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Crespi d'Adda (BG) - Unesco -

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Ellora, la tolleranza unisce gli uomini

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“Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola d’oro della nostra condotta è la tolleranza reciproca. La coscienza non è la stessa per tutti. Quindi, mentre essa rappresenta una buona guida per la condotta individuale, l’imposizione di questa condotta a tutti sarebbe un’insopportabile interferenza nella libertà di coscienza di ognuno.” (Gandhi) Ed è proprio lo spirito di tolleranza, di cui ci parla Gandhi, il segreto che racchiude la splendida Ellora, riconosciuta come Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1983 e dal cui sito web inglese riportiamo alcune delle notizie di questo incantevole luogo. Non solo il complesso di Ellora è una creazione artistica unica e un exploit tecnologico ma, con i suoi santuari dedicati al buddismo, induismo e giainismo, ci illustra lo spirito di tolleranza che era caratteristica dell’antica India ed è ciò che è servito a rafforzare il suo valore universal...

Machu Picchu: quando e da chi fu riscoperta la città perduta degli Inca?

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  E’ una delle mete più suggestive al mondo, citata quasi quotidianamente dai documentari di tutto il mondo. Stiamo parlando di Machu Picchu, la città perduta degli Inca, che fu riscoperta il 24 Luglio 1911 da Hiram Bingham, uno storico dell’università americana di Yale. Egli stava esplorando le vecchie strade inca della zona, quando trovò l’importante sito archeologico precolombiano, situato a circa 2350 metri di altitudine, nella valle dell’Urubamba, in Perù. La città fu costruita verso il 1400 e rimase abitata fino alla conquista spagnola del 1532. Oggi è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO. fonte  

Foto a confronto di Machu Picchu: prima e dopo la scoperta

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Si fa fatica ad individuare le vestigia della città di Machu Picchu nelle foto scattate dagli esploratori nel 1911. A guardare le foto, sorge una domanda: quanti siti importanti si trovano sepolti sotto l'inarrestabile avanzata della vegetazione? Riusciremo mai ad individuarli?   Luglio 1911. Uno spettacolo straordinario si presenta agli occhi della spedizione peruviana dell’Università di Yale, guidata dall’esploratore Hiram Bingham: le rovine dell’antica città inca di Machu Picchu si mostravano in tutto il loro splendore. Dopo aver letto cronache del 16° e del 17° secolo che parlavano di città inca mai scoperte dai conquistadores spagnoli, dopo aver studiato le leggende locali, le vicende storiche e le caratteristiche fisiche della zona, Bingham riuscì faticosamente a raggiungere Machu Picchu. La spedizione trovò due famiglie di contadini che si erano stabilite sul posto: i Recharte e gli Álvarez. Essi sfruttavano le terrazze a sud delle rovine per colti...

Latte patrimonio dell’umanità? A quando il whiskey?

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Marcello Pamio - 30 maggio 2014 - www.disinformazione.it " Il latte deve diventare patrimonio Unesco ".  Questa è la proposta lanciata da Assolatte in vista del World Milk Day del primo giugno. La bevanda più diffusa al mondo, dopo l'acqua e forse prima della Coca-Cola, è fondamentale per la sopravvivenza di 750 milioni di persone. Dicono le associazioni che guadagnano enormi quantità di denaro proprio grazie al latte e derivati. Secondo un rapporto FAO il latte è " un alimento consumato da 6 miliardi di persone ". Perché farlo diventare patrimonio dell’umanità, proprio in questo momento? Risponde Adriano Hribal, delegato della presidenza di Assolatte: “in questo modo non solo vogliamo far riconoscere il valore e il ruolo del latte, ma vogliamo anche difendere questo straordinario prodotto dagli attacchi di chi si diverte a demonizzarlo con motivazioni prive di fondamento scientifico, tentando di sostituirlo con altre bevande”. Forse ...