Là dove collassano le funzioni d’onda
Descritta su “Nature Communications” la prima verifica sperimentale del collasso non locale della funzione d’onda di una singola particella, fenomeno che Einstein riteneva fuori dalla realtà. Le misure sono state ottenute grazie al metodo della rivelazione omodina e alla tomografia quantistica di Marco Malaspina Rappresentazione schematica dei due “laboratori” dell’esperimento, indicati per convenzione con i nomi degli osservatori Alice e Bob. Crediti: Nature Communications Albert Einstein proprio non riusciva a mandarla giù. «Non posso crederci seriamente», scriveva ancora nel 1947 in una lettera al collega Max Born riferendosi alla teoria quantistica, «perché non si può conciliare con l’idea che la fisica dovrebbe rappresentare una realtà nel tempo e nello spazio, libera da spettrali azioni a distanza». La “ spettrale azione” – o inesplicabile , o spaventosa , a seconda di come vogliate rendere il tedesco spukhafte , tradotto con qualche incerte...