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mercoledì 30 ottobre 2013

Corrado Malanga - nuova intervista - ottobre 2013 -

Salvatore Brizzi - La via dell' alchimia sessuale


Bill Gates: con i miei vaccini ridurrò la popolazione mondiale

“Sarà il decennio dei vaccini” dichiarava Bill Gates alla fine di gennaio al World Economic Forum di Davos, promettendo una donazione di 10 miliardi di dollari per promuovere la campagna di vaccinazioni dei bambini nei paesi in via di sviluppo. “La ricerca medica” ha aggiunto il fondatore di Microsoft “renderà possibile di salvare la vita di tanti bambini, come mai prima”.

Ebbene, chi si è convinto della svolta filantropica di Gates farebbe bene ad ascoltare il suo intervento alla conferenza della non-profit TED2010 dello scorso febbraio, dal titolo Innovating to zero! La promessa da dieci miliardi rimane. I vaccini pure. Lo scopo dichiarato di Gates, invece, differisce ‘leggermente’. Insomma, mentre a Davos Gates prometteva di salvare otto milioni di Bambini, ora dichiara di voler ridurre la sovrappopolazione mondiale. Ecco un estratto:

Il mondo oggi ha 6,8 miliardi di persone. La cifra va verso i 9 miliardi. Se faremo un buon lavoro con i nuovi vaccini, la sanità e i servizi medico-sanitari riproduttivi, potremmo ridurre [quei nove milioni] forse del 10 o del 15 per cento.

Ora, delle due l’una: o i nuovi vaccini promossi da Gates hanno lo scopo di ridurre la popolazione vivente eliminandola – e perciò sono potenzialmente letali; oppure, gli stessi vaccini compromettono le capacità riproduttive dei vaccinati. Ovvero, l’esatto contrario degli scopi dichiarati a Davos, alimentando così i sospetti (se ancora sono solo tali) che sulle popolazioni in via di sviluppo vengano testati farmaci di dubbia efficacia.

Non esistono molti margini di interpretazioni e l’ipotesi di una gaffe è molto improbabile, anche perché la soluzione illustrata da Gates fa parte di un teorema ben preciso. L’aumento di CO2, spiega infatti l’ex ad di Microsoft, sarebbe causato proprio dalla sovrappopolazione mondiale.

martedì 29 ottobre 2013

I troll sono senza sosta

Internet, e soprattutto Facebook, è pieno di Troll del CICAP.
Il loro compito è quello di stroncare sul nascere qualsiasi discussione su argomenti a loro sgraditi.
Una sorta di sottile censura:
Non hanno capito che Internet sarà la loro tomba: Inmternet aiuterà gli uomini a diffondere la cultura e la conoscenza, che quin di non saranno più soggiogate alla scienza ufficiale, alla medicina ufficiale, al pensiero unico.
Se finora ci hanno tenuti all'oscuro di tante cose, finalmente tutti siamo in grado di avere a disposizione TUTTE le informazioni, e poi ciascuno di noi, con la sua intelligenza e sensibilità, potrà autonomamente decidere quale strada prendere.

COME RICONOSCERE QUESTI TROLL?
E' semplice: solitamente non scrivono mai sulla vostra bacheca; quando invece vi sono post particolari, li vedete accanirsi particolarmente.
Mettete un post sugli UFO o sulla telepatia, vedrete come saltano fuori dalla loro sudicia grotta.

Osservare la cometa C/2012 S1 ISON, posizione, cartine e consigli.

Ci siamo, sta per arrivare il momento della verità per la cometa ISON, seguiamola nel suo viaggio attraverso il Sistema Solare!
Se sarà uno spettacolo indimenticabile oppure no lo scopriremo solo seguendola nei prossimi giorni, in fondo è bene non dimenticare la frase dell’astronomo e prolifico scopritore di comete David Levy:
“Le comete sono come i gatti: hanno la coda e fanno esattamente quello che vogliono”
Intanto non aspettiamoci le prodezze attribuite a fine 2012 a questa cometa (in alcuni casi si parlava di una luminosità maggiore di quella della Luna), ma seguiamola fin da ora, seppur debole, nel suo cammino verso il Sole.
Questo articolo sarà aggiornato nel tempo, visitatelo periodicamente.
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Le ultime foto

Ultima immagine del 27 ottobre 2013 (Damian Peach)
 
  
La cometa ISON nelle foto del 16 e 24 ottobre 2013

Quando e dove cercare la cometa C/2012 S1 ISON

Fine Ottobre
Brilla all’incirca di nona magnitudine nel cielo mattutino tra i confini della costellazione del Leone, ben visibile già dalle 4. La Luna negli ultimi giorni di Ottobre con la sua Luce disturberà le osservazioni. Servono ancora buoni telescopi, da almeno 120mm di diametro, per poterla individuare.
Inizio Novembre – la cometa ISON è visibile nel cielo mattutino, prima dell’alba
La mattina del 18 Novembre non troppo alta sull’orizzonte si troverà accanto alla stella Spica della vergine, il 22 Novembre si troverà accanto a Mercurio ed il 23 formerà un “triangolo” con Mercurio e Saturno, purtroppo sarà davvero bassa sull’orizzonte e già immersa nella luce dell’alba per poterci regalare uno spettacolo davvero godibile.
Fine Novembre – l’incontro con il Sole.
La ISON è una cometa “sungrazer”, una tipologia di comete la cui orbita si avvicina moltissimo al Sole. Il 28 Novembre infatti la ISON si troverà al perielio, ovvero al punto della sua orbita più vicino al Sole.Il ghiaccio e gli elementi volatili della cometa reagiranno al calore del sole e potrebbe svilupparsi una lunga coda speriamo abbastanza luminosa e persistente da rendere la cometa visibile ad occhio nudo nei giorni seguenti. Ovviamente la ISON, il cui nucleo sembra essere molto piccolo (c’è molta incertezza, tra i 200 metri ed i 2 km) potrebbe anche non passare indenne a questo incontro, e lo spettacolo finirebbe ancora prima di cominciare.
Inizio Dicembre – nella luce del crepuscolo
La cometa si troverà davvero vicina al Sole che seguirà da buona distanza ma nel cielo serale un’inclinazione molto sfavorevole la manterrà vicina all’orizzonte facendola tramontare ancora in un cielo rischiarato dal crepuscolo, le cose andranno meglio ad EST nel cielo del mattino, dove sarà più alta nel cielo poco prima dell’alba.
Metà Dicembre – finalmente in un cielo buio!
Da metà dicembre in poi si troverà sempre più lontana dal Sole e finalmente potremo osservarla in un cielo buio! Sarà visibile molto bene al mattino, prima dell’alba, e con maggiore difficoltà nel cielo serale, molto prossima all’orizzonte. Purtroppo giorno dopo giorno la sua luminosità sarà sempre più bassa. 
Il movimento della cometa ISON nel cielo, da fine Ottobre a fine Dicembre 2013

Quanto sarà brillante, la vedremo ad occhio nudo?

Ripetiamo quanto scritto sopra, il comportamento delle comete è imprevedibile, ci sono moltissimi fattori da valutare. La ISON è una cometa che conosciamo da poco, è stata scoperta il 21 settembre 2012 dal bielorusso Vitali Nevski e dal russo Artyom Novichonok, le previsioni iniziali sulla sua luminosità durante l’avvicinamento al Sole hanno alimentato il mito della “cometa del secolo”. Però già nei primi mesi del 2013 la luminosità della cometa non è cresciuta come ipotizzato inizialmente ma anzi per lungo tempo è rimasta invariata, dopo la congiunzione con il Sole avvenuta in estate (che di fatto ha impedito di osservare la cometa poiché prospetticamente si trovava davanti al Sole) da metà Agosto si è tornati ad osservarla e nelle ultime settimane si è assistito ad un parziale recupero di luminosità ma è comunque di almeno 2 magnitudini più debole di quanto si ci aspettava. Quello che succederà lo scopriremo nelle prossime settimane.  (Nell’immagine a destra > La ISON potrebbe emulare lo spettacolo offerto nel 2011 dalla cometa Lovejoy, visibile solo dall’emisero australe.)

Una cometa in viaggio verso il Sole.

Per vedere l’animazione collegatevi a http://www.solarsystemscope.com/ison/
L’immagine sopra ci mostra l’orbita che la C/2012 S1 ISON sta percorrendo e percorrerà nella parte più interna del Sistema Solare, come si può facilmente notare la sua orbita porterà la cometa molto vicina al Sole. La ISON è infatti una cometa radente o sungrazer, una tipologia di comete che passano al perielio molto vicine alla superficie del Sole, ad una distanza che talvolta raggiunge qualche migliaio di chilometri. Mentre le più piccole comete radenti possono evaporare completamente durante tale passaggio ravvicinato, le più massicce possono sopravvivere a diversi perieli; tuttavia, le intense forze mareali cui sono sottoposte le fratturano in frammenti dalle dimensioni più piccole. La C/2012 S1 ISON passerà ad appena 1,5 milioni di km dalla superficie solare, ma la particolarità che la rende un’oggetto di studio d’eccezione è che è la prima volta che si avvicina al Sole.
Cercare ed osservare la cometa ISON nel cielo
Reviewed by Staff on .

sabato 26 ottobre 2013

Esperimento quantistico mostra come il tempo emerge dall'entanglement


Quando le idee della fisica quantistica hanno iniziato a diffondersi all'inizio del XX°secolo nella comunità scientifica, l'impatto è stato enorme! Entusiasti dai risultati fantastici che stavano ottenendo, ovviamente i fisici hanno cercato di unire queste leggi anche all'altra grande scoperta teorica: la teoria della relatività e le implicazioni circa la gravità. Il risultato non è stato dei migliori, e tutt'oggi si lavora per cercare una soluzione. Diventò immediatamente lampante che questi due pilastri della fisica moderna non andavano proprio d'amore e d'accordo. Quando i fisici hanno tentato di fonderle, le equazioni risultate erano piene di valori "infinito", rendendo impossibile capire qualcosa dei risultati.

Poi, negli anni '60, c'è stato un passo avanti in questo senso: Due fisici, John Wheeler e Bryce DeWitt, hanno combinato con successo le idee precedentemente incompatibili ottenendo quella che oggi viene chiamata "Equazione di Wheeler-DeWitt". L'entusiasmo iniziale era grande nell'aver trovato un modo di evitare tutti quei valori infiniti, ma non ci volle molto prima di realizzare che se da una parte l'equazione risolveva un problema, ne introduceva un'altro. Il nuovo problema era che il tempo non giocava alcun ruolo nell'equazione. In effetti, secondo quest'equazione, non succedeva mai nulla nell'universo, e questo ovviamente era contrario alle prove sperimentali.
Questo dilemma, rimasto nella storia come "il problema del tempo", è sempre stato molto difficile da affrontare e nonostante i tanti tentativi fatti, non sembrava trovare soluzione.
Poi arriva un nuovo capitolo della storia: Siamo negli anni '80 (1983 per la precisione), e due fisici teorici, Don Page e William Wooters, trovano una nuova soluzione basata su un fenomeno quantistico chiamato "entanglement", o "correlazione quantistica". Questa proprietà esotica, estremamente difficile da descrivere in maniera semplificata ma fedele, prevede (con i dovuti limiti dell'espressione), due particelle quantistiche che condividono la loro esistenza, anche se sono fisicamente separati. I loro spin sono correlati e si modificano in risposta a prescindere dalla distanza che li separa.
Il contributo dei due fisici è stato mostrare come l'entanglement può essere usato per misurare il tempo. La loro idea, è che il modo in cui una coppia di particelle correlate si evolvono è un orologio che può essere usato per misurare il cambiamento.
Ma i risultati dipendono da come vengono fatte le osservazioni. Un modo per farle è comparare il cambiamento nelle particelle correlate per entanglement con un orologio esterno che è interamente indipendente dell'universo. Questo è l'equivalente dell'essere un osservatore esterno all'universo, che osserva l'universo interno con un orologio.

Esempio di una mappa della densità della materia presente oltre il limite della luce e quindi dell'universo osservabile, ottenuta nella simulazione HR3. L'epoca iniziale della simulazione corrisponde ad un redshift z=27. Credit: J. Kim et al.
In questo caso, Page e Wooters hanno mostrato che le particelle risulterebbero interamente prive di cambiamento, che il tempo non esisterebbe in questo scenario.
C'è un'altro modo per farlo che però porta ad un risultato differente. Questo serve ad un osservatore interno all'universo per comparare l'evoluzione delle particelle con il resto dell'universo. In questo secondo caso, l'osservatore interno vedrebbe un cambiamento, e questa differenza nell'evoluzione delle particelle correlate per entanglement, paragonata a tutto il resto, è una misurazione estremamente importante del tempo.
Questa è un'idea molto potente ed elegante e suggerisce, in altre parole, che il tempo è un fenomeno emergente che nasce dalla natura stessa dell'entanglement. E non solo, ma esiste soltanto per gli osservatori presenti all'interno dell'universo. Qualsiasi osservatore esterno, vedrebbe un universo statico ed eternamente fermo, proprio come prevedevano le equazioni di Wheeler e DeWitt.
E fin qui.. tutto molto affascinante, ma come facciamo a provarlo? Le idee di Page e Wooter sono sempre state solo poco più che curiosità filosofiche e dato che non è possibile andare fuori dall'universo per guardare, sembrava non esserci modo di verificare se avevano o meno ragione. Fino ad oggi.
Ekaterina Moreva, dell'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM), con sede a Torino, ha eseguito insieme ad alcuni colleghi il primo test sperimentale delle idee di Page e Wooters. Non solo, ma hanno confermato che il tempo è un fenomeno emergente per gli osservatori interni ma è assente per quelli esterni.
Ma com'è stato possibile? hanno un tunnel fino a fuori dall'universo? Non proprio.. l'esperimento comporta la creazione di un "universo giocattolo", che consiste in una coppia di fotoni correlati in entanglement, ed un osservatore che può misurare il loro stato in uno di due modi. Nel primo, l'osservatore misura l'evoluzione del sistema diventando correlato ad esso. Nel secondo, un osservatore completamente esterno misura l'evoluzione usando un orologio esterno che è interamente indipendente dall'universo giocattolo.
I fotoni correlati hanno ognuno una polarizzazione che può essere cambiata passandoli attraverso dei piatti bi-refrigerati. Nel primo set-up, l'osservatore misura la polarizzazione di un fotone, diventando quindi correlato ad esso. L'osservatore compara poi questo con la polarizzazione del secondo fotone. La differenza ottenuta è una misura del tempo.
Nel secondo set-up, i fotoni passano nuovamente attraverso i piatti bi-refrigeranti che cambiano le loro polarizzazioni. Tuttavia, in questo caso, l'osservatore misura soltanto le proprietà globali di entrambi i fotoni, comparandoli con un orologio indipendente.

Diagramma dell'esperimento nelle sue varie componenti. Credit: http://arxiv.org/pdf/1310.4691v1.pdf
In questo caso,l'osservatore non può rilevare una differenza tra i fotoni senza diventare correlato ad uno di essi. E se non c'è una differenza, il sistema appare statico. In altre parole, il tempo non emerge.
"Anche se estremamente semplice, il nostro modello cattura le due proprietà del meccanismo Page-Wooters" ha spiegato Moreva.
Un esperimento davvero notevole! E l'emergenza è un'idea molto popolare nelle scienze. In particolare, i fisici hanno recentemente parlato molto dell'idea che la gravità possa anch'essa essere un fenomeno emergente. Quindi si tratta di un passo che potrebbe essere più corto del previsto per pensare che anche il tempo possa emergere allo stesso modo.
Quello che ovviamente mancava all'emergenza della gravità, era la dimostrazione sperimentale. E per questo che Moreva e co. ritengono che questo loro esperimento sia così significativo. Riesce a radicare un'idea astratta ed esotica in profonde radici sperimentali.
Forse l'aspetto più significativo di tutti è lo spiraglio che si apre nel poter mettere d'accordo fisica quantistica e relatività generale. Se tutto questo reggerà la prova dei futuri esperimenti e valutazioni da parte di altri scienziati, l'idea è che il famoso "problema del tempo" svanirebbe semplicemente attraverso la lente dell'entanglement quantistico.
Il prossimo passo, dopo una revisione all'interno della comunità scientifica, sarà cercare di portare l'idea ancor più avanti, e in particolare cercare un ponte con il mondo macroscopico. Un conto è mostrare che il tempo emerge per quanto riguarda i fotoni, un'altro è far vedere che emerge per quanto riguarda gli umani e gli orari dei treni.
All'esperimento hanno collaborato: Ekaterina Moreva, Giorgio Brida, Marco Gramegna, Vittorio Giovannetti, Lorenzo Maccon e Marco Genovese
http://arxiv.org/abs/1310.4691
http://arxiv.org/pdf/1310.4691v1.pdf

 http://www.link2universe.net/2013-10-23/esperimento-quantistico-mostra-come-il-tempo-emerge-dallentanglement/

Il Demiurgo Corrotto e la New Age

angeldemon

 

Prefazione

Vi presentiamo la versione italiana dell’articolo inglese “Why I am no longer a lightworker(trad. “Perchè non sono più un Operatore di Luce”), la più recente pubblicazione dell’autore americano Cameron Day. Ribloggato in lungo e in largo sul web anglofono, ha suscitato enorme interesse nei lettori, concretizzatosi con oltre 500 commenti postati soltanto sul blog originale.
L’articolo offre una chiave di lettura di notevole interesse sulla pseudo-religione della New Age, collegandola alla nascente necessità di aggregare i risvegliandi sfiduciati dalle religioni tradizionali. Tuttavia, il fenomeno si colora di tratti terribilmente poco chiari quando lo si inquadri nel paradigma dualistico messo in piedi dal Demiurgo Corrotto, il mainframe della Matrix che – grazie alla collaborazione dei suoi agenti – si serve perfino delle qualità di coscienza considerate “positive” per far incetta di energia a qualsiasi livello dell’essere.
Nella duplice veste di frodati e perpetratori dell’inganno, ci sono molti channellers, starseed e lightworkers. Ecco perchè Cameron Day, dissociandosi ufficialmente da questi ultimi in apertura di discorso, motiva così le ragioni di un titolo apparentemente insolito:
“No, non mi sono convertito alle forze oscure, quanto piuttosto ho trasceso le polarità. Quest’articolo è probabilmente il più importante che io abbia mai scritto finora e, volendovi trasferire il messaggio per intero, è necessario che vi faccia una premessa. Rimanete con me e, prima della fine del post, scoprirete perchè ho deciso di non chiamarmi più ‘Operatore di Luce’ “.


Abbiamo corredato la traduzione di un Abstract iniziale, che ne introduce e sintetizza i contenuti principali e, al termine, di Note a piè di pagina e di un Post Addendum, con cui si è voluto esplicitare i nomi di quei soggetti cui l’autore, neanche troppo velatamente, si riferisce del corpo del testo.
Buona lettura,
Hearthaware blog

Abstract

  • Il Demiurgo Corrotto (d’ora innanzi abbr. in “D.C.” nell’abstract) è un sistema entropico di coscienza separativa indotta artificialmente che funziona secondo la legge binaria della dualità;
  • Essendo sconnesso dalla Fonte Divina, per mantenersi in vita il D.C. si nutre dell’energia che riesce ad assorbire dalle anime degli esseri che ospita, grazie alla collaborazione dei suoi agenti;
  • Gli agenti sono suddivisi in due fazioni apparentemente opposte: quella dell’Oscurità contro quella della (falsa) Luce;
  • Pur impiegando strategie ed approcci differenti, entrambe le fazioni servono lo stesso sistema ed hanno il medesimo scopo di approvvigionamento energetico STS;
  • Lo scopo degli esseri ingannevoli che compongono la fazione oscura è quello di aumentare il controllo ed assorbire l’energia rilasciata dagli umani sotto forma rabbia, odio, sfiducia, delusione, anche durante eventi false-flag;
  • Lo scopo degli esseri ingannevoli che compongono la fazione della (falsa) Luce è quello di mantenere il controllo, incanalare ed assorbire energia rilasciata dagli umani sotto forma di fiducia, venerazione, preghiera e devozione ad essi indirizzata;
  • La c.d. “Gerarchia Spirituale” è formata dai sedicenti “arcangeli”, “maestri ascesi” ed “ET positivi” che diffondono quotidianamente messaggi “canalizzati” ed è al servizio della (falsa) Luce;
  • La “New Age” è un’operazione psicologica multidimensionale progettata per far incetta dell’energie animiche dei credenti scontenti che hanno rifiutato l’ipocrisia e i dogmi delle religioni tradizionali;
  • Lo scopo della New Age è quello di mantenere la continuità dell’approvvigionamento energetico STS, in un’epoca dove il risveglio di massa delle coscienze sta imponendo mutamenti di strategia;
  • I “lightworkers” sono Agenti Divini originariamente incarnati nel sistema del D.C. per smantellarlo dall’interno, ma vengono dirottati con l’inganno a prestare servizio per le forze della (falsa) Luce;
  • Dietro una facciata di buonismo spirituale, la stragrande maggioranze dei messaggi canalizzati ha un effetto subdolamente depotenziante sulle persone.  
  •  
  •  Per leggere l'articolo clicca qui! .....

venerdì 25 ottobre 2013

Corrado Malanga - Coscienza - il nuovo libro, ottobre 2013

https://www.facebook.com/genesimalanga

CORRADO MALANGA

COSCIENZA

Spazio Interiore 2013
Collana AMULETI
€ 5,00
  ACQUISTA    ASSAGGIO   SCHEDA
Dopo le straordinarie scoperte contenute in Genesi, Corrado Malanga torna a parlare della Coscienza Integrata e della creazione dell’universo, cercando questa volta di spiegare attraverso i modelli della chimica organica il funzionamento di anima, mente e spirito. Alla luce dei risultati ottenuti con il Triade Color Test, lo strumento di simulazione mentale da lui messo a punto secondo gli stessi schemi archetipali usati dagli sciamani di ogni tempo, Corrado Malanga esamina inoltre le fasi della propria ricerca e chiarisce i rapporti tra questa, la tradizione esoterica da un lato (rappresentata in particolare da Madame Blavatsky e Rudolph Steiner) e le moderne scoperte della psicologia transpersonale dall’altro.

ILLUSTRAZIONE
IN COPERTINA
Michela Filippini
ISBN
978-88-97864-29-5
PAGINE
72
PUBBLICAZIONE
Ottobre 2013
«Nessuna risposta della scienza, per quanto grande, potrà mai superare le meravigliose rivelazioni della nostra coscienza».
 Corrado Malanga 

Le abduction al cinema

Il Fenomeno Abduction e il Cinema – Vero e falso nei film del “Quarto Tipo”

In questo articolo presento una breve carrellata di film, per la Tv e per il Cinema, che hanno cercato di raccontare esperienze di contatto tra persone ordinarie ed entità aliene. Gli appassionati di Ufologia probabilmente ne posseggono copie in dvd, ma alcuni sono di difficile reperibilità, il che non deve scoraggiare i neofiti nella ricerca. Legate dal comune denominatore di una lettura quasi documentaristica del fenomeno Abduction, hanno a mio avviso un discreto valore testimoniale. In questo caso, infatti, il cinema ha scelto di esplorare un territorio che  supera la “science fiction” e presenta motivi di riflessione su diversi piani di lettura, soprattutto quello psicologico. Se tale impostazione finisce per dimostrarsi “negativa” nella fiction, questo rientra soprattutto nei limiti culturali della nostra epoca, ancora impreparata ad accettarne la visione e il versante “positivi”. Come accennato, si tratta di una selezione limitata a pochi titoli, non me ne vogliate. Anzi siete pregate di segnalarne altri e di commentare liberamente.
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Districarsi nei meandri del fenomeno Abduction attraverso il cinema non è agevole. Diverse pellicole che lo hanno trattato sono fuori catalogo e di difficile reperibilità su supporti videografici, mentre la televisione le relega a programmazioni per nottambuli. Per i cinefili si tratta di ottimi B-movies meritevoli di miglior fortuna nelle sale, tenendo conto che la tematica, se non viene inquadrata come fantascienza, risulta di ostica comunicazione filmica. Per altri, la loro diffusione potrebbe anche essere stata ostacolata, in quanto scomoda.
Le trame trattano quasi invariabilmente di persone ordinarie che vivono traumatiche e incomprensibili esperienze di contatto con entità aliene e di psichiatri e psicoterapeuti che cercano di districare la matassa e di aiutarle. È un sommerso, che il cinema ha avuto meriti e demeriti nel portare alla luce.
Iniziamo con “The UFO Incident”, prodotto nel 1975 dalla Universal per la televisione e tratto dal best seller del 1966 “The Interrupted Journey” di John G. Fuller. Il libro ricostruiva la storia dei coniugi del New Hampshire, Betty e Barney Hill, i primi “addotti” della moderna storia ufologica. Magistralmente interpretato da James Earl Jones ed Estelle Parson e diretto da Richard Colla, il film si fonda sui resoconti delle ipnosi regressive condotte in sedute separate sugli Hill dallo psichiatra di Boston, Benjamin Simon, il quale, pur non dubitando della loro buona fede, concluse che quello degli Hill era un caso di doppia amnesia, una sorta di aberrazione psicologica partorita dalla fervida fantasia di Betty che aveva influenzato il marito. Gli Hill respinsero tale interpretazione. Le regressioni avevano fatto affiorare un episodio a loro dire reale, vissuto nella sera del 19 Settembre 1961.
Il dvd di "The UFO Incident" difficilmente reperibile anche on-line.
Il dvd di “The UFO Incident” difficilmente reperibile anche on-line.
Di ritorno da una vacanza in Canada, la coppia viaggiava su una Chevrolet Bel Air nel verde delle White Mountains, quando in cielo apparve una strana luce che li seguì per diverse miglia, a distanza anche ravvicinata. Fermata la macchina, Barney prese il binocolo, scese e vide che non si trattava di un aereo, come avevano creduto. Era un oggetto discoidale multicolore e di grandi dimensioni. Impauriti, ripartirono, ma l’UFO li raggiunse di nuovo e rimase immobile sulla verticale della loro auto per alcuni secondi. Fu allora che Barney e Betty si trovarono al cospetto di diversi esseri umanoidi e il loro viaggio si interruppe… Programmato da un’emittente televisiva in edizione doppiata in italiano e pubblicata in videocassetta dalla CIC, questo film rigoroso e asciutto è un “cult” purtroppo introvabile in dvd, se non su copie pirata in inglese accessibili in rete, o su Youtube.
“Intruders”, una mini serie televisiva trasmessa nel 1992 dalla CBS (in quattro episodi da 60’ ciascuno), scosse dal loro torpore gli Americani avvezzi agli alieni salvifici alla Spielberg, affrontando la tematica abduction a tutto tondo. Basato su una sceneggiatura tratta dall’omonimo libro di Budd Hopkins e ispirato alla figura dello psichiatra John Mack, il film diretto da Dan Curtis con Richard Crenna, Mare Winningham e Susan Blakely, racconta di due donne che si rivolgono a uno psicoterapeuta per far luce sulle loro esperienze di contatto. Le risposte saranno inquietanti: ibridazione umano/aliena. La vicenda tocca il versante cospirazionista: segrete strutture paragovernative vegliano su di noi, ma i Grigi si destreggiano per ottenere i loro scopi.
“Intruders” è reperibile on-line sia in italiano sia in inglese, mentre il dvd della Paramount Home Entertainment scarnifica l’originale riducendolo a un format di due ore.
Un fotogramma di "Intruders"
Un fotogramma di “Intruders”
Quando nel Marzo 1993 uscì negli USA “Bagliori nel Buio” (“Fire in the Sky”) su distribuzione Paramount, molto tempo era passato da quel tardo pomeriggio del 5 Novembre 1975 che segnò per sempre la vita di Travis Walton.
Il ventiduenne taglialegna di Snowflake, Arizona, era a bordo di un furgone con sei colleghi dopo una giornata di lavoro in un’area boschiva delle White Mountains. Travis era un ragazzo schivo, praticava arti marziali (Karate e Taekwondo) e contava di sposare al più presto la sua ragazza, Dana. Sul furgone guidato dal caposquadra Mike Rogers, tutti notarono un intenso bagliore dorato che usciva dalla boscaglia. Poteva trattarsi di un incendio. Non esitarono a cambiare strada e dirigersi verso il punto da dove proveniva la luce. Giunsero a una radura dove un grande oggetto volante stazionava in aria, silenzioso, emettendo bagliori luminosi, a una trentina di metri dal suolo.Fire in the sky walton
Mike fermò il veicolo (le cui luci e motore continuarono a funzionare) a meno di 30 metri dall’oggetto che continuava a librarsi sulla cima degli alberi, sotto iloro occhi. Travis sedeva sul sedile anteriore accanto a Mike e aveva la visuale migliore. Fu una questione di secondi. Un impulso irrefrenabile lo spinse a uscire dal furgone…. Così ha inizio un film terribilmente vero, ma incongruo nei contenuti della fase centrale, quella nella quale Travis si trova all’interno dell’astronave. Nel film, al suo risveglio dallo stato catalettico nel quale il raggio traente lo aveva indotto, Travis si trova in una specie di gigantesco alveare dove altri esseri umani sono usati come cavie di terrificanti esperimenti alieni. Una scena che Travis non ha mai visto, né vissuto. Essa costituisce il punto focale della pellicola, così voluto per mere esigenze di cassetta.
Oggi Travis Walton ha raggiunto una diversa consapevolezza rispetto agli accadimenti di quella sera. Ciò nonostante il film diretto da Robert Lieberman costituisce una testimonianza preziosa di fatti reali e inoppugnabili, investigati dalle forze di polizia, sottoposti al vaglio delle autorità giudiziarie e da numerosi ufologi di grande spessore, fra i quali il professor Allen Hynek. Quello di Walton è da considerarsi il “caso perfetto”, “Bagliori nel buio” un piccolo capolavoro imperfetto, da vedere anche in dvd.
Il fanta-thriller “Il quarto tipo”, diretto nel 2009 da Olatunde Osunsanmi, entra nella tematica promosso (spacciato) come film-verità, ovvero basato su materiali di repertorio e immagini reali riferiti ad agghiaccianti fatti accaduti nel 2000 a Nome, sperduto agglomerato urbano in Alaska. Anche se la location del film non risponde all’ambientazione reale di Nome, le cronache di nera fra la seconda metà degli anni 80 e il 2005 riportarono di sparizioni e omicidi mai spiegati dagli investigatori FBI. Le loro conclusioni si orientarono verso l’opera di un serial killer, ma non fecero mai cenno ad elementi legati al paranormale. Sta di fatto che su questa traccia nasce la claustrofobica fiction di “The Fourth Kind”, in cui i soggetti emotivamente e mentalmente instabili, sono preda di depressioni talmente terribili da portarli al suicidio.
Gli inquirenti delle forze dell’ordine che appaiono nel film decidono di sbarazzarsi di tali incomodi soggetti trattandoli come bugiardi e criminali e pertanto da rinchiudere in prigione o in manicomio: sono individui da rimuovere dalla società civile, a prescindere che dicano, o meno, la verità. A tale protervia si oppone la psichiatra Abigail Tyler (impersonata da una superlativa Milla Jovovich, nella foto sotto), sulle prime coadiuvata dal collega Abel Campos (Elias Koteas) della californiana Chapman University: come psicoterapeuta ha il dovere di trattare dei pazienti presumibilmente addotti. E mal gliene incoglierà.the-fourth-kind
Dopo aver visto il film, supportato da fulminanti flashback di immagini documentaristiche, ho cercato (mi trovavo negli USA) di saperne di più e mi sono imbattuto in diversi vicoli ciechi e pochi fatti che giustificassero l’esistenza di una vera dottoressa Tyler e di un vero dottor Campos. Nulla, nomi e carriere inesistenti, tutto inventato. Ammesso quindi che la storia fosse vera, esiste la remota possibilità che i nomi dei personaggi siano stati cambiati. “This is Hollywood” si direbbe. Obiettivo primario de “Il Quarto Tipo” è il profitto.
Suo obiettivo peraltro non secondario, appare quello di proporre attraverso un plot estremamente inquietante la vicenda di un’innocente famiglia americana come migliaia di altre, mettendo lo spettatore nella condizione o di riconoscersi in tali esperienze, o di assistervi, ma comunque senza capire perché mai si debba essere soggetti a cose tanto orribili, innescando un’ovvia reazione di rabbia verso i rapitori alieni – entità energetiche demoniache – malvagi e senza pietà per la vita umana che, subdolamente, nel film non vengono mai definiti o mostrati sotto forme fisiche e la cui presenza si avverte solo subliminalmente. Il film di Osunsanmi, sembra frutto di una strategia di disinformazione premeditata e studiata per indurre nell’opinione pubblica altra paura nei confronti dell’alieno e del diverso e, soprattutto, di ciò che è ignoto, ma interagisce con noi.
Maurizio Baiata, 24 Ottobre 2013 (prima stesura, Luglio 2012)

http://mauriziobaiata.net/2013/10/23/il-fenomeno-abduction-e-il-cinema-vero-e-falso-nei-film-del-quarto-tipo/

lunedì 21 ottobre 2013

Nuova intervista a Corrado Malanga su dualismo e interpretazione dei sogni

Nuova intervista al prof. Corrado Malanga sul dualismo e l'interpretazione dei sogni, buon ascolto! :)


Coincidenze?

Solo coincidenze? Le piramidi di Giza costruite, dal mio punto di vista, attorno al 10.500 a.c.; il World Trade Center di New York costruito e poi abbattuto nell'ormai famoso 11 settembre 2001; le tre stelle che fanno parte della cintura di Orione... poi si potrebbe andare avanti ancora... c'è stato qualche intervento creativo esterno o sono solo banali coincidenze?

mercoledì 16 ottobre 2013

Nokia Human Form


... e poi?

Il baricentro...

Il Baricentro psicologico è il punto in cui troviamo equilibrio, stabilità, serenità, risposte. Esso può essere, a seconda delle persone, all’esterno, ossia dipendente dalla gente, dalle situazioni, dall’ambiente, dalle circostanze, oppure all’interno, dentro di noi, nel nostro cuore forte e adattabile allo stesso tempo. L’esterno è mutevole, in continua evoluzione, imprevedibile. Se poggiamo il baricentro all’esterno saremo come una barca in balia delle onde. Se fissiamo saldamente il baricentro al nostro interno, il mutare delle condizioni non influenzerà il nostro umore, la nostra volontà. Il metodo per trovare il nostro centro di equilibrio è sperimentare l’assoluta calma e stabilità che esiste al di sotto della nostra mente pensante.

martedì 15 ottobre 2013

Schema nutrizionale vegano tendenzialmente crudista - Valdo Vaccaro

VALDO VACCARO HK LTD www.valdovaccaro.blogspot.com

www.drvaldovaccaro.com.hk
valdovaccaro@libero.it

FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
___________________________________________________________________________________
16 Aprile 2011

SCHEMA NUTRIZIONALE VEGANO
TENDENZIALMENTE CRUDISTA

(Schema classico di leggera riduzione peso o di mantenimento peso, rispettando i 3 cicli circadiani giornalieri di eliminazione, 4 am-12, di appropriazione, 12-20, e di assimilazione cibi, 20-4am)

7 am PRIMA COLAZIONE: Spremuta fresca d’arancia o di pompelmo, oppure fetta di melone o di anguria, o comunque qualche frutto di tipo acquoso.

9 am SECONDA COLAZIONE:
Centrifugato di a) Carota-sedano-ananas (o mela)-poco zenzero)
b) Bietola-sedano-mela-poco zenzero
c) Topinambur-patata-patata dolce-poco zenzero

11 am TERZA COLAZIONE: a) Banana e datteri (atagione invernale)
b) Uva, fragole, pesche, fichi, nettarine, albicocche
(stagione estiva)

13 PRANZO a) Primo piatto: insalata verde abbondante, tipo lattuga-
cicoria-valeriana-ecc con avocado se possibile, e condito
con olio extrav più aceto balsamico o limone o aceto di
mele o succo fresco di ananas
b) Secondo piatto: aa) Patate, zucca, legumi (cotti in modo
conservativo)
bb) Gazpacho (succo di pomodoro-cipolla-
verza e crostini integrali)
cc) Cereali (saraceno, mais, miglio,
quinoa, riso nero, riso integrale)
dd) Crema o zuppa di cereali cotta 16
minuti pentola-coperchio
ee) Pasta integrale al dente con pomodoro
crudo o salse vegetali
ff) Pizza sottile vegana alla rucola,
pomodoro, ananas, avocado, tarassaco,
ortiche, punte luppolo, selene, erbe
selvatiche
c) Terzo piatto: una manciata di mandorle, pinoli, nocciole,
noci, anacardi, arachidi

16 PRIMA MERENDA: Mela, pera, papaya, ananas

18 SECONDA MERENDA: Frutti di bosco (more di rovo o di gelso, lamponi, mirtilli)

19.30 CENA: Come pranzo, cambiando i singoli ingredienti




*****
NOTE IMPORTANTI

1) Lo schema citato è generale e di principio, ma va adattato e personalizzato in
base alle esigenze, ai gusti, ai tempi di lavoro e di studio di ognuno.
2) Per aumentare peso inserire al posto della seconda colazione una crema di avena
con semini pestellati o tritati di girasole, lino, sesamo, zucca, germe di grano,
oppure pop-corn con banane-datteri-fichi di stagione.
3) Niente bevande durante i pasti, ma solo poca acqua naturale prima dei pasti o 2
ore dopo i pasti
4) Per chi viaggia o fa sport, prevedere rifornimento di panini integrali spalmati
di crema di olive, con 5 foglie verdi, carciofino, pinoli o noci, pomodoro secco,
avocado).
5) Soli dessert ammessi (senza zucchero e senza aspartame): castagnaccio con
sultanina-datteri-pinoli, o dolci con farina di manioca (tapioca), o con farina
di carrube, o strudel di mele-pere-fichi-banane, o riso integrale cotto nel latte
di riso e dolcificato con uvetta secca.
6) La frutta va comunque piazzata sempre lontano da pranzo e cena, ad eccezione di
mele-ananas-papaie che sono ammesse in quanto dotate di enzimi anti-fermentanti.
Vietatissimo invece mescolare meloni e angurie con altri cibi o con le macedonie
(sono frutti ottimi ma a rapida fermentazione).
7) Per la digestione ottimale il criterio è quello di consumare prima le sostanze di
facile digeribilità (frutta, che a stomaco vuoto richiede mezz’ora, poi verdure
crude 1 ora, poi verdure cotte 2 ore, poi patate-cereali 2-3 ore, poi frutta
secca 3 ore).
8) Il corpo non si nutre solo di cibo, ma anche di aria, per cui è basilare saper
respirare a fondo, svuotando in toto e lentamente i polmoni, e riempiendoli poi
alla massima capienza, inserendo regolare trattenimento e a volte dell’apnea a
vuoto, con ritmi yoga preferibilmente 1-4-2, 2-8-4, 3-12-6, ecc dove la prima
cifra sono i secondi di inspirazione, la seconda i secondi di trattenimento,
la terza i secondi di espirazione. Esercizi rieducativi da farsi giornalmente per
15’ almeno all’aria aperta. Esposizione della pelle nuda all’aria, al sole,
all’acqua è di basilare importanza in quanto la pelle respira e traspira,
assorbendo cariche elettromagnetiche.
9) Il pensare e l’agire corretto, l’armonia con la natura e i nostri fratelli minori
animali, sono fattori di estrema importanza. Occorre minimizzare i danni e le
sofferenze alle creature che ci circondano, evitando cibi crudeli e comportamenti
cannibalistici. Questo fa parte dell’alimentazione dello spirito e del morale di
ciascuno, e ha pertanto importanza fondamentale, un’importanza addirittura
superiore al cibo concreto, per l’equilibrio e la salute.
10)Mai consumare cibo quando non c’è appetito, quando si è tesi, nervosi, stanchi, eccitati.


Valdo Vaccaro (AVA-Roma, ABIN-Bergamo)

http://valdovaccaro.blogspot.it/2011/04/schema-nutrizionale-vegano.html?showComment=1381816546738#c2880462113262746728


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