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domenica 28 settembre 2014

Le differenze tra i vari tipi di estrattori: quale scegliere?

Segue da  Come alimentarsi bene in modo semplice. La colazione ideale.    e da
Tutto quello che c’è da sapere su un estrattore di succo vivo
Le ricette miracolose con l’estrattore. Mille piante per guarire dal Cancro senza CHEMIO. Ed i semini della frutta…?

L’estrattore, detto anche estrattore di succo vivo o ” slow juicer” rappresenta un fenomeno culturale importante nella nostra società, in quanto permette finalmente di curarsi attraverso i principi attivi della frutta e della verdura, superando molti disagi che questa oggi pone di fronte alle varie problematiche intestinali ( in particolare le fibre, ma anche diverse  sostanze tossiche contenute nella frutta coltivata secondo le tecniche agricole convenzionali).
Oggi l’estrattore è l’elettrodomestico più venduto al mondo e sarà certamente il regalo più gettonato in Italia nel 2013-2014.
Sostanzialmente nel mercato attuale esistono due tipi di estrattore, tutti e due di tipo verticale, in quanto quelli di tipo orizzontale sono ormai obsoleti, soprattutto per la difficoltà nell’utilizzo e per il loro costo eccessivo, non supportato da un’effettiva maggiore qualità: molto costosi, occupano molto spazio, difficili da pulire, complessi da gestire.
Inoltre con l’avvento della nuova generazione a 40 giri tra i verticali, l’estrattore di tipo verticale ha guadagnato anche il primato nella capacità di estrazione delle sostanze nutraceutiche contenute nella frutta e nella verdura.
Il primo tipo di estrattore verticale è  un estrattore di vecchia generazione a 80 giri, che però è ritenuto ormai a fine carriera.
Il nuovo tipo di estrattore è a 40 giri:  è ovvio che più lentamente gira, più estrae, più rende, meno scalda e meno ossida.
Soprattutto mantiene intatta tutta la parte enzimatica, che probabilmente è ancora più importante delle vitamine e delle altre sostanze nutraceutiche.
OGGI IL VERO SLOW JUICER è solo quello a  40 giri!
estraggo
Le macchine a 80 giri sono macchine “veloci” , MENO SLOW e quindi vengono oggi considerate OBSOLETE.
I NUOVI MODELLI SONO TUTTI A 40 GIRI, cosa che ha causato una svendita  sul mercato internazionale dei modelli a 80 giri… tanto che solo una persona inesperta o non informata comprerebbe oggi una macchina a 80 giri.
In realtà, le macchine a 40 giri e quelle a 80 sono sostanzialmente simili, cioè di uguale concezione, solo che queste ultime sono inferiori come prestazioni, poiché implicano la perdita dal succo di una buona percentuale di enzimi, e gli enzimi, come abbiamo appena detto, sono ancora più importanti delle vitamine e degli altri nutraceutici.
Inoltre, le macchine a 80 giri  consumano di più, si bloccano più facilmente (anche se basta una veloce marcia indietro per ripartire), rendono meno (lo scarto di un estrattore a 40 giri è molto più asciutto!), estraggono  un succo molto meno buono e molto più pieno di “pezzettini”, i quali, almeno qui in Italia, non sono molto apprezzati (specie dai bambini…) contrariamente a quanto succede nel Nord Europa, dove la presenza di fibre è più gradita al palato.
Essenzia Estrattore di Succo Vivo a 40 giri | siQuri.com
A inizio 2014 stanno uscendo sul mercato mondiale nuovi  estrattori rivoluzionari a 40 giri come L’Essenzia di siQuri.com . Trattasi degli estrattori di terza generazione, molto più facili da usare, pulire , montare, lavare ed in grado di modulare il tipo di succo desiderato. E’ in grado di “estrarre a vista” e di produrre succo puro al 99%, e saranno in grado di ridurre a metà il numero dei pezzi e dei tempi di pulizia (cosa che già era stata fatta all’ennesima potenza rispetto alle vecchie centrifughe).
Tutti i test fatti finora (decine e decine solo negli ultimi giorni) tra i due tipi di estrattori, hanno dato risultati schiaccianti a favore dell’estrattore a 40 giri.
Inoltre gli estrattori a 80 giri (e si sa come per i cellulari e i pc, i prodotti di nuova generazione sono migliori e costano meno rispetto ai prodotti di vecchia generazione)  costano di più di quelli a 40 giri, ma non c’è ragione di spendere tutti quei soldi in più.
Spesso ci chiedono chiarimenti sul numero dei giri , cioè con quale criterio vengono calcolati.  Per misurare il numero dei giri convenzionalmente si utilizza una data  forza di resistenza posta dalla frutta e dalla verdura da estrarre, pari a 20 Nm, cioè venti Newton metri. Per esempio il juicepresso CJP-03  Coway dichiara una velocità di 32 giri al minuto a 20 N/m.  I 32 giri quindi  si ottengono in caso di una forza di 20 Nm, cioè venti Newton metri, che è una misurazione standard ottenuta con determinati tipi di verdure e frutta . A vuoto invece, cioè con 0 N/m, otteniamo un risultato di  56 giri.
Un discorso importante va dedicato anche alla temperatura di estrazione del succo, campo in cui si è verificata la sostanziale differenza tra la centrifuga e l’estrattore: quest’ultimo, grazie alle basse temperature, riesce ad ottenere sei volte più vitamine e cinque volte in più i vari nutraceutici (e così oltre che salutare, è anche un succo molto buono e gustoso, per questo amato finalmente dai bambini! E si è trovato il modo di dare senza fatica ai bambini  le famose cinque porzioni di frutta e verdura al giorno).
Oltre all’estrazione dell’intera parte enzimatica della frutta e verdura, a 40 giri significa anche sicurezza sul fronte delle sostanze tossiche emesse dai materiali!
Molti avranno sentito parlare dello scandalo del BISFENOLO, sostanza tossica trovata nelle emissioni dei biberon riscaldati …
Forse non tutti sanno che tutti i prodotti di plastica, in quanto provenienti dalla materia prima “petrolio”, rilasciano sostanze tossiche, se riscaldati. Molti prodotti di metallo ossidano ed emettono altrettante  sostanze da evitare, per cui meglio preferire il vetro oppure, ancor meglio, “macchine che non scaldano” come appunto gli estrattori a 40 giri.  Ecco che nei casi in cui “esiste riscaldamento” sono obbligatori controlli e certificazioni  sulle quantità di sostanze tossiche rilasciate dalla plastiche riscaldate (i blenders americani riscaldano la temperatura del succo di 35 gradi ogni 30 secondi consecutivi di funzionamento!). Gli estrattori a 80 giri prodotti dai tre big coreani (Coway, Hurom, Kuvings – tutte aziende ultracertificate ovunque nel mondo) sono costruiti con buoni materiali che non rilasciano sostanze tossiche. Attenzione però ai prodotti cinesi, molto diversi da quelli coreani! I prodotti  cinesi  cominciano ora ad entrare nel mercato con prezzi molto appetibili, ma purtroppo con materiali plastici scadenti ( e succo “troppo pieno di pezzettini” non gradevoli al palato!). Hanno bisogno ancora di un po’ di tempo per …imparare.
In America vanno alla grande anche i cosiddetti, “blender” (basati sul principio contrario a quello degli slow juicers: cioè con 30.000 giri producono il succo in tre secondi, in modo che non faccia il tempo a riscaldare…). E’ ovvio che devono essere certificati  BPA FREE così come tutti i prodotti che scaldano la plastica! Se una persona fa funzionare un BLENDER oltre i pochi secondi canonici, richiesti nei vari tipi gli alimenti, infatti succede l’effetto riscaldamento! )
Quindi poniamo attenzione ai prodotti  BPA FREE: oggi si è scoperto il bisfenolo…domani chissà quali altre diavolerie di sostanze si scopriranno… Meglio prevenire e fare una scelta di saggezza scegliendo prodotti a bassi giri che non riscaldano assolutamente! Il 40 giri è attualmente la massima espressione di slow juicer al mondo.
Non scalda e quindi ci mette al riparo da ogni possibile nuova scoperta futura di sostanze tossiche…
Oggi esistono sul mercato estrattori con estetica elegante e resi più compatti a causa del sempre minor spazio che è disponibile nelle cucine, rendendo più bello il design) .
La questione resa/bontà del succo.
Succo “con i pezzettini”  o succo “senza i pezzettini”. Meglio con fibra o senza fibra? Quanta fibra?
Oggi  non esiste attualmente sul mercato un estrattore che riduce le fibre a zero.
Il primo estrattore che avrà caratteristiche simili a questa è l’Essenzia, che le riduce di due terzi ( ma non a zero!!!!). Quindi questo estrattore estrae ancora più nutraceutici, ma meno fibre.
Però questo estrattore non sarà disponibile prima di febbraio-marzo 2014.
Questi nuovi estrattori a 40 giri, detti anche di terza generazione,  modificano strutturalmente il sistema di estrazione ed il tipo di succo nel senso che avranno un po’  meno resa (8% in meno circa), ma un grosso vantaggio: un succo molto più buono, dal gusto più tondo e senza i classici pezzettini che danno tanto fastidio ai bimbi.
Sia i medici che le mamme infatti lo richiedono a gran voce!
Così  perchè i medici prescrivono l’assenza di fibra per motivi di cura degli intestini irritati ( o peggio!) e le mamme eviteranno di “passare” con il colino a setaccio  il succo ai propri bimbi.
In realtà sappiamo  che oltre il 90% degli italiani preferiscono un succo “senza pezzettini”.
(il palato degli italiani è più raffinato rispetto ai nord europei!).
E’ ovvio però che se i pezzettini di carota, per esempio, finiranno domani  negli scarti ( e non  nel succo come finivano fino ad ieri!) avremo come risultato finale ( e diretta conseguenza)  meno succo e “più scarto”.
In realtà ci sarebbe  un’altra importante ragione per cui è meglio consumare il succo senza fibra per i bambini ( e per le persone con salute delicata) ed è una ragione molto fine: è risaputo che gli inquinanti di frutta e verdura ( pesticidi, residui chimici, anticrittogamici, ect.) vengono catturati più dalle fibre e quindi il succo vivo è veramente la parte più pura e sana. Motivo in più per utilizzare un  estrattore come l’ Essenzia.
Con questi tipi di nuovi estrattori si risolve anche il fatto che preoccupa non pochi e cioè  il fatto che, contrariamente alla frutta e alla verdura intera,  il succo offra poche fibre, dato che le fibre fanno bene alla salute.
Qui è attiva la solita mente associativa che ci inganna.
IL SUCCO NON SOSTITUISCE LA FRUTTA E VERDURA!
Il succo va bevuto 10 minuti prima di colazione, 10 minuti prima di pranzo e 10 minuti prima di cena oppure prima dello spuntino e  costituisce la parte nutraceutica, cioè una vera e propria  “medicina” che va subito in circolo.
Questa “medicina” per fare bene il suo effetto deve essere pertanto SENZA fibre. altrimenti non riesce ad andare  “subito in circolo”, perchè le fibre ne rallentano il metabolismo.
Quindi le fibre le avremo dalla frutta, dalla verdura e dalle altre fonti che mangeremo regolarmente durante la   colazione, durante il pranzo e durante la cena cena!
NON SERVONO DUNQUE LE FIBRE NEL SUCCO!
Chi teme per le troppo POCHE fibre invece, chiaramente in questo caso gli sportivi e molti altri utenti, che conoscono bene i benefici delle fibre. (Le fibre aiutano la peristalsi, aiutano ad eliminare tossine e metalli pesanti, aiutano la pulizia della mucosa… etc )
Il principio fondamentale cui l’utilizzatore dell’estrattore si riferisce  è che l’estrattore non sostituisce la frutta e la verdura!
(Tutt’al più l’estrattore “sostituisce” le medicine!)
Cioè l’utente  si fa un buon e salutare “succo vivo” 10-15 minuti prima di colazione pranzo e cena: Questa è la parte nutraceutica!—
Poi a colazione pranzo e cena si mangiano la frutta e la verdura.
Questa è la parte cibo!
Quindi non ci sarà certo carenza di fibre nell’alimentazione della persona (a parte il fatto che molti sportivi prima si bevono il succo e poi si mangiano tutte le fibre del cestello di scarto!)
Per recuperare le fibre e per mille nuovi utilizzi dell’estrattore consigliamo di dare un’occhiata  al canale youtube “Materia Prima” o ad iscriversi alla newsletter per avere gli splendidi ricettari mensili e quindicinali.
Con questo  abbiamo già dato risposta ad un altro luogo comune e cioè se no sia meglio mangiare direttamemte la frutta e verdura invece del succo. La risposta è che sono due cose completamente diverse e che rispondono a due diversi obiettivi, poichè  il succo va “direttamente in circolo”, con minori problemi di assorbimento. La frutta invece presenta un metabolismo rallentato appunto dalle fibre.
Inoltre un’importante questione pratica: se devo mangiare cinque carote un gambo di insalata una mela un gambo di sedano, ci metto un’ora…e poi va a finire che non la mangio!
Il succo invece lo bevo in pochi secondi…
E’ ovvio che chi ha  problemi di intestino, ( molti che mangiano frutta e verdura presentano gonfiori e difficoltà metaboliche), trova una prima soluzione per disintossicarsi e raggiungere l’equilibrio proprio con i succhi vivi. IL METODO GERSONriesce a curare i malati terminali anche con 13 litri di succo al giorno!
Penultimo appunto sui filtri.
Esistono due tipi di filtri: Quello classico (costo 25 euro circa), e quello di nuova generazione denominato  “ultem” ( da 50 euro circa ) molto più resistente. 
Gli esperti preferiscono quelli classici, nonostante si verifichino un 4-5% di rotture, perché il succo viene più buono con i vecchi filtri. In questo caso, per evitare rotture meglio seguire dei semplici principi sull’uso dell’estrattore: per esempio usare il sedano tagliato a pezzetti piccoli e solo alla fine della spremitura. Non all’inizio!
Così fare anche con tutte le altre verdure o frutta molto fibrosi con fibre lunghe come lo zenzero, il mango, il finocchio…)
Nel classico estratto di insalata-mela-carote-sedano (uno dei più salutistici) estraggo gli ingredienti esattamente nell’ordine appena indicato.
Per chi preferisce andare sul sicuro e senza noie di alcun tipo, conviene richiedere i filtri di ultima generazione denominati “ultem” (da 50 euro circa). Sono filtri più resistenti, e sono forniti da tutti i venditori di estrattori in Italia e disponibili su qualsiasi modello oggi esistente.
Disponibili sia  a grana fine che a grana grossa (per marmellate, passsate di pomodoro, creme dense, gelatine, etc.).
Nel 2014 sono sbarcati anche in Italia gli estrattori a 40 giri di terza generazione CHE  PRESENTANO UNA FORTE RIDUZIONE DEI PEZZI. Migliorano le attività di montaggio e pulizia, perchè presentano all’interno un unico pezzo solamente (invece della decina di pezzi circa che hanno i vecchi estrattori a 80 giri  : cestino esterno, le tre alette del cestino, il filtro, la coclea, la rotellina, la vite della rotellina, etc. che sono tutti pezzi che prima o poi si rompono e/o che bisogna sostituirli per usura).   
I costi dei ricambi: per cambiare l’unico pezzo di ESSENZIA e JUICEPRESSO per esempio, i costi ammontano a circa 60 euro.
Presto arriveranno i ricambi per cambiare solo la retina, che sarà disponibile anche a maglie grosse e con costi dimezzati.
…E le marche?
In Italia il leader assoluto di mercato è la coreana Coway (con varie releases Juicepresso ed Essenzia), che detiene circa l’80% delle quote di mercato.  Presente in Italia da oltre 5  anni è la più organizzata e completa nel servizio di assistenza, la più affidabile quanto a qualità dimostrata sul campo e durata delle macchine, affidabilità  basata su migliaia di macchine vendute.  Vanta anche il primato quale primo costruttore in assoluto di Estrattore a 40 giri.
Dal 2013 si sta organizzando sul mercato italiano anche l’altro big mondiale, sempre coreano, Hurom,  con cui Coway ha sempre collaborato fino ad oggi, prima di imporsi sul mercato 
con nuovi modelli esclusivi e rivoluzionari come Essenzia, sempre a 40 giri, che sta per arrivare anche in Italia.
Il juicepresso, essendo il modello più presente e più venduto, è anche il modello più criticato in rete, da siti e blog gestiti da piccoli competitors e venditori improvvisati. La ragione principale risiede sul tipo di politica commerciale scelta da Coway, in quanto pur costando lo stesso prezzo di costo all’origine (principio valido per tutti i principali modelli di estrattori coreani, i più venduti attualmente…), Coway ha scelto di uscire sul mercato con un prezzo molto più vantaggioso per il consumatore, che lo ha premiato con una  netta preferenza rispetto a tutte le altre marche.
Dal 2012 è sbarcato in Italia anche il terzo player mondiale Kuvings (Estraggo), sempre coreano, con un modello a 240 watt, vantato come un pregio, ma sulla  cui funzionalità a nostro giudizio occorre fare un po’ di chiarezza. Gli estrattori di Coway ( ed anche quelli di Hurom), sia da 40 che da 80 giri, hanno entrambi , per scelta, una potenza di 150 watt, con una durata perfetta e verificata finora da noi (attraverso centinaia di nostri soci) qui in Italia,  da più di 6 anni (e comunque una durata attesa del motore di oltre 10 anni).
La scelta di un motore da 240 watt (ovviamente stiamo parlando di macchine per  il mercato domestico!) comporta solamente un maggior inutile consumo di energia elettrica perché per un estrattore ne bastano molti di meno, come i fatti hanno finora sempre dimostrato. Un motore da 240 watt secondo il nostro giudizio è sovradimensionato, quindi in tempi di riduzione degli sprechi, abbiamo delle forti perplessità sul fatto che possa  essere presentato come un reale motivo di pregio. Comunque Coway e Hurom, che coprono oltre il 90% del mercato (dati 2012) producono da sempre solo motori a 150 watt senza registrare alcuna contestazione di rotture di motori, nemmeno dopo 10 anni di uso.
Dal luglio 2014 arriverà in Italia il famoso JUICEPRESSO DI TERZA GENERAZIONE di Coway , marca leader in Italia, CON COCLEA ITALIANA.  Juicepresso si è sempre caratterizzato nel mercato ( ed a questo si deve il suo grande successo) perchè presenta prezzi di circa 100 euro inferiori a tutti i concorrenti di pari qualità.
Trattasi di un moderno estrattore a  40 giri . Gli ESTRATTORI A 40 GIRI , rispetto a quelli ad 80 giri, migliorano le prestazioni organolettiche e nutrizionali, soprattutto la salvaguardia dei preziosi enzimi della frutta e della verdura.
Migliorano le attività di montaggio e pulizia, perchè presentano all’interno un unico pezzo solamente (invece della decina di pezzi circa che hanno i vecchi estrattori a 80 giri: cestino esterno, le tre alette del cestino, il filtro, la coclea, la rotellina, la vite della rotellina, etc. che sono tutti pezzi che prima o poi si rompono e/o che bisogna sostituirli per usura). Quindi ESSENZIA e JUICEPRESSO presentano costi di manutenzione (leggi ricambi) più bassi.
I costi per cambiare l’unico pezzo di ESSENZIA e JUICEPRESSO ammontano a circa 60 euro.  Si consideri che nei vecchi estrattori a 80 giri solo la coclea costa 80-90 euro, il filtro dai 50 ai 60 euro…!
Entro settembre ancora,  arriveranno i ricambi per poter smontare e  cambiare solo la retina, che sarà disponibile anche a maglie grosse e con costi di circa soli 20 euro.
Presto la retina sarà disponibile anche in “ultem”, così saranno contenti  tutti coloro che non amano le parti in metallo.
Aggiornamento del settembre 2014:  40 giri o 80 giri?
Negli ultimi tempi ci hanno scritto  in molti per chiederci commenti a proposito di alcuni articoli che sono apparsi  nel web con notizie fuorvianti e tendenziose.  Si tratta in realtà di un falso problema, perchè quanto troviamo scritto in questi articoli è spesso privo di buon senso e fuori dalle evidenze più elementari.
Tutti capiscono ed è certo  che meno velocemente la coclea gira, meno attrito produce (quindi scalda meno il succo) e meno ossigeno cattura (quindi ossida meno il succo). Questo vantaggio è il principale motivo per cui i produttori di estrattori tendono a ridurre il numero dei giri, man mano che la tecnologia evolve ed i costi lo permettono.
Vero anche (lo scriviamo sempre!) che tutti gli estrattori dei produttori coreani sono buoni, indipendentemente dal numero dei giri. Però tra le tre ditte coreane ce n’è una, la più piccola, che evidentemente non ha ancora deciso di investire anch’essa nella tecnologia del 40 giri, così come invece hanno fatto i due Big Coway e Hurom, che detengono la leadership mondiale (ed in Italia quasi il 100% del mercato).
Da sempre tutte e due utilizzano il motore a 150 W, che è potentissimo. Forse quell’articolo si spiega come una difesa da parte dei distributori della terza azienda, probabilmente preoccupati dall’ulteriore calo delle vendite, dovuto al successo dei 40 giri.
Per correttezza dobbiamo comunque dire che anche la terza coreana, la Kuvings sta per arrivare sul mercato italiano con estrattori a bassi giri (cioè inferiori rispetto al classico ed obsoleto “80 giri”).
Quanto al motore, quello a 150 W esiste da una decina d’anni, cioè da quando è stato inventato questo tipo di estrattore verticale; è sempre andato benissimo in tutti i modelli di estrattore, “non ha mai scaldato”, non è mai stato messo in discussione da nessuno, perchè funziona benissimo. E’ potentissimo, infatti basterebbe anche un motore meno potente. Ma oramai da sempre producono questo tipo di motore e fino a quando non si inventa qualcosa di nuovo e di migliore, resta questo motore che non ha mai creato nessun tipo di problema.
Non si capirebbe nemmeno il senso di quanto dichiarato in certi articoli  a proposito del fatto che se il motore scaldasse, scalderebbe anche il succo. Non si capisce come farebbe a farlo, visto che il succo estratto è a contatto solo con la ciotola, che a sua volta è separata e non ha nessun contatto con il motore, posto più in basso.
Abbiamo letto  che si è   travisato anche il concetto relativo al dato “32 RPM a 20 Nm”, cioè 32 giri a 20 Newton/metri.
Sono dati di coppia che indicano la “forza di torsione” applicata su un corpo per farlo ruotare. In poche parole è la “forza” che applichi su un cacciavite o sulla manopola del rubinetto.
Questo dato ha a che fare con la resistenza posta dall’ortofrutta da estrarre rispetto alla coclea che gira (la resistenza dipende e varia a seconda delle quantità e dal tipo di verdure usate!). Ovviamente minore è la resistenza, maggiore è il numero dei giri (ecco perchè volgarmente si dice “estrattore a 40 giri”… che praticamente indica un supposto indicativo numero di giri della coclea al minuto).
In internet si trovano commenti di tutti i tipi a seconda degli interessi di chi scrive. Maggiori garanzie sono fornite da siti indipendenti e specializzati che certificano e controllano i commenti dei consumatori. Per esempio  l’estrattore a 40 giri di terza generazione Essenzia è per il momento l’unico a fornire questo tipo di garanzia, cioè di essere certificato in Italia dagli utilizzatori finali stessi (vedi Feedaty).
Oltre questi siti specializzati e la nostra decennale esperienza in merito, a noi risulta che nessuno tra le varie migliaia di utilizzatori degli estrattori a 40 giri si sia mai lamentato che l’estrattore a 40 giri di ultima generazione si blocchi e nemmeno ci risultano, tra le migliaia di video comparativi che esistono nel web , che ce ne sia qualcuno che dimostri questo. Non comprendiamo pertanto da dove vengano certe teorie di certi autori. Probabilmente hanno scambiato gli estrattori a 40 giri coreani con quelli cinesi, che in verità sono una via di mezzo tra gli 80 ed i 40 giri. In effetti qualche marca cinese soffre di questo problema (anche se siamo convinti che presto impareranno anche loro…!).
Secondo noi oggi i migliori estrattori restano quelli coreani, per cui La scelta può essere di fatto tra Hurom e Coway a 40 giri (o Essenzia che è prodotto da Coway).  Anche quelli della coreana Kuvings di ultima generazione, che hanno sostituito quelli vecchi ad 80 giri, sono altrettanto buoni.
Noi abbiamo preferito l’estrattore di terza generazione con la nuova coclea 3 in 1 per tre essenziali ragioni:
1. la qualità del succo. Gli italiani, le mamme ed i bambini in particolare, non amano l’estratto con tutti i pezzettini di verdura all’interno del succo. Con la clochea degli estrattori di terza generazione, questo problema è stato ridotto del 66% ed è aumentata notevolmente la bontà del succo, peraltro già notevole, ancora prima di questa applicazione.
2. velocità, semplificazione estrema e praticità delle operazioni di montaggio e smontaggio dei pezzi per la pulizia ( Juicepresso e Essenzia hanno un solo pezzo!)
3. minor costo e spese per i pezzi di ricambio e maggiore qualità dell’attività di assistenza tecnica.

Leggi anche          Tutto quello che c’è da sapere su un estrattore di succo vivo
Le ricette miracolose con l’estrattore. Mille piante per guarire dal Cancro senza CHEMIO. Ed i semini della frutta…?

5 commenti:

  1. Ciao, complimenti per l'articolo, ho creato anche io un sito dove comparo qualche estrattore di succo ti lascio il link : www.estrattore-di-succo.com

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  2. Ciao Andrea, articolo ben fatto e approfondito.
    Anche noi abbiamo lavorato su di una bella guida ci terrei ad un tuo parere.
    Di seguito il link all'articolo: http://www.casinamia.com/estrattore-di-succo-guida-allacquisto-del-modello-migliore
    Grazie Paolo

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    1. Molto interessante, grazie! ;)

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    2. Una montagna di fesserie dietro l'altra. Nessun estrattore scalda, nessuno brucia enzimi. Attendo prove di laboratorio che mi smentiscano. Marketing di bassa lega per vendere baracchini con motore dc

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