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sabato 9 maggio 2015

OltreCoscienza


“OltreCoscienza”: questo è il nome che ho dato al mio blog, profili, pagine, ecc... qualche anno fa e ora scrivo qualche riga a conclusione delle mie personali ricerche.
Premetto che questo articolo andrebbe letto da coloro che comunque hanno intrapreso o stanno intraprendendo una SERIA ricerca di Se Stessi, indifferentemente dalla disciplina, tecnica, meditazione, ecc...
Il fine di queste personali esperienze introspettive, secondo me, dovrebbero portare proprio all'abbandono di esse! Da una parte ci sono persone che smettono di fare tali pratiche perché non raggiungono risultati soddisfacenti, da un'altra parte ci sono altre persone che meditano da oltre 30 anni, ricercando chissà cosa fuorché Se Stessi. Il mio consiglio banale e semplice è racchiuso in una frase scritta e riscritta nei millenni, in tutte le salse e in tutte le lingue dell'universo: “Conosci Te Stesso”. Personalmente la “ritoccherei” più modernamente in: “Conosci Veramente Te Stesso” (come cita in parte il sottotitolo del mio blog).
Con “OltreCoscienza” intendo di andare oltre... oltre le parole che ci siamo imposti o fatto imporre inconsciamente nel corso della Vita terrena, questi discorsi sono rimarcati nei numerosi testi, soprattutto nel pensiero orientale e la sua filosofia che, secondo il mio punto di vista, è il più genuino tra tutti i pensieri esistenti. Molti confondono, o vogliono confondere, questa “filosofia orientale” con la religione che è tutta un'altra cosa.
Tra i maggiori portatori di questi pensieri secondo me è stato Nisargadatta Maharaj, nel libro “Io sono quello” (sono dei colloqui tra lui e i molti visitatori) c'è veramente tutta l'essenza dell'Essere. In poche parole, poiché il testo supera le 400 pagine, Nisargadatta invita a conoscere se stessi liberandosi di TUTTO. Liberarsi dalla mente, dalle credenze imposte, dal proprio corpo fisico, ecc... Per la maggior parte delle cose scritte nel libro sono d'accordo, anche se ho notato la denigrazione del corpo inteso come involucro da buttare prima o poi. Da un punto di vista materialistico/scientifico è assodato in quanto il corpo nasce, cresce, invecchia e alla fine muore. Effettivamente cos'è un corpo che vive “tot anni” rispetto all'età dell'universo? Da un altro punto di vista però è anche vero che il corpo è veramente utile per accrescere la consapevolezza interiore, in particolare può tornare utile la metamedicina, la medicina di Hamer e le varie discipline olistiche ad esse collegate. Sono convinto che se queste “discipline”, che hanno anche valore scientifico, venissero maggiormente diffuse e utilizzate anche nella nostra società occidentale, gli ospedali e le varie strutture sanitarie sarebbero molto meno affollate. A questo ovviamente va affiancato un cambio graduale nell'alimentazione e un percorso introspettivo (spirituale o come vogliamo chiamarlo).
Ok, bene, ma a quale dei molti percorsi? Non lo so poiché non c'è una ricetta per tutti, ognuno infatti è fatto a modo suo e magari una tecnica che per una persona funziona, la stessa tecnica ad un altro non sortisce alcun effetto. Se proprio mi devo sbilanciare consiglierei le simulazioni mentali inventate da Corrado Malanga (e dal suo ex gruppo di collaboratori) come il simbad, il TCT statico, il TCT dinamico e il TCTDF (triade color test dinamico flash). Tecniche atte comunque alla conoscenza, al riequilibrio di se stessi, attraverso delle simulazioni mentali VISSUTE e non tanto per farle... e soprattutto eseguite in maniera assolutamente e completamente AUTONOMA (mi riferisco soprattutto all'ultimo TCTDF). Probabilmente seguiranno altre tecniche ricavate dai libri/articoli (piuttosto complessi) come Evideon, Evideon 2 e il prossimo Evideon 3, la parte finale in cui Corrado Malanga dovrebbe mettere fine al suo discorso iniziato decenni fa e proseguito fino ad oggi con notevoli cambi di visioni, non sempre compresi.
Ritornando un po' al nocciolo del discorso, se una pratica (qualsiasi essa sia) non funziona dovrebbe portare il soggetto a cambiare (magari non solo la tecnica in se) la visione delle cose, delle situazioni di vita, del mondo e dell'universo che lo circonda, poiché tutto è in continuo movimento e cambiamento. Non esista nulla di esistente che sia statico, immobile, fermo... nulla! Va da se che se noi non cambiamo i nostri pensieri limitanti, le credenze, se non affrontiamo e superiamo le nostre paure, allora si che si rimane statici, ed equivale a “NON essere”.
Una cosa che si può ascoltare nella nostra società tra la gente è la “negazione”, si nega qualcosa semplicemente perché in quel momento non si ha una consapevolezza sufficiente per comprenderla. La negazione è limitante poiché ci neghiamo qualche cosa dentro noi stessi e finché non la facciamo emergere alla Coscienza avremmo sempre conflitti con persone, situazioni sociali, ecc... Insomma, il mondo del visibile non ci fa altro che da meraviglioso e reale “specchio”!
Se una persona è veramente Cosciente di se stesso, che vive nel QUI E ORA, non gli accade mai nulla di imprevisto, ma al contrario si crea il proprio mondo che gli piace, la propria realtà nel QUI, nel VISIBILE. Rimandare tutto questo significa deresponsabilizzarsi e lasciare ad altri le sorti della propria esistenza. Inoltre è controproducente credere nella dualità, che l'esterno sia distaccato e separato da noi, dalla nostra eterna Coscienza.
Con questo concludo il mio scritto con l'augurio che tutti possano realizzare i più profondi e felici sogni, progetti di vita e di manifestarli gioiosamente nel VISIBILE e nel QUI ED ORA!

Grazie, evviva! :)

(p.s.: scusate per eventuali errori ma ho scritto di getto)

andrea nicola :-)


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