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venerdì 27 dicembre 2013

Nuove scoperte sul DNA in Russia

Molti maestri spirituali sanno già da tempo, che il nostro corpo può essere programmato da lingua, parole e pensieri. Ora questo è stato scientificamente provato. Il DNA umano funziona come una specie di “Internet biologico”, ed è sotto molti aspetti superiore a quello artificiale. Nuove ricerche scientifiche in Russia, direttamente o indirettamente, spiegano fenomeni quali chiaroveggenza, intuizione, guarigioni spontanee e guarigioni a distanza, autoguarigioni, tecniche di affermazione, aloni di luce attorno alle persone e molto altro.

In più, si potrebbe affermare una medicina completamente nuova, nella quale il DNA può essere riprogrammato con delle parole e frequenze, senza la necessità di prelevare e reintrodurre singoli geni. Soltanto il 10% del nostro DNA serve a produrre le proteine, ed è questo 10% che viene esaminato dai ricercatori occidentali. Il rimanente 90% viene considerato “junk DNA”, DNA spazzatura. Tuttavia i ricercatori russi, convinti che la natura non abbia creato questo 90% a caso, hanno esplorato questo 90% del DNA assieme a linguisti e genetisti. I risultati di questa ricerca sono semplicemente rivoluzionari!

schema grammaticale del DNA

Il nostro DNA non sarebbe solo responsabile della struttura del nostro corpo, ma servirebbe anche come banca dati e per comunicare. I linguisti russi hanno scoperto che il codice genetico (specialmente il 90% “inutile”) segue le stesse regole di tutte le lingue dell’uomo. A questo scopo, gli studiosi hanno comparato le regole di sintassi (il modo di mettere insieme le parole per formare le frasi), semantica (lo studio del significato delle parole) e le regole base di grammatica. Hanno scoperto che il nostro DNA segue un determinato schema grammaticale. Quindi le lingue dell’uomo non si sono formate casualmente, ma sono insite nel DNA.

Il biofisico e biologo molecolare Pjotr Garjajev e i suoi colleghi, hanno anche analizzato le qualità vibrazionali del DNA. In breve sostengono che “i cromosomi vivi funzionano esattamente come un computer olografico, che usa radiazioni laser di DNA endogeno”. Gli studiosi sono stati in grado, per esempio, di proiettare determinate frequenze (suono) con una specie di raggio laser sul DNA, modificando la frequenza di esso e quindi l’informazione genetica stessa. Dato che la struttura base del DNA è uguale alla struttura della lingua, non è necessaria alcuna codifica del DNA. Si possono semplicemente usare parole e frasi della lingua umana! Anche questo è stato provato scientificamente.

La sostanza del DNA (nel tessuto vivo, non in provetta) reagirà sempre a questi raggi modulati e addirittura alle onde radio, se vengono utilizzate le frequenze giuste. Questo spiega perché tecniche come affermazioni, ipnosi e simili hanno un effetto così forte sugli uomini e il loro corpo: per il nostro DNA reagire al linguaggio è perfettamente naturale. Mentre i ricercatori occidentali prelevano singoli geni dalle eliche del DNA e li inseriscono altrove, i russi hanno creato un mezzo per influenzare il metabolismo delle cellule, attraverso frequenze di luce e di onde radio, riparando i difetti genetici. Gli studiosi hanno addirittura catturato uno schema di informazioni di un DNA particolare e lo hanno trasmesso ad un altro, riprogrammando le cellule. In questo modo hanno trasformato, per esempio, embrioni di rana in embrioni di salamandra, semplicemente trasmettendo informazioni di DNA! Così le informazioni sono state trasmesse senza gli effetti collaterali, che possono manifestarsi quando si prelevano e reinseriscono dei singoli geni dal DNA.

comunicare con il proprio DNA

Quindi è stato provato ciò che i maestri spirituali sanno già da tempo. Ovviamente la frequenza utilizzata deve essere quella giusta. Per questo motivo non tutti otteniamo lo stesso successo. Ogni individuo deve lavorare sul proprio processo e sviluppo interiore, per stabilire una comunicazione conscia con il proprio DNA. Più sarà alta la consapevolezza di un individuo, meno ci sarà la necessità di un congegno, e si potranno ottenere questi risultati da soli. La scienza finalmente la smetterà di prendersi gioco di queste idee e confermerà e spiegherà questi risultati. E non finisce qui.

I ricercatori russi, hanno anche scoperto che il nostro DNA può creare delle interferenze in un vuoto, producendo un “tunnel spaziale”! Questi tunnel sono l’equivalente microscopico dei cosiddetti “ponti Einstein-Rosen”, in prossimità di buchi neri (lasciati da stelle estinte). Sono dei collegamenti tra aree completamente diverse nell’universo, attraverso i quali si può trasmettere al di fuori di spazio e tempo. Il DNA attrae questi pezzi d’informazione e li trasmette alla nostra coscienza. Questo processo di ipercomunicazione (telepatia, channeling) è più efficace in uno stato di rilassamento. Stress, preoccupazione o un cervello troppo attivo, rendono inefficace l’ipercomunicazione, o le informazioni trasmesse saranno completamente distorte e inutili.

le api, un esempio di ipercomunicazione

Un esempio di ipercomunicazione lo troviamo, per esempio, nel mondo degli insetti. Quando la regina di un formicaio viene separata dalla sua colonia, le formiche lavoratrici continuano il loro lavoro secondo un piano preciso. Ma se la regina rimane uccisa, tutte finiscono di lavorare; nessuna formica sa più cosa fare. Sembra che la regina trasmetta i suoi “piani di costruzione” anche se è lontana, attraverso la coscienza di gruppo dei suoi sudditi. L’importante è che essa sia viva. Negli uomini, spesso si ha un fenomeno di ipercomunicazione quando, improvvisamente, si trova l’accesso a informazioni al di fuori della propria conoscenza. Questa ipercomunicazione viene vissuta come ispirazione, intuizione o trance. Il compositore Giuseppe Tartini, per esempio, una notte sognò il diavolo seduto accanto il suo letto che suonava il violino. La mattina successiva Tartini fu in grado di ricordarsi esattamente lo spartito e scriverlo: ne risultò la sonata “Il trillo del diavolo”.

Un infermiere per molti anni sognò una situazione, nella quale era collegato ad una specie di enciclopedia sotto forma di CD-Rom. In quei sogni gli venivano trasmesse delle conoscenze di ogni genere, e la mattina seguente era in grado di ricordare tutto. Gli arrivò un flusso enorme di informazioni, e sognava per lo più dettagli tecnici che erano al di fuori della sua conoscenza. Quando vi sono questi casi di ipercomunicazione, si possono osservare dei fenomeni sovrannaturali nel DNA. Gli scienziati russi hanno irradiato diversi campioni di DNA con dei raggi laser e su uno schermo si è formata una tipica trama di onde che, una volta rimosso il campione, rimaneva sullo schermo. Allo stesso modo, si suppone che l’energia al di fuori dello spazio e del tempo, continui a passare attraverso i tunnel spaziali attivati, anche dopo la rimozione del DNA. Gli effetti collaterali più frequenti nell’ipercomunicazione, sono dei campi magnetici vicini alle persone coinvolte. Gli apparecchi elettronici possono subire delle interferenze e smettere di funzionare per ore. Quando il campo elettromagnetico si dissolve, l’apparecchio ricomincia a funzionare normalmente. Molti operatori spirituali conoscono bene questo effetto.

Grazyna Gosar e Franz Bludorf nel loro libro “Vernetzte Intelligenz”, spiegano queste connessioni in modo chiaro e preciso. Gli autori riportano anche alcune fonti secondo le quali, gli uomini sarebbero stati come gli animali, collegati alla coscienza di gruppo e quindi avrebbero agito come gruppo. Per sviluppare e vivere la propria individualità, tuttavia, avrebbero abbandonato e dimenticato quasi completamente l’ipercomunicazione. Ora che la nostra coscienza individuale è abbastanza stabile, possiamo creare una nuova forma di coscienza di gruppo. Così come usiamo Internet, il nostro DNA è in grado di immettere dati nella rete, scaricare informazioni e stabilire un contatto con altre persone connesse. In questo modo si possono spiegare fenomeni quali telepatia o guarigioni a distanza.

una nuova coscienza collettiva

Senza un’individualità distinta, la coscienza collettiva non può essere usata per un periodo prolungato, altrimenti si ritornerebbe a uno stato primitivo, di istinti primordiali. L’ipercomunicazione nel nuovo millennio significa una cosa ben diversa. I ricercatori pensano che, se gli uomini con piena individualità formassero una coscienza collettiva, avrebbero la capacità di creare, cambiare e plasmare le cose sulla terra, come fossero Dio! E l’umanità, oggi, si sta avvicinando a questo nuovo tipo di coscienza collettiva.

Il tempo atmosferico è piuttosto difficile da influenzare per un solo individuo, ma l’impresa potrebbe riuscire per una coscienza di gruppo (niente di nuovo per alcune tribù indigene). Il tempo viene fortemente influenzato dalla frequenza risonante della terra (frequenza di Schumann). Ma queste stesse frequenze vengono prodotte anche nel nostro cervello, e quando molte persone si sincronizzano su di esse, o quando alcuni individui (per es. maestri spirituali) concentrano i loro pensieri come un laser, non sorprende affatto che possano influenzare il tempo. Una civiltà moderna che sviluppasse questo tipo di coscienza, non avrebbe più problemi, né d’inquinamento ambientale, né di risorse energetiche; usando il potere della coscienza collettiva, potrebbe controllare automaticamente e in modo naturale l’energia del pianeta.

meditazione per la pace 

Se un numero abbastanza elevato di individui si unisse con uno scopo più elevato, come la meditazione per la pace, si dissolverebbe anche la violenza. Il DNA sembra essere anche un superconduttore organico, in grado di lavorare ad una temperatura corporea normale. I conduttori artificiali invece richiedono per il loro funzionamento delle temperature estremamente basse (tra -200 e -140°C). Inoltre, tutti i superconduttori possono immagazzinare luce e quindi informazioni. Anche questo dimostra che il DNA è in grado di farlo.

Vi è un altro fenomeno legato al DNA e ai tunnel spaziali. Normalmente questi minuscoli tunnel sono altamente instabili e durano soltanto una frazione di secondo. In certe condizioni però, si possono creare dei tunnel stabili in grado di formare delle sfere luminose. In alcune regioni della Russia queste sfere appaiono molto spesso. In queste regioni le sfere a volte s’innalzano dalla terra verso il cielo, e i ricercatori hanno scoperto che possono essere guidati dal pensiero. Le sfere emettono onde a bassa frequenza, le quali vengono prodotte anche dal nostro cervello, quindi sono in grado di reagire ai nostri pensieri.

Queste sfere di luce hanno una carica energetica molto elevata e sono in grado di causare delle mutazioni genetiche. Molti operatori spirituali producono queste sfere o colonne di luce, quando si trovano in uno stato di profonda meditazione o durante un lavoro energetico. In alcuni progetti per la guarigione della terra, queste sfere sono state anche fotografate. In passato di fronte a questi fenomeni luminosi, si credeva che apparissero degli angeli. Abbiamo fatto un grande passo in avanti, nella comprensione della nostra realtà. Anche la scienza “ufficiale” conosce le anomalie della terra che contribuiscono alla formazione dei fenomeni luminosi. Queste anomalie sono state osservate di recente anche in Italia, a Rocca di Papa, vicino a Roma.

Per sconfiggere Il male è sufficiente indirizzare la nostra mente verso il bene. Ma per fare questo è indispensabile convincersi, che il male non è come in troppi pensano, l’altra faccia del bene. E’ verità che il male è la negazione assoluta del bene. Il male è lo scuro e tenebroso disegno degli artefici, per continuare a possedere l’essenza vitale …o anima degli uomini. Il corpo non è l’essere. L’essere è anima. Il corpo è solo una macchina e chi conosce il suo funzionamento sa bene di cosa parlo.

L’articolo intero (in inglese) si può trovare sulla pagina http://www.fosar-bludorf.com (Kontext – Forum for Border Science). Tutte le informazioni sono tratte dal libro “Vernetzte Intelligenz” di Grazyna Fosar e Franz Bludorf.
Autore: Grazyna Fosar e Franz Bludorf
Fonte: Nexusitalia
Traduzione: Tanja Pasini
http://portetemporali.splinder.com

mercoledì 25 dicembre 2013

Buona Coscienza a tutti i lettori del blog e al mondo intero!


Un caloroso augurio a tutti per un consapevole rispetto verso la Vita propria e degli altri, senza troppo consumismo in tempi di crisi spirituale, senza ipocrisia e frasi fatte. AUGURI sinceri! Buona Coscienza! Evviva! :)

Andrea Nicola :)

martedì 24 dicembre 2013

L'Amore è...


L'albero di Natale dalle origini a oggi


La tradizione dell'albero di Natale, per molto anni era particolarmente seguita nell'Europa di lingua tedesca, così come l'usanza dei mercatini di Natale, ma si è ormai da tempo molto diffusa anche nel mondo cattolico.
Per alcuni studiosi l’abete fu scelto dai Cristiani fra tutti gli alberi sempreverdi per la sua forma triangolare, che rappresenterebbe la Santa Trinità.
L’abete rosso storicamente addobbato come Albero di Natale, è una conifera sempreverde con il nome botanico di picea excelsa, diffusa in tutta l’Europa settentrionale e centrale.
Ha una caratteristica chioma conica con i rami che partono dal tronco orizzontalmente, perfetti per sostenere le decorazioni.
Le sue foglie sono aghi appuntiti di colore verde scuro, produce pigne contenenti frutti e può raggiungere l'altezza di 40-50 metri.



Nell'epoca moderna si utilizza maggiormente l'albero artificiale, a minor impatto ambientale se si utilizza per molti anni, e sicuramente più pratico.
Solitamente viene preparato qualche settimana prima di Natale, spesso nel giorno dell'Immacolata concezione, e riposto dopo le feste.
Per usanza si distribuiscono ai suoi piedi i pacchetti contenenti i regali natalizi, in attesa di essere scartati la vigilia di Natale.



 
Dai tempi dei tempi, per diverse culture e religioni, l’albero è un simbolo di vita e sull'origine dell'Albero di Natale si sono sviluppate moltissime leggende.
 

Una di queste leggende narra che in una fredda notte di Natale un boscaiolo stava tornando a casa, quando all'improvviso si fermò guardando il cielo, incantato dalla visione delle stelle che brillavano attraverso i rami di un abete coperto di neve.
Per spiegare alla moglie lo spettacolo appena visto, quando arrivò a casa, tagliò un piccolo abete, lo portò dentro casa e lo adornò di candeline e di festoni per riprodurre l'effetto delle stelle e della neve sui rami.


Un'altra leggenda è quella del miracolo compiuto dal vescovo Winfried, (dichiarato San Bonifacio dopo la sua morte); mentre era missionario in Germania, fermò il sacrificio di un piccolo principe da parte di alcuni pagani adoratori di una quercia, abbatté la quercia, e al suo posto comparve subito un abete, che spiegò essere l'albero della vita, rappresentante Gesù Cristo.



Ci sono diverse città nordeuropee che si proclamano sedi del primo albero di Natale, una di queste è Riga, dove si trova una targa in otto lingue risalente al 1510, che celebra il "primo albero di capodanno".
Un'altra è Tallinn in Estonia, dove nel 1441, fu eretto un grande abete nella piazza del municipio, attorno al quale giovani uomini e donne ballavano alla ricerca di un’anima gemella.

Ma già da molti secoli prima, in occasione della festa del solstizio d'inverno, un grande albero sempreverde veniva ornato di ghirlande per celebrare il ritorno del sole e la rinascita della natura. 
I Druidi, sacerdoti celti, onoravano l'abete in varie cerimonie e i Romani, alle calende di gennaio, ne regalavano un rametto come augurio di buona fortuna.

In origine l'albero delle feste veniva decorato con mele, noci, datteri e fiori di carta.
Nel XVIII secolo, la frutta venne sostituita negli addobbi da
ghirlande, nastri e candeline, finché alcuni fabbricanti svizzeri e tedeschi cominciarono a preparare leggeri e variopinti pendenti di vetro soffiato, che diventarono ornamenti tradizionali dell’abete natalizio.


Per molto tempo, prima del 1600 la tradizione dell'albero di Natale rimase tipica delle regioni a nord del Reno, dove la dottrina protestante era più diffusa di quella cattolica. 
In origine l'usanza era bruciare un albero resinoso come simbolo di luce. 
Il primo albero di Natale come lo conosciamo noi, pare risalga al 1611 quando la duchessa di Brieg fece trapiantare in vaso un abete del suo giardino per adornare un angolo spoglio di una delle grandi sale del suo castello in Germania, in vista dei festeggiamenti natalizi.
Furono gli ufficiali prussiani, dopo il Congresso di Vienna, a contribuire alla sua diffusione anche nei paesi cattolici.

Anche lo scrittore tedesco Goethe contribuì alla diffusione dell'albero di Natale inserendone una descrizione nella sua opera più famosa, I dolori del giovane Werther.
A Vienna l'albero di Natale apparve nel 1816, per volontà della principessa Von Nassau-Weilburg, ed in Francia nel 1840, introdotto dalla duchessa di Orléans.
In Italia fu la regina Margherita, nella seconda metà dell'Ottocento, la prima ad addobbare un albero di Natale, e la moda si diffuse velocemente in tutto il paese.


Secondo l'interpretazione cattolica, l'uso di addobbare l'albero è una celebrazione del legno della Croce; la similitudine tra albero sacro e Croce fu usata anche dai missionari per convertire i popoli germanici al cristianesimo.

Nei primi anni del Novecento gli alberi di Natale hanno conosciuto un momento di grande diffusione, diventando gradualmente immancabile nelle case di tutti, fino a rappresentare il simbolo del Natale più comune a livello planetario.



L'altra tradizione natalizia, il presepe, diffuso nei paesi cattolici, è stato inventato da San Francesco d’Assisi, durante la notte di Natale del 1223, quando il santo rievocò la nascita di Gesù attraverso la prima rappresentazione vivente dell’evento.
Secondo la leggenda, il fantoccio usato per raffigurare Gesù Bambino prese vita più volte, durante la messa, fra le braccia di San Francesco.
Oggi, in Francia, i presepi sono diventati una tradizione molto importante per la celebrazione del Natale e particolarmente famosi sono quelli della Provenza.


Anche nelle piazze di molte città vengono eretti e addobbati splendidi Alberi di Natale, che regalano atmosfera e magia.

Guardate che effetto quello della mia città (Parma) avvolto nella nebbia!

lunedì 23 dicembre 2013

William Shakespeare

Ama tutti, credi a pochi e non far del male a nessuno.

William Shakespeare

Happy vegan christmas

LE MULTINAZIONALI DEI VELENI E GLI ACQUISTI DI NATALE

Tutti a piangere fuorchè il settore farmaceutico.

Tutti in pena e in sofferenza per il perdurare della crisi, per la disoccupazione giovanile, per il continuo franare dei titoli e delle borse, per la caduta di valore degli immobili, per il costo insopportabile della benzina.

Atmosfera lugubre e nevrotica.

Roba da far impallidire la crisi del 1929.

La crisi odiena è 10 volte peggiore di quella del ‘29
Ma a quel tempo la gente sapeva stringere la cinghia.
Viveva con un piatto di ceci e lenticchie.

Non aveva i serbatoi delle auto da rimboccare con un carburante a prezzo di oro colato.

Non doveva vestirsi con abiti firmati.

Non doveva indebitarsi per mandare i figli all’università.

Non era immersa come oggi in una società estremamente consumistica, dove gli stipendi, le pensioni, gli utili di ogni famiglia vengono bruciati dall’oggi al domani.

Totalmente diversa invece la musica nel settore dei veleni chiamati eufemisticamente farmaci, con un termine pharma che suona carezzevole e gradito in ogni borsa mondiale, e che solo nel termine originario greco sta orrendamente per pharmakòn, ossia veleno.

Se le famacie si chiamassero velenìe e le aziende di Big Pharma multinazionali dei veleni, forse la gente, la stampa e gli stessi governanti, le guarderebbero con meno riverenza e meno tolleranza di quanto non avvenga nella realtà odierna, dove ai managers della Pfizer, della Merck, della Sanofi Aventis e della Bayer, vengono stesi tappeti rossi ed inviate limousine presidenziali negli aeroporti di arrivo.

Altro che coltivare mele, lattughe, pomodori e cocomeri!

Altro che indugiare nei kaki, negli ananas, nelle arance, nei manghi e nei leichi, prodotti naturali col grave difetto di promuovere la peggior peste umana, che è la normalità, il benessere, la salute!
Eparine, statine, tiroidine, insuline, stimolanti, inibitori, aspirine, viagra: questi sono i prodotti nobili e questo è il domani dell’uomo, qui come altrove.

Un controllo dalla A alla Zeta.

Il bimbo nasce e c’è il latte alla melammina, apre gli occhi e ci sono i vaccini, si svezza e c’è l’omogeneizzato, si appesantisce crescendo e c’è il diuretico, si affama e trova gli hamburger e le bistecche, si asseta e c’è la cola-cola, si batterizza per eccesso di immonizia interna e c’è l’antibiotico, si virusizza con la propria moria cellulare e c’è l’antivirale, si accalora e c’è l’antipiretico, si disarmonizza ormonalmente e c’è l’eutirox, si infiamma e c’è il cortisone, si depotenzia e c’è il viagra, si deprime e c’è lo stimolante, si denutre e c’è l’integratore mineral-vitaminico, si affatica e c’è l’anfetamina, si incazza di brutto e c’è lo psico-farmaco, si esaurisce e c’è il valium, si spegne la fiamma vitale e c’è l’onoranza funebre.

Che vogliamo di più?
 
 
 

domenica 22 dicembre 2013

Visioni

http://psicoevoluzione.files.wordpress.com/2011/03/inconscio.jpg

La vostra visione apparirà più chiara soltanto quando guarderete nel vostro cuore.
Chi guarda all’esterno, sogna. 
Chi guarda all’interno, si sveglia.

sabato 21 dicembre 2013

L'umiltà

"Non sentirti migliore degli altri, non lo sei; non sentirti nemmeno inferiore agli altri, perché non lo sei. Tu sei tu e nessun altro sarà mai come te. Tu sei unico e solo l’umiltà ti renderà speciale."
 

Mauro Biglino - La Bibbia non è un Libro Sacro - Cosenza 17/12/2013 -


Arma dei Carabinieri. La fine di una leggenda sta scritta sulla Gazzetta ufficiale

gazzetta ufficiale 
-Redazione- E’ pubblicato sul sito dell'U.N.A.C oltre che sulla Gazzetta Ufficiale.  "L’Arma verso lo scioglimento. L’Unione Europea impone la smilitarizzazione della quarta Forza Armata e l’accorpamento dei carabinieri alla Polizia di Stato .
 L’Arma dei carabinieri in un futuro più o meno prossimo, ma certamente non remoto, è destinata ad un inevitabile scioglimento".
Poco più di tre anni fa la Camera dei Deputati ratificava ad unanimità l'accordo europeo per la costituzione di una forza armata speciale, chiamata EGF.
La Forza di gendarmeria europea (Eurogendfor o EGF) è il primo Corpo militare dell'Unione Europea a carattere sovranazionale. La EGF è composta da forze di polizia ad ordinamento militare dell'UE in grado di intervenire in aree di crisi, sotto egida NATO, ONU, UE o di coalizioni costituite "ad hoc" fra diversi Paesi.
Eurogendfor può contare su una forza di 800 "gendarmi"mobilitabile in 30 giorni, più una riserva di altri 1.500; il tutto gestito da due organi centrali, uno politico e uno tecnico. Il primo è il comitato interdipartimentale di alto livello, chiamato CIMIN, acronimo di Comité InterMInistériel de haut Niveau, composto dai rappresentanti dei ministeri degli Esteri e della Difesa aderenti al trattato. L’altro è il Quartier generale permanente (PHQ), composto da 16 ufficiali e 14 sottufficiali (di cui rispettivamente 6 e 5 italiani). I sei incarichi principali (comandante, vicecomandante, capo di stato maggiore e sottocapi per operazioni, pianificazione e logistica) sono ripartiti a rotazione biennale tra le varie nazionalità, secondo gli usuali criteri per la composizione delle forze multinazionali.
Non si tratta quindi di un vero corpo armato europeo, un inizio di esercito unico europeo, nel qual caso si collocherebbe alle dipendenze di Commissione e Parlamento Europeo, ma di un semplice corpo armato sovra-nazionale che, in quanto tale, gode di piena autonomiaInfatti, la EGF non è sottoposta al controllo dei Parlamenti nazionali o del Parlamento europeo, ma risponde direttamente ai Governi, attraverso il citato interministeriale (CIMIN)-
 L'articolo 21 del trattato di Velsen, con cui viene istituito questo corpo d'armata sovranazionale, prevede l'inviolabilità dei locali, degli edifici e degli archivi di Eurogendfor
 L'articolo 22 immunizza le proprietà ed i capitali di Eurogendfor da provvedimenti esecutivi dell'autorità giudiziaria dei singoli stati nazionali. 
 L'articolo 23 prevede che tutte le comunicazioni degli ufficiali di Eurogendfor non possano essere intercettate.
L'articolo 28 prevede che i Paesi firmatari rinuncino a chiedere un indennizzo per danni procurati alle proprietà nel corso della preparazione o esecuzione delle operazioni.
L'articolo 29 prevede infine che gli appartenenti ad Eurogendfor non potranno subire procedimenti a loro carico a seguito di una sentenza emanata contro di loro, sia nello Stato ospitante che nel ricevente, in tutti quei casi collegati all’adempimento del loro servizio.
Nel trattato di Velsen c'è un'intera sezione intitolata "Missions and tasks", in cui si apprende cheEurogendfor potrà operare "anche in sostituzione delle forze di polizia aventi status civile", in tutte le fasi di gestione di una crisi e che il proprio personale potrà essere sottoposto all'autorità civile o sotto comando militare.
Tra le altre cose, rientra nei compiti dell'Eurogendfor:
 garantire la pubblica sicurezza e l’ordine pubblico
eseguire compiti di polizia giudiziaria (anche se non si capisce per conto di quale Autorità Giudiziaria)
controllo, consulenza e supervisione della polizia locale, compreso il lavoro di indagine penale
dirigere la pubblica sorveglianza
operare come polizia di frontiera
acquisire informazioni e svolgere operazioni di intelligence
Il 14 maggio 2010 la Camera dei Deputati della Repubblica Italiana ratifica l’accordo. Presenti 443, votanti 442, astenuti 1. Hanno votato sì 442: tutti, nessuno escluso. Poco dopo anche il Senato dà il via libera, anche qui all’unanimità. Il 12 giugno 2010 il Trattato di Velsen entra in vigore in Italia.
La legge di ratifica n° 84 riguarda direttamente l’Arma dei Carabinieri, che verrà assorbita nella Polizia di Stato, e questa degradata a polizia locale di secondo livello. Allo stesso tempo, l'art.4 della medesima legge introduce i compiti dell'Eurogendfor, tra cui:
a) condurre missioni di sicurezza e ordine pubblico;
c)  assolvere  a  compiti  di  sorveglianza  pubblica,  gestione  del traffico,   controllo   delle   frontiere   e   attivita' generale d'intelligence;
e) proteggere le persone e i beni e mantenere  l'ordine  in  caso  di disordini pubblici.
In pratica, significa che avremo per le strade poliziotti veri e propri, che non rispondono direttamente delle loro azioni nè allo Stato italiano, nè all'Unione Europea.

fonte

venerdì 20 dicembre 2013

L'Amore

 

L'Amore è per il mondo
ciò che il Sole è per la vita della natura.
Nessuna anima potrebbe più prosperare
se nel mondo non vi fosse amore.
L'amore è il sole morale del mondo.


Rudolf Steiner

Folle sei?

mercoledì 18 dicembre 2013

L’Universo è un’illusione

Gli scienziati avrebbero trovato una prova ancor più evidente, la quale descrive che l’universo in cui viviamo è un’illusione, un ologramma di enormi dimensioni che ha ingannato tutti, andando a conciliare con il rapporto tra teoria della relatività e la fisica quantistica di Einstein. In altre parole, potremmo vivere all’interno di una gigantesca proiezione in 3D, di quello che è in realtà uno spazio bidimensionale, simile ad uno schermo del cinema o un dipinto. Oppure si potrebbe semplicemente immaginare l’esperienza di guardare un oggetto tridimensionale da diverse angolazioni e vederlo cambiar forma a seconda del punto di osservazione. Le nuove simulazioni sperimentali proposte dallo scienziato giapponese Yoshifumi Hyakutake e il suo team, presso l’Università Ibaraki in Giappone, affrontano le energie variabili dei buchi neri scoperti negli universi paralleli. Se ciò fosse confermato potremmo iniziare a sperimentare viaggi spazio-temporali, piegando l’universo su se stesso e passando da un universo all’altro attraverso un ponte temporale.
In fisica, il ‘principio olografico‘ è una proprietà descritta nella teoria delle stringhe. Rappresenta un volume di spazio cui le informazioni presenti possono essere codificate su un confine di spazio selezionato. Il principio olografico è iniziato con una prima osservazione termodinamica dei buchi neri. Gli scienziati avrebbero notato che il contenuto di tutti gli oggetti, i quali sono stati risucchiati dal buco nero, possono essere visti in un senso scalato. Guardando due monitor televisivi con dentro dei soggetti, possiamo pensare che ciò che viene proiettato siano due entità separate, la differente posizione delle telecamere ci darà infatti due immagini lievemente diverse. Einstein, nella sua teorizzazione collettiva, aveva descritto lo spazio e il tempo come due elementi collegati tra loro, dei quali bisogna calcolare una relazione, misurando la velocità relativa di osservazione dell’uomo. La meccanica quantistica, invece, si occupa del comportamento delle particelle su una scala infinitamente piccola e, quindi, non possono appartenere alla visione di Einstein, per la semplice ragione che è troppo astratto e teorico.
Anche se entrambi soffrono di alcune incongruenze, le teorie di Einstein, per esempio, si sgretolano quando si inserisce il buco nero al centro della teoria, il quale però non è munito ne di tempo ne di spazio, lasciando le due teorie di Einstein staccate tra di loro, fra le quali si dovrebbe trovare una teoria di collegamento, sulla quale gli scienziati stanno lavorando. Il modello di Hyakutake spiega alcune delle incongruenze tra i due grandi modelli, attraverso la ‘teoria delle stringhe‘, fornendo una realizzazione affidabile del principio olografico. In un universo olografico persino il tempo e lo spazio non sarebbero più dei principi fondamentali. Concetti come la località vengono infranti in un universo dove nulla è veramente separato dal resto, sicché anche il tempo e lo spazio tridimensionale (come le immagini sui monitor TV) dovrebbero venire interpretati come semplici proiezioni di un sistema più complesso. Questa teoria, che è ampiamente descritta per spiegare la natura di tutto ciò, ritiene che l’universo è fatto di minuscoli ‘stringhe’ incommensurabili o oggetti unidimensionali che vibrano e oscillano, i quali controllano l’attività di tutta la materia e del tempo.
universo3
Se la concretezza del mondo non è altro che una realtà secondaria e ciò che esiste non è altro che un turbine olografico di frequenze e se persino il cervello è solo un ologramma che seleziona alcune di queste frequenze trasformandole in percezioni sensoriali, cosa resta della realtà oggettiva? In parole povere: non esiste. Come sostenuto dalle religioni e dalle filosofie orientali, il mondo materiale è una illusione. Noi stessi pensiamo di essere entità fisiche che si muovono in un mondo fisico, ma tutto questo è pura illusione. In realtà siamo una sorta di ‘ricevitori’ che galleggiano in un caleidoscopico mare di frequenze e ciò che ne estraiamo lo trasformiamo magicamente in realtà fisica: uno dei miliardi di ‘mondi’ esistenti nel super-ologramma.
La teoria conferma che esistono le stringhe in nove dimensioni di spazio e in una di tempo, ma poiché la loro scala è così difficile da misurare, si dice che progettano la loro attività in uno spazio più semplice: piatto senza gravità di sorta. Questo ha prodotto un mondo senza leggi di gravità. Per promuovere la teoria delle stringhe, Hyakutake ha scritto due articoli: in uno, si misura l’energia interna di un buco nero, in particolare il luogo dove il buco incontra l’universo, noto come ‘l’orizzonte degli eventi‘. Si misura l’attività delle sue proprietà visibili (costituito da particelle visibili) basato sulla teoria delle stringhe e gli effetti delle particelle virtuali, che a volte appaiono e poi scompaiono. Nel secondo articolo, Hyakutake e la sua squadra hanno calcolato la stessa attività ma con dimensioni inferiori (senza gravità), abbinata ai risultati del primo articolo. Ora però, gli scienziati sembrano aver finalmente messo le mani sulla prova matematica che l’universo può essere misurato in base a entrambi gli approcci, uno che coinvolge la gravità e uno che non lo fa. Se sono identici come sembrano, potremo spiegare con una sola teoria quantistica la natura di ogni cosa nell’universo.
Oltre alla natura stessa e a ciò che conosciamo oggi, grazie a queste teorie si potrebbe arrivare a mettere insieme la formula per poter viaggiare nel tempo attraverso i buchi neri stessi, più volte classificati come porte spazio-temporali per gli universi paralleli. Questa idea si è andata a modellare sopratutto negli ultimi anni, dove scienziati, astronomi e ricercatori vari hanno notato uscire da questi buchi neri una luce molto fitta, ma sempre più potente, definita come un messaggio in codice che gli universi paralleli, e quindi i ‘noi’ di un universo parallelo, starebbero eseguendo per comunicare con questo universo, nel quale noi viviamo. La teoria è interessante sopratutto se pensiamo che anche in quegli universi ci siamo noi, ma in una forma differente da quella che abbiamo qui. In pratica, in un universo parallelo Hitler avrebbe vinto la guerra e la Germania comanderebbe il mondo, l’Italia non esisterebbe, o comunque non nella forma che abbiamo nel nostro universo, e tutto ciò che conosciamo sarebbe molto differente. Inoltre ognuno di noi avrebbe lo stesso destino, quindi morirà nello stesso giorno e eseguirà determinate operazioni con lo stesso fine, solamente però, in un modo diverso.
WormHole1
Molto spesso l’universo viene descritto come un foglio di carta piatto; immaginiamo che questo foglio rappresenti l’universo, e la luce che lo attraversa, invece, sia l’energia dello stesso universo. Proviamo ora a piegare il foglio di carta andando ad unire le due estremità oblique, cioè quella in alto a destra e quella in basso a sinistra, così facendo andremo non solo ad avvicinare queste due parti del foglio (l’universo) ma andremo a spostare l’intera massa energetica dello stesso. Tutto ciò, nella realtà, quindi con l’universo, sarebbe possibile con una grande, grandissima quantità di energia, paragonabile a quella che utilizziamo per piegare il foglio con le nostre mani, ma solamente moltiplicata. A questo punto saremo riusciti ad avvicinare semplicemente le due estremità del foglio, che se non fossero mai state ‘toccate’ da una grande quantità di energia, non si sarebbero nemmeno mai viste alla lontana, poiché sono appunto due estremità. Immaginiamo ora di dover unire queste due estremità in maniera perenne o comunque provvisoria, come una isola farebbe con un’altra isola vicina a se. Perciò immaginiamo anche di costruire un ponte tra queste due estremità, che nella realtà potrebbe essere semplicemente virtuale grazie ai computer. Costruito il ponte si potrà così passare da una parte all’altra dell’estremità, che ci permetterà di tornare indietro nel tempo, provando a cambiare il nostro destino o quello di altri. Purtroppo però, anche tornando indietro nel tempo non riusciremo a cambiare nulla, poiché il destino rimarrebbe tale, ma l’unica cosa che si andrebbe a modificare sarà il modo in cui avverrà, infatti succederà lo stesso ma con mezzi diversi, poiché quello è il nostro destino e esso non può essere modificato.
La morale di questa teoria è che il futuro può essere cambiato solamente nel suo percorso, ma il risultato di esso no. Perciò, anche provando, nel passato, ad evitare la morte di una persona non ci riusciremo, poiché quella è destinata a tale fine in tale momento e succederà sia con noi che senza di noi. Insomma futuro e passato non si possono cambiare, ma rivivere il passato o vedere il futuro è possibile.

http://www.techgenius.it/107647/luniverso-e-unillusione/
fonteRT

martedì 17 dicembre 2013

Grazie :)

Se nella tua vita la sola preghiera che recitassi fosse un semplice ‘grazie’, sarebbe già abbastanza.
(Meister Eckhart)

110 e...?


Le vere cause biologiche del cosiddetto "disagio mentale"


Per anni ho detto, scritto e argomentato che le diagnosi dell'apparato psichiatrico sono più che altro etichette, ben poco scientifiche, spesso utilizzate in maniera strumentale in base ai pregiudizi di un'epoca storica o di un contesto sociale. La lettura testuale delle diagnosi degli anni '70 lascia davvero inorriditui. 
In effetti la storia della psichiatria è un concentrato di orrori, ed anche molta cosiddetta "antipsichiatria" spesso è stata alquanto timida nel denunciare tutto questo.
Con questo però si è detta solo metà della verità, dal momento che certe diagnosi non sono poi del tutto inventate, per quanto la loro attribuzione sia (come appena ricordato) alquanto soggettiva. Se quindi la diagnosi di "schizofrenia" è una delle più vaghe dell'intera letteratura medica (l'esperimento di Rosenham ha dimostrato in maniera decisiva l'inconsistenza e la totale mancanza di scientificità di tale classificazione diagnostica), non altrettanto si può dire della diagnosi di "disturbo ossessivo compulsivo", di "depressione" o "anoressia". Ferma restando una notevole arbitrarietà e soggettività nella diagnosi, non si può certo negare che esistano persone che soffrono di crisi depressive, di umore fin troppo volubile, ossessionati da manie irrazionali, o con un terribile rapporto col cibo.

La psichiatria ha spesso sostenuto che i cosiddetti "problemi mentali" fossero causati da cause biologiche, da squilibri elettrochimici nel cervello, arrivando ad incolpare in un caso l'eccesso o nell'altro caso la carenza di certe molecole biochimiche. Ebbene io ho sempre argomentato che tale ipotesi fosse priva di fondamento, e con me l'ottimo psichiatra (decisamente fuori dal coro) Peter Breggin, di cui consiglio di leggere questo lunga introduzione ad un suo libro. 

Adesso però ho scoperto che se gli psichiatri sbagliavano nell'attribuire le cause della cosiddetta "malattia mentale" a tali squilibri biochimici, la loro idea che ci fosse una causa biologica di tanti problemi "mentali" era in realtà esatta, ma tale scoperta porta ben lontano dall'utilizzo di psicofarmaci che rendono la gente simile a zombie, dalla reclusione forzata di persone in strutture psichiatriche, dalla perdita sostanziale dei diritti civili.
Ciò che ho scoperto negli ultimi anni è che le vere cause dei problemi cosiddetti mentali sono:
- la disbiosi intestinale, che causa carenze di magnesio e vitamine del gruppo B (nonchè di altri nutrienti essenziali) indispensabili al buon funzionamento del sistema nervoso, che causa la presenza nel sangue di un notevole carico di tossine generate dai microbi patogeni. A tal riguardo la dottoressa Campbell-McBride ha ben spiegato nel suo libro La sindrome psico-intestinale come dai probemi intestinali si originino i cosiddetti problemi mentali.
- l'inquinamento da veleni chimici e metalli pesanti come il piombo ed il mercurio; il mercurio in particolare era presente fino a pochi anni nei vaccini (*), ma lo si trova anche nelle tossiche otturazioni dentali in amalgama (da notare che il mercurio è una delle cause della disbiosi intestinale)
-  i focus dentali e i denti del giudizio impattati a ulteriore conferma che le cause della malattia fisica e mentale sono spesso certe pericolose pratiche di odontoiatria; vedi a tal proposito oltre che il link precedente anche i video presenti sul canale youtube di Lorenzo Acerra.


lunedì 16 dicembre 2013

E' quel giorno?

WI-FI: la morte invisibile che sta distruggendo le nuove generazioni (Nicola Bizzi)

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Quella che risulta essere la principale minaccia per la nostra salute è anche naturalmente quella che più viene tenuta nascosta dai media. Un giro economico più che miliardario, legato ai settori in piena crescita della telefonia e della tecnologia wireless in genere, monopolizza infatti l’informazione, impedendo che si sappia a livello di massa un’inquietante verità: l’esposizione alle radiazioni di microonde a basso livello (Wi-Fi) è causa conclamata di irreversibili danni cerebrali, cancro, malformazioni, aborti spontanei, alterazioni della crescita ossea. E la fascia di popolazione più a rischio è rappresentata in assoluto dai bambini e dalle donne.
Non stupisce quindi che tutto questo fosse ben noto e documentato in ambito medico e scientifico già molto prima che la tecnologia Wi-Fi dilagasse in tutte le nostre case, arrivando quotidianamente alla portata anche dei bambini. Gli effetti biologici non solo pericolosi, ma letali di questa tecnologia sono stati abilmente tenuti nascosti al pubblico per preservare i lauti profitti delle aziende e per foraggiare le tasche dei vari Bill Gates, Steve Jobs e Carlo De Benedetti.
Come ha dimostrato il Professor John Goldsmith, consulente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in Epidemiologia e Scienze della Comunicazione, l’esposizione alle radiazioni di microonde Wi-Fi è diventata ormai la prima causa di aborti spontanei: addirittura nel 47,7% dei casi di esposizione a queste radiazioni, i casi di aborto spontaneo si verificano entro la settima settimana di gravidanza. E il livello di irraggiamento incidente sulle donne in esame partiva da cinque microwatt per centimetro quadrato. Un tale livello potrebbe sembrare privo di senso per un non scienziato, ma diventa però più significativo se diciamo che è al di sotto di quello che la maggior parte delle studentesse riceve in un’aula dotata di trasmettitori Wi-Fi, a partire dall’età di circa cinque anni in su.
Il dato ancora più allarmante è che nei bambini l’assorbimento di microonde può essere dieci volte superiore rispetto agli adulti, semplicemente perché il tessuto celebrale e il midollo osseo di un bambino hanno proprietà di conducibilità elettrica diverse da quelle degli adulti a causa del maggiore contenuto di acqua. L’esposizione a microonde a basso livello permanente può indurre ‘stress’ cronico ossidativo e nitrosativo e quindi danneggiare i mitocondri cellulari (mitocondriopatia). Questo ‘stress’ può causare danni irreversibili al DNA mitocondriale (esso è dieci volte più sensibile allo stress ossidativo e nitrosativo del DNA nel nucleo della cellula). Il DNA mitocondriale non è riparabile a causa del suo basso contenuto di proteine istoniche, pertanto eventuali danni (genetici o altro) si possono trasmettere a tutte le generazioni successive attraverso la linea materna.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha evidenziato questi rischi in un documento di 350 pagine noto come “International Symposium Research Agreement No. 05-609-04”  (“Effetti biologici e danni alla salute dalle radiazioni a microonde – Effetti biologici, la salute e la mortalità in eccesso da irradiazione artificiale di microonde a radio frequenza”). La sezione 28 tratta in modo specifico i problemi riguardanti la funzione riproduttiva. Questo documento è stato classificato ‘Top Secret’ e i suoi contenuti celati dall’OMS e dall’ICNIRP (International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection – Commissione Internazionale per la Protezione dalla Radiazione Non-Ionizzante).
Da un ottimo articolo di Barrie Trower pubblicato dall’edizione italiana della rivista Nexus, apprendiamo quali sono i rischi principali per i bambini esposti all’uso di cellulari e a tecnonologie Wi-Fi:
 L’irradiazione di microonde a bassi livelli influenza i processi biologici che danneggiano la crescita fetale. Non solo: gli stessi processi biologici sono coinvolti per:
- Barriera Ematoencefalica: si forma in 18 mesi e protegge il cervello dalle tossine. Si sa che viene alterata. – Guaina Mielinica: ci vogliono 22 anni perché si formino i 122 strati di cui è composta. E’ responsabile di tutti i processi cerebrali, organici e muscolari. – Cervello: ci vogliono 20 anni perché si sviluppi (vi assicuro che i cellulari non lo aiutano in questo). – Sistema Immunitario: ci vogliono 18 anni perché si sviluppi. Il midollo osseo e la densità ossea sono notoriamente influenzati dalle microonde a bassi livelli come pure i globuli bianchi del sistema immunitario. – Ossa: ci vogliono 28 anni per lo sviluppo completo. Come menzionato, il grande contenuto di acqua nei bambini rende sia le ‘ossa molli’ che il midollo particolarmente attraenti per l’irradiazione con microonde. Il midollo osseo produce le cellule del sangue.
Chiaramente, quelli che decidono per noi stanno sottovalutando una pandemia di malattie infantili finora sconosciuta nelle nostre 40.000 generazioni di civiltà, che può coinvolgere più di una metà delle mamme/bambini irraggiati al mondo.
 Alla luce di questi dati allarmanti e delle previsioni di molti scienziati secondo i quali, se proseguirà con questo ritmo la diffusione incontrollata dei sistemi Wi-Fi, entro il 2020 il cancro e le mutazioni genetiche saranno diffusi in tutto il mondo a livello pandemico, molti paesi stanno fortunatamente correndo ai ripari, varando leggi che limitano per i bambini l’uso dei cellulari e rimuovendo dalle aule scolastiche i dispositivi wireless.
Il Comitato Nazionale Russo per la Protezione dalle Radiazioni NON-Ionizzanti, in un proprio documento di ricerca intitolato “Effetti sulla salute dei bambini e adolescenti” ha evidenziato nei bambini esposti a queste radiazioni:
 1) 85% di aumento delle malattie del Sistema Nervoso Centrale 2) 36% di aumento dell’epilessia 3) 11% di aumento di ritardo mentale 4) 82% di aumento di malattie immunitarie e rischio per il feto.
E nel 2002, 36.000 medici e scienziati di tutto il mondo hanno firmato l’ “Appello di Friburgo”. Dopo dieci anni, l’Appello è stato rilanciato e mette in guardia in particolare contro l’uso del Wi-Fi e l’irradiazione di bambini, adolescenti e donne incinte. Quello di Friburgo è un appello di autorevoli medici internazionali che in Italia ha purtroppo trovato scarso ascolto.
E allora che fare? Come proteggere noi stessi, e soprattutto i nostri bambini, da questa letale minaccia invisibile?
Il sito Tuttogreen ha diramato un utile prontuario, consistente in dieci consigli pratici, che qui di seguito vi riporto:
 1) Non fare usare i telefoni cellulari ai bambini, se non in caso di emergenza. Tollerati gli SMS, ma è meglio ridurre anche quelli. In Francia, non a caso è stata vietata la pubblicità dei telefoni cellulari rivolta ai minori di 14 anni;
2) Utilizzare sempre gli auricolari con cavo (non quelli wireless). Anche l’uso del vivavoce è consigliabile;
3) In caso di presenza di poca rete o di mancanza di campo, non effettuare chiamate. In questi casi sarà necessaria più potenza radiante, con conseguenti maggiori radiazioni;
4) Usare il cellulare meno possibile in movimento, come ad esempio in treno e in automobile. Il rischio costante di diminuzione del segnale aumenta in questi casi l’emissione di radiazioni;
5) Non tenete il cellulare vicino all’orecchio o vicino alla testa in fase di chiamata, quando le radiazioni sono più forti. Fatelo semmai dopo aver atteso la risposta;
6) Non tenete il cellulare in tasca dei pantaloni, nel taschino della camicia o nella giacca che indossate;
7) Cambiate spesso orecchio durante la conversazione e, soprattutto, riducete la durata delle chiamate;
8) Utilizzate il più possibile, quando potete farlo, la linea fissa non wireless, oppure strumenti di instant messaging come Skype o similari;
9) Non addormentatevi mai con il cellulare vicino alla testa, ad esempio usandolo come sveglia;
10) Scegliete sempre modelli che abbiano un basso valore di SAR (tasso di assorbimento specifico delle radiazioni).
Un undicesimo consiglio lo aggiungo io: se proprio dovete utilizzare un cellulare per comunicare con il mondo che vi circonda, evitate di usare gli smartphone. Sono in assoluto i più pericolosi!

c4

http://www.signoraggio.it/wi-fi-la-morte-invisibile-che-sta-distruggendo-le-nuove-generazioni/

sabato 14 dicembre 2013

Altro record anomalo: neve sulla Piramidi, Gerusalemme, Israele e in Medio Oriente

Quella odierna per i bambini egiziani sarà una data indimenticabile: stanno giocando con la neve a Il Cairo, la capitale dell’Egitto, una metropoli di oltre 10 milioni di abitanti, dove la neve è un evento più unico che raro. L’ultima volta era caduta nel 1639, in piena “Piccola Era Glaciale”, ben 374 anni fa! Stamattina il freddo che negli ultimi giorni ha interessato tutta l’Europa sud/orientale portando la neve dapprima a Istanbul, poi a Gerusalemme e nel deserto Siriano, è arrivato ancora più a Sud, invadendo l’Egitto, dove si sono verificati forti temporali nevosi. A Il Cairo la temperatura è scesa fino a +3°C e la neve ha imbiancato la città in modo davvero straordinario, come possiamo osservare nelle foto a corredo dell’articolo. Imbiancate anche le piramidi di Giza:
http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2013/12/2013-635225364952336428-233.gif 

Pace interiore

venerdì 13 dicembre 2013

Gatto/squalo :-)


Minacce di morte a Mauro Biglino

Oggi è pervenuta nei nostri uffici la notizia shock relativa all’arrivo di minacce di morte verso il nostro autore Mauro Biglino.

 
Il mandante firmato FLCM ha fatto arrivare una lettera presso il Centro Kundalini Yoga dove questa sera l’autore terrà una Conferenza sul suo nuovo libro “La Bibbia non è un libro sacro”.
La lettera accompagnata da una pallottola richiede che vengano sospese tutte le conferenze dell’autore da qui in avanti altrimenti provvederanno loro a farlo tacere eliminando la sua persona, minaccia estesa anche al resto della sua famiglia.
Mauro Biglino nel suo lavoro porta alla luce le realtà che emergono dalla vera Traduzione letterale dell’Antico Testamento che differisce in larga parte rispetto a ciò che da sempre la Teologia racconta, da anni tramite i suoi libri e le sue conferenze diffonde ciò che scaturisce dalla semplice lettura dell’Antico Testamento così come si manifesta senza filtri e manipolazioni, non si professa portatore di verità assolute, si limita a riportare quanto è stato scritto grazie alla sua conoscenza dell’ebraico antico, cosa che gli ha consentito di lavorare per diversi anni per conto delle Edizioni San Paolo proprio come traduttore.
Come mai si vogliono mettere a tacere tali rivelazioni? Si sta forse giungendo verso quella che è la realtà dei fatti piuttosto scomoda a chi cerca di manovrare le nostre menti e azioni?
Quello che è certo è che questo lavoro non terminerà, noi continueremo ad andare avanti, questa sera la conferenza ci sarà e con la presenza della Polizia in sala.
La verità sta venendo a galla e non è più possibile fermarla!

Uno Editori

giovedì 12 dicembre 2013

Centratura






Coltiva compassione, calma, pazienza, gentilezza.
La temperanza, la discrezione sono il vero antidoto a qualsiasi gesto irritante: Reagisci in modo garbato e gli altri saranno garbati con te. Se rimangono irritati, tu sorridi e passa oltre con scioltezza.

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Asphalt 8 e le scie chimiche

Curiosità nel recente gioco di auto "Asphalt 8", si tratta di una corsa che si svolge nella Guyana francese in mezzo ad una base Nasa o comunque militare. Ennesima prova di come le scie chimiche devono diventare una cosa "normale".

 

Strade...

Meglio zoppicare sulla strada giusta che correre sulla strada sbagliata
 



La riduzione della popolazione mondiale


Come è stato riportato solo il mese scorso dal London Times, una riunione di un “segreto club miliardario” tenutasi ai primi di Maggio a New York e che ha visto la partecipazione di David Rockefeller, Ted Turner, Bill Gates e altri, si è focalizzata su “come la loro ricchezza possa essere utilizzata per rallentare la crescita della popolazione mondiale “.

Abbiamo interrogato l’establishment dei media, che ha parlato dei partecipanti come di persone buone e filantropi preoccupati, sottolineando che Ted Turner ha pubblicamente sostenuto scioccanti programmi di riduzione della popolazione che abbatterebbero la popolazione umana di un incredibile 95%. Egli ha anche chiesto che una politica del figlio unico di stampo comunista sia imposta dai governi in occidente. In Cina, la politica del figlio unico è attuata per mezzo di tasse su ogni figlio successivo al primo, unite ad un programma di intimidazione che comprende la polizia segreta e la autorità di “pianificazione familiare” che sequestrano le donne in stato di gravidanza ed eseguono aborti forzati.

Naturalmente, Turner non riesce completamente a seguire le proprie regole su come tutti gli altri devono vivere la loro vita, avendo cinque figli e possedendo non meno di 2 milioni di acri di terreno.

Nel terzo mondo, Turner ha contribuito letteralmente con miliardi alla riduzione della popolazione, in particolare attraverso programmi delle Nazioni Unite, aprendo la strada ad artisti del calibro di Bill & Melinda Gates e Warren Buffet (il padre di Gates è stato a lungo un membro importante del consiglio di amministrazione di Planned Parenthood e un eugenista di alto livello).

L’idea che questi elitari desiderino semplicemente rallentare la crescita della popolazione, al fine di migliorare la salute, è totalmente inadeguata.

Rallentare la crescita della popolazione mondiale migliorando nel contempo la sua salute sono due concetti inconciliabili per l’élite. La stabilizzazione della popolazione mondiale è un sottoprodotto naturale di un tenore di vita più elevato, come è stato dimostrato dalla stabilizzazione della popolazione bianca nell’ovest.  Elitari come David Rockefeller hanno alcun interesse a “rallentare la crescita della popolazione mondiale”, con metodi naturali, il loro programma è saldamente radicato nella pseudo-scienza dell’eugenetica, che mira alla “riforma” della popolazione in eccesso con metodi draconiani.

L’eredità di David Rockefeller non è derivata da un bisogno “filantropico” ben intenzionato di migliorare la salute nei paesi del terzo mondo, è nata da una spinta malthusiana ad eliminare i poveri e quelli considerati razzialmente inferiori, utilizzando la giustificazione del darwinismo sociale.

Come è documentato nel film seminale di Alex Jones Endgame, il padre di Rockefeller, John D. Rockefeller, esportò l’eugenetica in Germania dalle sue origini in Gran Bretagna, finanziando il Kaiser Wilhelm Institute che, più tardi, avrebbe formato un pilastro centrale nell’ideologia della super razza ariana del Terzo Reich. Dopo la caduta del nazismo, i massimi eugenisti tedeschi sono stati protetti dagli alleati quando le parti vittoriose si accapigliarono su chi avrebbe beneficiato della loro “competenza” nel mondo post-guerra.

mercoledì 11 dicembre 2013

Claude Monet

Claude Monet, (1840-1926) Nel giardino (1875)



 Claude Monet, (Francia, 1840-1926) Il giardino degli Iris (1900). Una delle diverse versioni del giardino degli Iris



 Claude Monet, Monet's garden at Giverny

 

Monet, Alice Hoschedé nel giardino (1881)




Questi ed altri magnifici quadri su:

https://www.facebook.com/1000quadri

Dai Nativi Americani

Ogni volta che i Nativi Americani si riuniscono in gruppo per parlare di qualcosa, osservano determinate regole, che non vengono mai menzionate, mostrano se i partecipanti hanno ricevuto una buona educazione. Nessuno deve fare commenti sul comportamento di un'altra persona, sono le azioni stesse a renderlo evidente. L'ascolto è la regola più importante che determina l'integrità un individuo. I Circoli Parlanti sono ciò che usiamo per portare alla luce i problemi, trovare soluzioni, condividere sensazioni ed esperienze e per onorare i Sacri Punti di Vista di tutti i presenti. Interrompere chi sta parlando equivale a recare disonore alle sue parole, alla nostra educazione, alla nostra famiglia, Tribù, Clan e Nazione. Questa pratica può sembrare strana ad altre culture che non considerano le parole come parte del Sacro Respiro della Vita che contiene il Sacro Punto di Vista individuale. Quando si parla, non si può non ascoltare. Quando una persona ne interrompe un'altra, la mancanza di rispetto è evidente. Quando le persone parlano continuamente di tutto ciò che viene loro in mente, significa che mancano di capacità di riflessione e che non percepiscono il peso e la sacralità delle loro parole. Se le parole pronunciate non sono accompagnate da un impegno, o se non si curano delle ferite procurate ad altri, l'oratore non è in sintonia con il Tutto. Chiunque può affermare di essere spirituale. La verità che rivela quanto una persona è avanzata sul Sacro Sentiero sta nel notare semplicemente come tale individuo ascolta e parla.


martedì 10 dicembre 2013

Meditate gente, meditate!


Protesta o pro-testa?


Fuck The System - System Of A Down



LA RIVOLUZIONE VERA E' QUELLA SPIRITUALE

Sulla protesta del 9 dicembre



di Stefania Nicoletti


Si sono svolte oggi in tutta Italia delle manifestazioni di protesta contro il governo e il sistema politico, indette dal movimento dei Forconi, dagli autotrasportatori e da diversi gruppi e associazioni, a cui hanno aderito migliaia di cittadini. Sono state bloccate strade e autostrade e organizzati presidi e cortei un po’ in tutte le città italiane.
Questa iniziativa sembra diversa da altre proteste che hanno avuto luogo in questi anni. Innanzitutto gli organizzatori hanno tenuto a sottolineare che la protesta è apartitica. Infatti, sebbene dei movimenti politici come Forza Nuova abbiano deciso di aderire, nelle foto e nei video che stanno circolando in rete non si vedono bandiere o simboli di partiti.
Il comitato che ha coordinato la protesta si è anche dato un codice etico, in cui auspica una rivoluzione non violenta e invita i partecipanti a non usare la violenza, in particolar modo nei confronti delle Forze dell’Ordine. Vedremo poi perché questo punto è importante nella nostra analisi.

Apparentemente, tutto questo è molto bello. Verrebbe da dire: finalmente il popolo italiano prende coscienza del sistema, si ribella e fa qualcosa anziché continuare a subire passivamente. Ma è davvero così?
Nei giorni scorsi ho seguito il tam tam su internet e in particolare su Facebook. Quello che ho letto, visto e sentito sono solo tanti slogan. “Mandiamoli tutti a casa”, “la gente non ne può più di questa classe politica”, “se ne devono andare”, “cacciamo via tutta la casta”. Sempre gli stessi slogan. Che possono anche essere condivisibili: è un dato di fatto che questa classe politica è indegna e corrotta. E allora mandiamoli tutti a casa. Va bene, e poi? Una volta ottenute le dimissioni del governo, una volta mandati a casa tutti i parlamentari, una volta spazzati via tutti, che si fa? Chi mettiamo al loro posto? Come governiamo questo Paese? Non ho sentito da parte degli organizzatori proposte concrete e costruttive. Solo tanti slogan e tanta rabbia nei confronti della classe politica. Il progetto è solo quello di mandarli via; ma – ripeto – una volta mandati via tutti, cosa facciamo?
Le posizioni contro la casta politica non sono nuove: lo stesso Grillo e il Movimento 5 Stelle fanno ampiamente uso di questi concetti. Ma come abbiamo spiegato più volte sul blog, i politici sono un falso obiettivo: non solo loro che decidono veramente, essendo solo gli esecutori di poteri che stanno sopra alla politica. Scagliarsi contro la “casta” è fuorviante: il vero problema è il sistema nel suo insieme, non certo i politici che sono seduti ora in parlamento.

Ciò che però mi ha colpito è una singolare coincidenza: proprio a ridosso di questa protesta, qualche giorno fa la Corte costituzionale si è espressa sulla legge elettorale Calderoli, detta Porcellum, dichiarandola incostituzionale.
La legge n. 270/2005 ha modificato il sistema elettorale italiano (prima era in vigore il Mattarellum): caratteristiche principali del Porcellum sono le liste bloccate senza la possibilità per l’elettore di esprimere una preferenza, e l’attribuzione del premio di maggioranza alla coalizione vincente. E sono proprio questi due punti ad essere illegittimi, secondo la Corte.
La sentenza è di importanza storica, soprattutto se si considerano le ripercussioni sulla vita politica e istituzionale italiana. Di fatto, questa sentenza rende illegittimo il parlamento, che è stato eletto con la legge in questione. In questi giorni si sta infatti sviluppando un intenso dibattito tra coloro che sostengono che il parlamento è comunque legittimo e deve andare avanti, e coloro – Beppe Grillo in primis – che affermano che il parlamento è incostituzionale, che lo stesso presidente della repubblica Napolitano è incostituzionale (essendo stato eletto da questo parlamento) e che dovrebbe sciogliere le Camere.
Tutto questo cosa c’entra con la protesta nazionale del 9 dicembre? C’entra e ora vediamo perché. La pronuncia della Corte costituzionale sul Porcellum è del 4 dicembre. Il giorno prima si era diffusa la notizia che la Corte, riunitasi in udienza pubblica, avesse rinviato la decisione al 2014. In serata però arriva l’annuncio del presidente della Corte: dal giorno dopo si sarebbe affrontata la questione in camera di consiglio. E infatti la sera del giorno successivo viene fatto l’annuncio di incostituzionalità.
Ricapitolando: il 4 dicembre la Corte costituzionale dichiara illegittima la legge Porcellum, di fatto delegittimando anche il parlamento che è stato eletto con quella legge. Il tutto pochissimi giorni prima del grande sciopero nazionale a oltranza iniziato oggi, che ha come obiettivo proprio l’eliminazione degli attuali parlamentari (“tutti a casa”) e della classe politica.
Una singolare coincidenza. Un tempismo perfetto, che sembra quasi... voluto e programmato.

A questo si aggiunga anche lo strano comportamento delle Forze dell’Ordine durante le proteste di oggi.
In diverse città italiane, infatti, i poliziotti si sono tolti il casco, e sembra che qualcuno abbia anche sfilato insieme ai manifestanti. Questi gesti sono stati salutati con grande entusiasmo dal popolo del web, che ha diffuso i video su Facebook e su molti siti. In serata è arrivato un comunicato della questura, che afferma che i poliziotti si sono tolti il casco perché “erano venute meno le esigenze operative che ne avevano imposto l’utilizzo”. Non era quindi un gesto di solidarietà e condivisione nei confronti dei manifestanti, come invece era stato interpretato. Ma anche se lo fosse, anche se davvero i poliziotti appoggiassero la protesta, non è a mio parere un buon segno, almeno non con queste modalità.
Ho notato che sui social network (quasi) tutti hanno pubblicato foto e video con grande gioia, perché “i poliziotti stanno dalla nostra parte”. Io invece guardavo quei video e quelle foto con una certa preoccupazione, proprio perché i poliziotti sembravano stare dalla parte dei manifestanti. E il tutto mi sembrava voluto, programmato e preparatorio ad un colpo di stato.

Ricordiamo anche che l’operazione che culminò nel Golpe cileno del 1973 ebbe inizio con uno sciopero dei camionisti: proprio come lo sciopero nazionale di oggi, che è per l’appunto partito con il blocco delle autostrade da parte dei camionisti.
Anche questa è un’altra, singolare coincidenza che dovrebbe farci riflettere su questa protesta e in generale su tutte le rivolte che mirano solo a stravolgere il potere, senza però dare delle alternative concrete e valide. Cambiare tutto per non cambiare nulla.

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