"Per sapere chi sei, devi prima sapere chi non sei, prosciugherai così il mare dell'illusione e troverai la vera essenza del Sé nel vento, nessun desiderio e paura ma Amore incondizionato."
L’astrofisico Giovanni bignami, dell’Accademia dei Lincei, spiega il senso della scoperta
L’analisi è stata fatta dal satellite americano Mars Reconnaissance Orbiter
28/09/2015
enrico forzinetti
Più che una scoperta, una conferma. L’astrofisico dell’Accademia
dei Lincei Giovanni Bignami spiega in cosa consista l’annuncio della
Nasa sull’esistenza di acqua sulla superficie di Marte.
Abbiamo veramente scoperto l’acqua su Marte?
«In verità no, è stata osservata la sicura presenza di sali idrati,
tracce di colate che ci dicono che deve essere scorsa dell’acqua liquida
nella quale erano presenti sali. È importane sottolineare come l’acqua
possa risalire solo al passato perchè su Marte, con un’atmosfera così
sottile e a quelle temperature, non può esistere acqua liquida. Al
massimo può esistere per pochi minuti dato che evapora poco dopo.
Comunque l’osservazione fatta si tratta di un’eccellente conferma di
quanto già trovato in passato. Non so se definirla una grande
scoperta».
Allora qual è la novità dello studio pubblicato se sapevamo già della presenza di acqua su Marte?
«Noi sapevamo già dell’esistenza di una quantità consistente di acqua
in profondità grazie a dei radar speciali che hanno rilevato diversi
strati di ghiaccio. La novità sta nel fatto che non avevamo mai
osservato così bene dei sali idrati sulla superficie. È stata fatta
un’analisi dettagliata dei sali che sono una sorta di firma della
presenza di acqua salata. In passato avevamo solo un’evidenza delle
colate di questi sali, ora abbiamo una misura dettagliata».
In che modo abbiamo ottenuto quest’analisi più dettagliata?
«Grazie al satellite americano Mars Reconnaissance Orbiter che gira
intorno a Marte ormai da molti anni. A bordo sono presenti degli
strumenti che rendono possibile l’analisi della superficie di Marte e
così sono riusciti a rilevare la presenza di sali idrati. Certo che uno
studio su campioni prelevati dalla superficie marziana sarebbe molto più
interessante».
Da dove proviene quest’acqua salata?
«Probabilmente proviene da un ghiacciaio sotterraneo che quando si
scioglie fa fuoriuscire acqua sulla superficie. Essendo salata potrebbe
rimanere liquida più a lungo e quindi scorrere sulla superficie stessa.
Però gli stessi autori dello studio dicono di non aver capito
l’origine dell’acqua salata. Il meccanismo più logico rimane comunque lo
scioglimento di ghiaccio in acqua».
C’è vita su Marte?
«Di sicuro l’osservazione di acqua salata ne aumenta la
possibilità. Prendendo come esempio il deserto Atacama in Cile, simile a
Marte per aridità, lì si trovano comunità di colonie di microbi
alofili. Una forma analoga di vita elementare potrebbe esistere anche
su Marte».
Ora una missione umana su Marte diventa più probabile?
«No, dal mio punto di vista non cambia nulla. Se l’obiettivo è
quello di trovare nuove risorse d’acqua è meglio andarle a cercare nei
crateri delle comete, dove è presente ghiaccio non salato e quindi
utilizzabile».
Le eccezionali immagini dell'eclissi di questa notte
28/09/2015
Spettacolo emozionante questa notte in cielo. Tra le 2 e le
7, infatti, c’è stata l’eclisse totale di luna, che grazie alla
coincidenza con l’equinozio d’autunno e le condizioni atmosferiche
ottimali, ha regalato agli appassionati e non solo un’immagine unica.
C’è stata, così, la luna rossa, dal colore che l’ombra della terra
conferisce al suo satellite naturale.
La foto è stata realizzata da Andrea Nicola da Sagrado
Una raccolta di foto spediteci dai nostri lettori Andrea Nicola, Sonia
Medelin, Thomas Gasparetto e Stefania Benedetti che hanno immortalato la
straordinaria Luna Rossa, l'eclissi di luna più bella degli ultimi
decenni
Esistono numerosi fattori che possono alterare la salute delle
donne: stress, stanchezza cronica, un’alimentazione non adeguata, fra le
altre.
Per mantenere la salute in buono stato è possibile applicare la medicina cinese. In particolare, il metodo che ti descriveremo a continuazione pare avere una lunga serie di benefici per il nostro corpo.
Il punto San Yin Jiao
è uno dei più importanti dell’agopuntura. Per poter applicare questo
metodo è necessario trovare il punto esatto sulla gamba, nella parte più
interna della tibia, in entrambe le gambe. Per trovare il punto,
posiziona le quattro dita a partire dall’osso della caviglia (vedere
immagine).
Una volta trovato il punto, bisogna massaggiarlo per circa 10 minuti,
in qualsiasi momento della giornata. Puoi alternare le gambe, o
massaggiarle entrambe nello stesso momento. Per attivare la vitalità del
corpo puoi dare dei piccoli colpetti sul punto San Yin Jiao.
Massaggia il punto ogni giorno: comincerai a vedere i risultati dopo un mese.
Benefici dello stimolare il punto San Yin Jiao
Ciclo mestruale regolare, più elasticità della pelle, attiva funzioni
delle ovaie ed utero, stabilizza la funzione del tratto
gastrointestinale.
Non abbiate bisogno di chiedere ad altri chi siete. Siano essi maghi, demoni, Dei, maestri ascesi o discesi, medici e fisici quantistici. Dentro di voi, lo sapete benissimo. Chiedetelo a voi stessi e non investite altri di responsabilità che non possono avere.
Corrado Malanga - La matrice di punti di luce - 2015