«Cambiare le norme, ma in senso restrittivo: altrimenti il segnale è negativo» PADOVA. Sbeffeggiati, derisi, umiliati da una criminalità sempre più beffarda e spavalda. Non solo il criminale professionista – «Quello ha in fondo un codice d’onore: rispetta la divisa, riconosce che davanti trova un avversario» raccontano gli inquirenti dai capelli grigi – ma soprattutto i giovani pusher, le bande di ragazzini, i predoni di pochi spiccioli. «Quelli proprio non ti badano: tanto fa loro spararti in pancia come sputarti addosso» dicono poliziotti e carabinieri. Lo sconforto, insomma, si unisce e mescola alla rabbia di un’impotenza profonda e senza risposta». Mirco Pesavento è il segretario del Sindacato autonomo di Polizia di Padova: «C’è uno svilimento del ruolo delle forze dell’ordine molto profond...