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Visualizzazione dei post con l'etichetta galassie

Grandezze

http://www.oltrecoscienza.it/2019/11/03/grandezze/

Grandezze "stellari"

La mia prima passione, l'astronomia! Video riflessivo e mozzafiato nel contempo http://www.oltrecoscienza.it/2019/10/11/2850/

I pilastri della creazione 20 anni dopo

https://www.youtube.com/watch?v=1gJYLCCD13w&list=UL

L’universo non brilla quanto dovrebbe

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Nella Via Lattea nascono meno stelle di quante dovrebbero, considerato il gas interstellare disponibile. I ricercatori dell'MIT e della Michigan State University hanno costruito un modello teorico che descrive come gli ammassi di galassie possono regolare la formazione stellare. Nel loro articolo, in pubblicazione questa settimana sulla rivista Nature, descrivono questo innovativo modello.   di Elisa Nichelli mercoledì 4 marzo 2015 @ 19:00   Perché le galassie non sfornano tante stelle quante dovrebbero? Ogni anno nascono una manciata di stelle nuove nella Via Lattea, e molte altre brillano nell’universo. Ma gli astronomi hanno osservato che le galassie dovrebbero generarne un numero molto maggiore, stando al quantitativo di gas interstellare a loro disposizione. I ricercatori dell’ MIT e della Michigan State University hanno costruito un modello teorico che descrive come gli ammassi di galassie possono regolare l...

La NASA ha scoperto un’altra Terra, le foto meravigliose.

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Il “Kepler Space Telescope” della NASA ha recentemente scoperto un pianeta simile alla Terra che orbita intorno a una stella all’interno di una  zona della nostra galassia. Kepler-186F a  circa 500 anni luce dalla Terra, nella costellazione del Cigno . Gli studi portato alla scoperta di un’altra zona abitabile della nostra galassia, conosciuta anche come la zona Goldilocks , la regione ruota attorno a una stella e sembra che i pianeti abbiano una  pressione atmosferica sufficiente da contenere grandi quantità di acqua. E’ stato stimato che ci sono almeno 40 miliardi di pianeti delle dimensioni della Terra che orbitano nella nostra Via Lattea, ma questo in particolare  è stato etichettato come il primo pianeta delle dimensioni della Terra, abitabile e  che ruota attorno ad una stella. Oltre a Kepler-186F , ci sono quattro altri pianeti che orbitano attorno alla stella vicina all’interno del sistema...

Gigapixels of Andromeda [4K]

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Il bizzarro allineamento dei quasars

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Tempesta di fulmini dal cuore del buco nero

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È la prima visione diretta sulla formazione dei getti nelle sorgenti cosmiche. È stata possibile grazie alla misura ottenuta dai due telescopi per raggi gamma di un’intensa emissione di luce ad altissima energia, proveniente da un buco nero supermassiccio al centro della galassia IC 310, che ha mostrato una rapidità nella variazione di flusso mai registrata prima   di Marco Galliani giovedì 6 novembre 2014 @ 20:00 Il nucleo galattico attivo IC 310 osservato nei raggi gamma la notte del 12 novembre 2012 dai telescopi MAGIC. In questa banda di radiazione non è possibile ottenere una ricostruzione dettagliata della morfologia della sorgente, che è stata ottenuta dalle osservazioni dei radiotelescopi della rete europea VLBI (EVN) (nell’inserto) alla lunghezza d’onda di 5 GHz il 29 ottobre 2012 E’ una vera e propria  fucina di energia il nucleo della galassia attiva IC 310, che ha prodotto un eccezionale flusso di ra...

L’impronta chimica primordiale

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La differenza di caratteristiche tra la popolazione interna ed esterna dell'alone che rivela molto circa la formazione delle galassie e delle prime stelle. Le prime stelle sono apparse circa 200-400 milioni di anni dopo il Big Bang. Questa primordiale popolazione non è mai stata osservata, ma ha lasciato la propria impronta chimica nelle generazioni successive di stelle   di Francesco Rea     giovedì 26 giugno 2014 @ 13:34   Credit: Jason Tumlinson Nuovi indizi sulla formazione delle prime stelle e galassie, sono quelli rilevati dal un gruppo di archeologi galattici. Gli indizi sono stati ottenuti osservando le caratteristiche chimiche di stelle “fossili” presenti nell’alone, interno ed esterno, che circonda la nostra galassia. “Sappiamo – dice Daniela Carollo ricercatrice della Macquarie University (Australia) e dell’INAF – Osservatorio Astrofisico di Torino – che alcune di queste stelle fossili sono molt...

"Space Telescope": la più grande rete

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Crediti: ESA/Hubble & NASA Ringraziamenti: Judy Schmidt E’ l’immagine della settimana del sito  SpaceTelescope.org , e mostra l’ammasso di galassie chiamato MACS J0152.5-2852, catturato in grande dettaglio dalla  Wide Field Camera 3  a bordo del Telescopio Spaziale Hubble. Per apprezzarla debitamente, considerate come in pratica ogni oggetto che potete scorgere nell’immagine è in realtà una intera galassia, ognuna contenente miliardi di stelle. Le galassie non sono distribuite a caso nello spazio, come potremmo essere tentati di pensare guardando la foto. Al contrario: ogni indagine abbastanza estesa nello spazio mostra come esse si organizzino in tipiche concentrazioni, che legano tra loro anche centinaia di “esemplari”, mantenuti vicini dalla reciproca attrazione gravitazionale. Già la distribuzione delle galassie  all’interno degli ammassi  è un campo di studi interessante. Sono ben noti degli andamenti tipici, che legano il tipo di galassia...