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sabato 18 aprile 2015

Vivere off the grid

By on 17 aprile 2015 

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Avete mai pensato quanto sarebbe bello vivere senza dover guardare la cassetta della posta e provare una certa apprensione, nella speranza di non trovare una lettera bianca dall’aria minacciosa che ti ricorda che è giunto il momento di pagare?
Che sia acqua, luce, gas o spazzatura, è un’incombenza alla quale non possiamo tirarci indietro.
E se vi dicessi che invece si può? Basta vivere off the grid, o comunemente abbreviato con OTG.

Vivere OFF THE GRID

Questo termine nasce negli Stati Uniti e significa letteralmente fuori dalla griglia, ovvero “scollegati”.
La totale autosufficienza di una casa off the grid permette la totale indipendenza da ogni tipo di approvvigionamento derivante da servizi erogati da enti pubblici o privati (acqua, gas, luce, spazzatura, …)
Ovviamente, le cose belle non sono mai facili da ottenere: prima di tutto parliamo di costi.
Tralasciando l’ammortamento dell’investimento, il cui orizzonte temporale è molto lungo, una casa completamente indipendente e autosufficiente è un obiettivo non per tutte le tasche.
C’è chi inizia un poco alla volta, in maniera parziale, attraverso l’acquisto di pannelli solari e fotovoltaici, o sfruttando altre energie rinnovabili. Un secondo passo può essere la realizzazione di un pozzo artesiano, con la speranza, infine, di staccarsi completamente dal sistema, dalla famosa “griglia”.

Perchè vivere off the grid

Immaginate che si presentino uno dei tanti scenari SHTF o TEOTWAWKI a noi “cari”: saremmo completamente immuni da qualunque tipo di conseguenza nell’immediato. Continueremmo a poter usare l’energia elettrica, ad avere acqua potabile e a poterci riscaldare. Puntualizziamo, questa eventualità sarebbe esclusa nel caso venissimo colpiti direttamente da un evento naturale (es. terremoto o inondazione) oppure nel momento in cui la voce della nostra autosufficienza si sparge. In questo caso, è facile intuire che, un ottimo sistema di difesa sarebbe consigliabile, tanto meglio se invece di una casa sia un complesso di case, secondo la teoria de “l’unione fa la forza”.
Tornando alla domanda di base, perchè vivere off the grid, credo che il bisogno di allontanarci e soprattutto, disintossicarci dal sistema consumistico/capitalistico moderno, cercando di svolgere una vita più sana e in armonia con la natura sia una delle ragioni che spinge verso questa strada; strada lastricata di difficoltà e compromessi.
Passare da una vita hi-tech, con telefonino, televisore, internet ad una dove i libri a volte sono l’unica fonte di intrattenimento non è facile. A mio avviso, probabilmente, saremmo più concentrati a vivere a pieno la vita reale piuttosto che affannarci ad averne una perfetta, ma virtuale..
Detto questo, concludo questo primo articolo, chiedendovi quanti di voi hanno già (o stanno iniziando) un’abitazione off the grid. Inoltre, quali problemi vi siete trovati ad affrontare e come li avete risolti? Scrivetelo qui sotto nei commenti!

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