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Felice 82esimo compleanno all'Amico Silvano Agosti !
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Una birretta? ;)
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Un professore stava davanti alla sua classe di filosofia e aveva davanti a lui alcuni oggetti. Quando la lezione cominciò, senza dire una parola, prese un gross o barattolo di maionese vuoto e lo iniziò a riempire di palline da golf. Quindi egli chiese agli studenti se il barattolo fosse pieno. Essi hanno convenuto che lo era. Allora il professore prese una scatola di sassolini, e li versò nel vas o. Lo scosse leggermente. I ciottoli rotolarono negli spazi vuoti tra le palle da golf. Chiese di nuovo agli studenti se il barattolo fosse pieno. Essi dissero che lo era. Il professore prese una scatola di sabbia e la versò dentro il vasetto. Naturalmente, la sabbia si sparse ovunque all'interno. Chiese ancora una volta se il barattolo fosse pieno. Gli studenti risposero con un unanime 'si'. ' Il professore estrasse quindi due birre da sotto il tavolo e versò l'intero contenuto nel barattolo, effettivamente si riempirono gli spazi vuoti. Gli studenti ini...
"La felicità? Meglio non condividerla". La ricerca: "Raccontare le nostre belle esperienze ci allontana dai nostri amici
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Ilaria Betti, L'Huffington Post Pubblicato: 08/10/2014 11:56 CEST Aggiornato: 13/12/2014 16:52 CET Sei appena tornato da un viaggio fantastico, hai ottenuto il lavoro dei tuoi sogni e non vedi l'ora di sposare il tuo compagno/a. La tua vita va alla grande? Sì, ma meglio non dirlo troppo in giro. Secondo una ricerca, pubblicata sulla rivista "Psychological Science" , raccontare agli altri le nostre esperienze straordinarie ha l'effetto di fare sentire i nostri interlocutori "tagliati fuori". Nessuno, insomma, almeno secondo la scienza, ha ...
5 rimpianti confessati dalle persone sul letto di morte: un'infermiera li ha raccolti e rivelati
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Nella vita solo una cosa è certa: la morte. Tutto ciò che si può sperare è arrivare alla fine in pace con sé stessi e soddisfatti della vita che si è vissuta. In questo articolo, scritto da Bronnie Ware per Unbounded Spirit , per anni infermiera in un hospice per malati terminali, vengono rivelati i rimpianti più ricorrenti. 1 Avrei voluto avere il coraggio di vivere la mia vita Non essere come gli altri si aspettano, ma vivere la vita che si vuole. Questo è il rimpianto più comune di tutti. Quando le persone si rendono conto che la loro vita è quasi finita, si guardano indietro e scoprono di non aver realizzato nemmeno la metà dei sogni che avevano, magari per apparire come volevano gli altri. 2 Avrei voluto lavorare di meno Il rimpianto maschile per antonomasia. Uomini che si sono persi la gioventù dei loro figli e la compagnia del loro partner, solo per stare dietro alla carriera. Col pas...
Norvegia, si tuffa nel lago ghiacciato per salvare un'anatra da morte certa
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Questo cavallo è stato portato all’ospedale per dire addio al padrone in fin di vita
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BICKERSHAW (Inghilterra) – Si sente dire spessissimo che un medico non dovrebbe lasciarsi trasportare dalla storia personale del proprio paziente. Casi simili certamente si trovano anche in altri contesti ma soprattutto in campo medico questo è un tema delicato. A volte ogni tipo di comunicazione umana ha bisogno di qualche principio in più sul quale reggere poiché sentimenti, relazioni e pensieri non sono sufficientemente giostrabili da un teorema imparato a memoria. Come insegna una nota serie televisiva americana, ciò che si può guadagnare facendo un piccolo gesto in più, serve a contagiare chi ci sta introno piuttosto che gratificare noi stessi. Non fa parte delle puntate di una serie TV il gesto che questi medici e infermieri hanno fatto per un’anziana signora, malata terminale di cancro, per esaudire il suo ultimo desiderio. Una signora 77enne britannica ha passato gli ultimi attimi della sua vita su una fredda barella ospedaliera ma tra le calde...
Uno studio sul cervello dei cani mostra quello che pensano realmente di noi
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Da millenni i cani sono i migliori amici degli uomini e tutti noi li amiamo, ma cosa ne pensano loro di noi? Uno studio recente ha analizzato il loro cervello cercando di capire qualcosa di più. A quanto pare non solo i cani ricambiano il nostro amore, ma ci vedono come la loro famiglia. Cani al MR Research Center di Budapest. Foto: Borbala Ferenczy Un dato evidenziato dagli studi è che i cani sono molto legati all’odore del padrone. Utilizzando uno strumento per la risonanza magnetica, gli scienziati della Emory University hanno analizzato la risposta del cervello dei cani a differenti odori, quelli di altri cani, di persone comuni e di persone della propria famiglia. Hanno scoperto che l’odore del padrone attiva nel loro cervello l’area della “ricompensa”. L’odore umano ha la priorità rispetto a tutti gli altri odori nel cervello di un cane. Altri studi effettuati a Budapest presso la Eotvos Lorand University hanno analizzato la risposta del cervello dei cani...
Soli o in compagnia, l'importante che felice tu sia
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