vettori balistici. C’è dell’altro. Sarebbe in pericolo la nostra libertà di accesso e commercio delle materie prime, nonché il costante rischio di attacchi cibernetici.

A questo punto il problema non è la veridicità delle dichiarazioni di Di Paola, ma degli strumenti che il nostro Paese ha deciso acquistare per difendersi. Occorrerebbe capire, cioè, se le armi comprate in questi anni siano coerenti e proporzionali ai pericoli a cui siamo esposti. Non si può sparare a una mosca con un cannone.

Che senso ha, quindi, comprare degli F35 – aerei d’attacco in grado di trasportare armi nucleari – per combattere il terrorismo internazionale? Gli elicotteri da combattimento o i sommergibili servono a scongiurare gli attacchi informatici? A questo tipo di quesiti i governi si sono sempre difesi con le “solite” giustificazioni: le ricadute tecnologiche e occupazionali sono importanti. Ricadute, per altro, su cui non tutti sono d’accordo.

Secondo la Difesa, tanto per fare un esempio, tutto il progetto F-35 creerà 10 mila posti di lavoro; ma fonti sindacali assicurano che le assunzioni non saranno più di mille e 500, in quanto solo lo stabilimento di Càmeri (Novara) ha bisogno di nuovo personale.

I cacciabombardieri, le fregate e altri sistemi d’arma hanno dietro costi che non possono

 essere giustificati solo con la minaccia terroristica, con la creazione di posti di lavoro o ancora con una generica sicurezza del Paese. Lo stesso ministro con l’elmetto, Mario Mauro, ha mostrato qualche difficoltà a giustificare uscite di cassa così elevate, trincerandosi con una frase (“per amare la pace, bisogna armare la pace”) non proprio azzeccata.

Del resto quando si parla di spesa militare in Italia il vero obiettivo mancato è la trasparenza. Lo dice l’archivio Disarmo (istituto italiano di ricerche internazionali) e lo confermano autorevoli istituti internazionali. Ad oggi dunque nessuno sa l’ammontare preciso dei costi degli armamenti.

Il ministero ha sempre sostenuto che rispetto al Pil la spesa militare equivale allo 0.9%. Non la pensa così, però, l’istituto Sipri (Stockholm International Peace Research Institute) che sostiene invece che il nostro Paese ha speso in media nel periodo che va dal 2005 al 2009, l’1.8% del Pil.

La cosa certa è i vari governi hanno ridotto drasticamente le spese sociali, per la scuola, per l’università, per la ricerca, per i beni culturali. Eppure il Paese desideroso di proiettare la propria azione sugli scenari internazionali, non esita a sostenere ben 26 missioni nel mondo, a volte con risultati per nulla scontati e non per forza positivi.

Tratto da: http://ilnavigatorecurioso.myblog.it

http://ununiverso.altervista.org/blog/shopping-bellico-dopo-gli-f35-litalia-acquistera-12-nuove-navi-per-tre-miliardi/

lunedì 22 luglio 2013

Dio...


Il termine "Dio" secondo me dovrebbe essere messo in bando dal vocabolario, o quantomeno rivisto profondamente. Spesso si usa questa parola per giustificare sempre qualche cosa, per esempio:

è stato Dio a fare questo!
Dio ti punirà!
Dio è il creatore di tutto!
Eccetera eccetera...

Poi spesso si nomina "Dio" in base a delle scritture "sacre" prendendole per oro colato e quindi considerate verità assolute. Insegnamenti a cui dobbiamo sottostare e rispettare altrimenti verremo castigati, ma su chi li ha scritti veramente non ce lo chiediamo mai! Oppure se ci rispondiamo: Dio è stato a scriverle! In questo caso, secondo il mio punto di vista, tutto diventa deresponsabilizzante, si riversa infatti su qualcosa o qualcuno di intangibile tutta la nostra vita. 
Di certo è che su "Dio" si può dire tutto e il contrario di tutto, e vedo anche in questo un grande inganno dettato dalla solita Matrix. Insomma un altro strumento di "controllo" per mantenere bassa la conoscenza e la consapevolezza di ogni singolo essere umano. Secondo me sarebbe più corretto sostituire il termine "Dio" con "Coscienza"... Coscienza che abbiamo, anzi siamo tutti noi! Ma se preferiamo ancora la parola "Dio" in termini più "religiosistici" possiamo dire: siamo noi "Dio"... così tutti sono forse più contenti.

Questo è un mio pensiero personale, che si può (e si deve) giudicare discutibile, vero, falso, blasfemo... e che non intende essere irrispettoso verso nessuno ma solamente spunto di riflessione personale.

Andrea Nicola, 22 luglio 2013

venerdì 19 luglio 2013

Levitazione acustica: quando il potere del suono vince la gravità (e a dimostrarlo è la scienza!)

IMMAGINI DIVINITA' TIBETANAFu Henry Kjellson, un ingegnere svedese costruttore d’aeroplani, a raccontare nel libro “The lost techniques”,  la strabiliante esperienza del Dr Jale, il suo amico svedese che, avendo il privilegio di soggiornare in un lamastero tibetano, riuscì a documentare e filmare come i monaci riuscissero a sollevare massi pesantissimi e a spostarli a 250 metri d’altezza, utilizzando unicamente la levitazione acustica.
Vide con i suoi occhi un fenomeno che per le leggi fisiche del tempo non poteva esistere: col solo suono di tamburi e trombe, i monaci riuscivano a sollevare grosse pietre di pesi differenti dal suolo che, arrivate  a 250 metri più in alto,  con l’aiuto di alcuni yachs, venivano poi ricevute e sistemate da altri monaci.
DIO EGIZIOEvidentemente essi hanno sfruttato un’enorme fonte di energia sconosciuta, ma la scienza ufficiale tolse di mezzo i filmati che furono ufficialmente confiscati e secretati dalla società inglese per cui l’uomo lavorava e ancora oggi sembrano essersi volatilizzati.
Ma i tibetani non furono gli unici a conoscere anticamente la levitazione acustica: secondo alcune leggende arabe giunte sino a noi, gli antichi Egizi facevano volare pietre spostandole con la sola forza del  pensiero e con il suono, lasciando così intendere che avrebbero potuto usare questo sistema per la costruzione di piramidi.
D’altra parte, i sacerdoti egizi erano depositari delle “Parole del Potere”, insegnate dal dio Thot: se le parole venivano pronunciate correttamente, producevano un modello tridimensionale in risonanza con l’Etere, generando  l’ effetto desiderato o un’ energia.
indiamonsone02Forse la più interessante testimonianza della levitazione è ancora oggi presente nel villaggio indiano di Shivapur: nel cortile collocato all’esterno della moschea dedicata al Santo Sufi Qamar Alì Dervish c’è una pietra cilindrica di oltre 60 kg ed ogni giorno, durante la preghiera, 11 fedeli la circondano mettendosi a ripetere il nome del Santo, fino a raggiungere una certa intensità acustica: a quel punto gli 11 uomini sollevano la pietra, utilizzando un solo dito ciascuno e, terminata la litania, fanno un rapido balzo all’indietro, per evitare di restar schiacciati dalla caduta a peso morto di essa.
Come non citare Walter Russel, che nel trentunesimo capitolo del libro “A new conceptof the Universe” spiega che l’Universo consiste interamente di onde in movimento e che qualunque teoria che non sia in grado di trovare un appropriato posto all’interno dell’onda, a causa di ciò non ha nessun’ altra collocazione  all’interno della Natura.
Parole sicure, dure, ma possono resistere indenni ad un esame? Dal lavoro di John Keeky siamo portati a credere sia davvero così.
Keely trascorse tutta la sua vita a studiare la forza cosmica misteriosa liberata dai suoi apparecchi, convinto che le vibrazioni del Cosmo producessero una forma di musica le cui ottave, opportunamente accordate, potessero liberare un’energia inesauribile.
ppNell’Universo, dagli atomi alle galassie, tutto si trova in uno stato particolare di vibrazione.
Anche ogni singola parte del nostro corpo ha una vibrazione che deve essere armoniosa per  mantenerlo in salute; e le malattie si instaurano se viene alterata la frequenza vibratoria,naturalmente perfetta, di organi, tessuti e cellule che compongono il nostro corpo.
In questo sistema perfetto, i suoni hanno un ruolo fondamentale nel corpo umano e in tutto il Cosmo: se una vibrazione può far ammalare o guarire, ma anche rompere un vetro, probabilmente può anche sollevare un peso.
I suoi arcani meccanismi, dotati di sfere metalliche composte da oro, argento e platino, corni in ottone, canne d’organo e fili,  furono fatti funzionare sotto lo sguardo attonito di numerosi spettatori e studiati senza successo dai suoi contemporanei, che volevano ad ogni costo smascherare la frode dello scienziato.
OGGETTI IN ARIAL’enigma sotteso a secolari ricerche pare essersi quasi risolto.
Sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, è stato descritto un nuovo metodo di levitazione acustica in movimento, sviluppato da un team di ricercatori del Politecnico di Zurigo, capeggiato dall’italiano Daniele Foresti.
Come egli stesso spiega, la levitazione acustica, ossia l’utilizzo di onde sonore per mantenere in aria piccoli oggetti, esisteva già da diversi decenni,  ma si trattava di una levitazione statica, in cui gli oggetti vengono mantenuti in equilibro in un certo punto. Per farlo si sfrutta la pressione esercitata dalle onde acustiche e, variandone opportunamente l’intensità e la frequenza, in questo caso infrasuoni, è possibile far ‘galleggiare’ qualsiasi tipo di piccoli oggetti, anche liquidi.
Onde gravitazionaliIl ventinovenne ricercatore italiano, invece, nell’ambito del conseguimento del dottorato in Svizzera, ha avuto la sensazionale idea di utilizzare tanti levitatori, disponendoli uno accanto all’altro, per capire come far passare la ‘palla’ da uno all’altro e guidare così il movimento di un oggetto.
Proprio come in una chitarra, dove la forma fa praticamente tutto, poiché mantiene il controllo delle onde e la risonanza, il segreto del primo levitatore al mondo in grado di manipolare e muovere più oggetti contemporaneamente sta tutto nella sua geometria.
In cosa consiste nel dettaglio il suo metodo di levitazione acustica? Sfruttando le proprietà del suono, è possibile manipolare piccole quantità di oggetti solidi o muovere piccole quantità di liquidi, senza alcun tipo di contatto con altri strumenti, quindi evitando interazioni o contaminazioni .
Forza di gravità e tocco provocano deformazioni nei materiali che, seppur minime, possono compromettere la perfetta reazione chimica tra due liquidi o altri tipi di sostanze.
Golden gene in DNALo strumento,  messo a punto nei laboratori svizzeri, permette di muovere oggetti con una sezione fino a 7 millimetri,  senza limiti di lunghezza ed è utilizzabile su qualsiasi tipo di materiale.
Il levitatore può muovere gocce di leghe metalliche fuse, che possono essere mescolate insieme per formare nuovi materiali oppure per l’incapsulamento del solido-liquido.
Alcuni esperimenti sono stati anche di tipo biologico, dimostrando i vantaggi della levitazione anche per la trasfezione del Dna,ossia inserendo parti di Dna all’interno delle cellule ed evitando alcune delle problematiche che insorgono con le tecniche tradizionali, con potenziali applicazioni  in campo chimico e farmaceutico.
Scienza, fisica, musica e medicina sono pertanto termini inscindibili e costantemente interconnessi.

giovedì 18 luglio 2013

EVIDEON L’UNIVERSO CREATO - Corrado Malanga - nuovo articolo LUGLIO 2013


Introduzione.
Alla fine del nostro percorso di ricerca, che parte dalla osservazione del comportamento 
alieno verso la razza umana e termina con il tentativo di ottenere una metodologia che 
faccia acquisire all’uomo stesso consapevolezza di sé, abbiamo percorso diverse tappe ed 
raggiunto obiettivi differenti. All’inizio della ricerca, pensavamo che l’alieno fosse l’altro, il 
nemico, quello che viene da fuori, il diverso. Siamo passati poi per una fase in cui l’alieno 
ci appariva come né buono né cattivo ma semplicemente quello che faceva i propri 
interessi in un mondo duale, in cui l’idea di dualità ancora esisteva ma era divenuta 
relativa alla propria posizione. In altre parole, per noi, l’alieno era cattivo ma, per l’alieno,
eravamo noi i cattivi. 
Una terza tappa del nostro cammino fu caratterizzata dall’idea che, non esistesse nessuna 
separazione ma essa prendesse corpo solo in relazione alla consapevolezza che noi 
stessi avessimo dell’idea di barriera. In altre parole, se io credo che il sistema in cui vivo 
sia duale, esso si mostrerà a me come tale ma se io comprendo che non esistono le 
barriere e le separazioni,, allora esse svaniranno. 
Il sistema fisico in cui siamo calati infatti si manifesta a noi a seconda della conoscenza 
che noi abbiamo del sistema stesso. Nella realtà virtuale non locale, espressa dalla fisica 
quantistica di Bohm, noi siamo inseriti in un contesto totalmente virtuale, che noi stessi 
creiamo; ma se noi stessi siamo i creatori di questo universo virtuale, è ovvio che esso ci 
apparirà come noi crediamo di averlo fatto.
A questo punto della nostra ricerca, eravamo convinti che non ci fossero più barriere ed,
all’interno della virtualità, le barriere scomparivano davanti ai nostri occhi. L’alieno dunque 
non era un altro ma era lo specchio di noi stessi.

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