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giovedì 27 agosto 2015

Agricoltura biodinamica e spiritualità

Inviato da il in consapevolezza olistica
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L'agricoltura biodinamica nasce dall'intuizione e dal pensiero di un filosofo nato nella seconda metà del XIX secolo in Austria: Rudolf Steiner.
 
 
I contenuti che portava Steiner fin dall'infanzia contemplavano fenomeni di chiaroveggenza ed esperienze parasensoriali, che lui definiva comunicazioni con i “mondi spirituali”.
Con la maturità sviluppa una via alla conoscenza da lui definita Antroposofia, il cui scopo è quello di ricollegare consapevolmente l'elemento divino all'umano.

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Filosofo, scienziato, pedagogo ed esoterista, con alle spalle migliaia di conferenze tenute in tutta Europa riguardanti temi di spiritualità, occultismo e scienza, medicina, educazione, sociologia e architettura, negli ultimi anni della sua vita propone un nuovo modello di agricoltura arricchito dalla sua visione cosmica degli elementi naturali.
L'agricoltura biodinamica si prefigge tre obiettivi principali: mantenere un'ottima fertilità del suolo, la salute delle piante e la qualità dei prodotti.
Per ottenere questo pratica il sovescio, la rotazione delle colture, utilizza concimi naturali e preparati in diluizioni omeopatiche, chiamati “preparati biodinamici“ (come il corno letame o il preparato 500) che si compongono di letame, quarzo, ossa di bovini ed essenze di piante ottenuti attraverso dinamizzazioni e periodi di riposo sotto terra.

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Lo stesso Steiner, in una delle sue conferenze, dichiarò apertamente che: «Non è possibile comporre artificialmente il concime a partire dagli ingredienti che fanno parte dello sterco di mucca. Bisogna capire che per il fatto che lo sterco di mucca non proviene dal laboratorio del chimico, bensì dal laboratorio molto, molto più scientifico che sta nella mucca — sì, signori miei, è un laboratorio molto più scientifico! — per questo fatto il concime di mucca non solo rende forti le radici delle piante, ma agisce anche fortemente fin nei frutti, e perciò produce anche le giuste proteine nelle piante, il che poi rende forte anche l’uomo. Se si continua a concimare solo con concime minerale come è di moda ultimamente, o addirittura con l’azoto derivato dall'aria, i vostri figli e ancor più i figli dei vostri figli, si ritroveranno visi pallidi pallidi. Non potrete più distinguere i volti dalle mani.»
Si potrebbe dire che Steiner avesse ragione già 100 anni fa per quanto riguarda molte conseguenze dell'agricoltura convenzionale. L'utilizzo di fosforo per la concimazione agricola ha prodotto gravi carenze a livello osseo e nella fragilità dei denti delle nuove generazioni, oltre ai già conosciuti effetti collaterali dei concimi e pestici di sintesi (allergie, intolleranze, intossicazioni da metalli pesanti e ancora peggio tumori).
Inoltre la biodinamica non pratica l'aratura, ritenendo lo strato superficiale del terreno un ecosistema da conservare integro per il mantenimento di un livello di humus essenziale ai processi vegetativi: in alternativa utilizza metodi meno invasivi per la lavorazione del terreno, come fresature e arieggiamenti superficiali.
Altri elementi essenziali sono il compostaggio (materiale organico in decomposizione da utilizzare come concime) e il rispetto delle fasi lunari: seguendo gli influssi cosmici legati ai segni zodiacali si può usufruire di periodi propizi ed evitarne altri nefasti per la semina, raccolta e lavorazione dei campi.
Maria Thun, contadina e studiosa di biodinamica, si occupa di promuovere le ricerche legate alle fasi lunari e al loro collegamento con i lavori dei campi e pubblica ogni anno un calendario delle semine biodinamico che utilizza effemeridi differenti da quelle astrologiche, essendo i periodi effettivi di transito della luna nelle costellazioni dello zodiaco diversi da quelli fornitici dall'astrologia convenzionale e dal calendario gregoriano, obsoleto da 1000 anni oramai.
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Demeter (da Demetra la dea dell'agricoltura e della Terra) è l'associazione  che raggruppa tutte le aziende che seguono i principi della biodinamica, e si occupa di tutelare il consumatore e i produttori di cibo biodinamico, disciplinando la produzione e trasformazone agricola nelle varie fattorie sparse per il globo.
Questa visione olistica e cosmica dell'agricoltura e degli elementi naturali legati ai cicli lunari e planetari, insieme al concetto del binomio tra materia ed energia vitale presente in tutte le sostanze (oggigiorno ritenuta verità fondamentale anche dalla fisica quantistica) e nel sistema di una fattoria agricola, ha fatto sì che l'agricoltura biodinamica fosse ritenuta spesso una pseudoscienza dalla scienza “ufficiale”, che come sappiamo è spesso cieca a conoscenze e metodi che superino anche solo di un pelo il materialismo moderno.
Io, in prima persona, ho avuto la possibilità di lavorare in un'azienda biodinamica e assaporarne i frutti e vi assicuro che la qualità del terreno e del cibo è altamente maggiore dei prodotti convenzionali e in alcuni casi anche di normali prodotti biologici; attraverso le pratiche biodinamiche si realizzano, oltre ad alimenti con alte qualità organolettiche e sapori naturali, la salvaguardia ecologica e ottimi risultati nella difesa da parassiti e malattie delle piante che in agricoltura convenzionale provocano grandi danni alle aziende che devono ogni anno aumentare le dosi di veleno per via dei fenomeni di immunizzazione degli elementi patogeni, contribuendo così all'inquinamento delle falde acquifere, impoverimento e squilibrio biologico e minerale del terreno e all'ulteriore, silenziosa e nascosta, intossicazione alimentare.
Da qui nasce il fondamentale quesito, vale la pena spendere di più per i prodotti biodinamici e biologici, per la propria salute, per la salute del Pianeta e per quella delle future generazioni? Io ho già scelto di sì. Ora, se non lo avete ancora fatto, tocca a voi.

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