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Visualizzazione dei post con l'etichetta buchi neri

Quel buco nero non dovrebbe esistere

https://www.oltrecoscienza.it/2019/11/28/quel-buco-nero-non-dovrebbe-esistere/

Tempesta di fulmini dal cuore del buco nero

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È la prima visione diretta sulla formazione dei getti nelle sorgenti cosmiche. È stata possibile grazie alla misura ottenuta dai due telescopi per raggi gamma di un’intensa emissione di luce ad altissima energia, proveniente da un buco nero supermassiccio al centro della galassia IC 310, che ha mostrato una rapidità nella variazione di flusso mai registrata prima   di Marco Galliani giovedì 6 novembre 2014 @ 20:00 Il nucleo galattico attivo IC 310 osservato nei raggi gamma la notte del 12 novembre 2012 dai telescopi MAGIC. In questa banda di radiazione non è possibile ottenere una ricostruzione dettagliata della morfologia della sorgente, che è stata ottenuta dalle osservazioni dei radiotelescopi della rete europea VLBI (EVN) (nell’inserto) alla lunghezza d’onda di 5 GHz il 29 ottobre 2012 E’ una vera e propria  fucina di energia il nucleo della galassia attiva IC 310, che ha prodotto un eccezionale flusso di ra...

Interstellar, grazie al film di Christopher Nolan “nuove scoperte sui buchi neri”

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Scienza   La pellicola contiene la più accurata rappresentazione scientifica di un buco nero. Nell’opera è stato battezzato Gargantua ed è il prodotto del lavoro 30 persone e centinaia di computer. Dietro questo risultato ci sono infatti le equazioni di uno dei principali esperti di Relatività Generale Kip Thorne   di Davide Patitucci | 3 novembre 2014   Scienza e fantascienza sono sempre andate d’accordo. A volte è il mondo della ricerca a ispirare l’industria dei sogni. In altri casi è il cinema a diventare scienza e svelare aspetti sconosciuti della Natura. Come in Interstellar , l’ultima attesa opera di Christopher Nolan , l’autore che ha già firmato altre pellicole di successo come Memento ,  Inception e la trilogia di Batman . Il film sbarca, è proprio il caso di dirlo, nelle sale italiane il 6 novembre, e contiene la più accurata rappresentazione scientifica mai realizzata di un buco nero . Nell...

Una stella di Planck al centro dei buchi neri

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(Photocredit: Hubble Space telescope). Qualche settimana fa, Carlo Rovelli e Francesca Vidotto hanno caricato su arXiv.org un articolo che farà discutere molto. Si intitola Planck stars. Vi si sostiene una tesi abbastanza forte: i buchi neri non sono fatti come ci immaginiamo poiché al posto della singolarità potrebbe esserci una stella di Planck. E non è una sostituzione da poco. In questo modo darebbe possibile risolvere il noto paradosso dell’informazione sostenendo che, ad un certo punto della loro vita, i buchi neri restituiscano tutte le informazioni che hanno divorato. Si ritiene che i buchi neri siano fatti di due parti molto semplici: l’orizzonte degli eventi e la singolarità. Di recente Stephen W. Hawking ha rimesso in discussione le sue precedenti tesi; dal momento che non possiamo inviare una sonda all’interno di un buco nero per dirci in dettaglio come è fatto, possiamo solo affidarci alle ipotesi e vedere quale risulta migliore, calcoli alla mano. ...

Il curioso caso dei buchi neri supermassicci

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Un gruppo di ricerca americano ha ipotizzato che i buchi neri supermassicci siano così grandi e pesanti fin dalla loro origine. Partendo dai dati raccolti dal telescopio WISE della NASA, i ricercatori hanno analizzato alcune galassie nane, smentendo la teoria per cui i buchi neri si sarebbero accresciuti nel tempo a seguito dello scontro tra due galassie. I risultati su Astrophysical Journal   di Giulia Bonelli   lunedì 31 marzo 2014 @ 18:04   Rappresentazione artistica di un buco nero supermassiccio al centro di una galassia. Crediti: ESO/M. Kornmesser Quanto è grande un buco nero appena nato? Secondo uno studio appena pubblicato su Astrophysical Journal , parecchio. Così tanto da lasciare persino poco spazio alla crescita: in base a questa nuova ricerca, i buchi neri supermassicci sarebbero tali fin dai primi giorni della loro esistenza. Viene così messa in dubbio una delle teorie più accreditate sull’evoluzio...

Il buco nero al centro della via lattea sta per inghiottire una gigantesca nube di gas

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Il buco nero come non lo avevamo mai visto prima. Una gigantesca nube di gas si sta dirigendo speditamente verso il buco nero supermassiccio che si trova al centro della nostra galassia. Entro i prossimi mesi la nube comincerà ad essere divorata dal buco nero mostrandone la dinamica come mai accaduto prima.   Secondo gli astronomi, al centro della nostra galassia, la Via Lattea, c’è un buco nero supermassiccio. Benché si tratti di un corpo celeste dalla massa considerevole, l’oggetto non ha mai mostrato grandi segni di attività. Altri oggetti simili, infatti, si trovano nelle regioni remote del cosmo, divorando la massa circostante il loro spazio ed emettendo energia. Il nostro buco nero, invece, produce occasionalmente solo pochi raggi X. Però, presto questa situazione potrebbe cambiare: una nube di gas si sta avvicinando al buco nero, il quale, in maniera simile ad un predatore in attesa della sua preda, è pronto a divorare l’enorme massa di materiale...

Stephen Hawking ci ripensa: i buchi neri non esistono

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  LA SCIENZA degli ultimi decenni va rivista, almeno in parte. In uno studio di Stephen Hawking, inviato a Nature , arriva una retromarcia da parte dello scienziato britannico: ci siamo sbagliati i buchi neri, che già sapevamo non essere buchi, non sono neanche neri. Il fatto è che il ripensamento arriva da parte di Hawking che è considerato uno dei padri della moderna teoria dei buchi neri. Ma cos'è un black hole ? Fino ad oggi avremmo detto che è un 'oggetto' con una massa tale che la sua gravità è talmente forte da non permettere nemmeno alla luce di uscire. Da cui il nome 'nero'. L'idea di buco è per il fatto che qualsiasi onda o particella verrebbe attirata dal campo gravitazionale, 'cadendo' al suo interno. Ora Hawking stravolge la teoria, e anche se da un punto di vista pratico non sembrano esserci molte differenza, da un punto di vista scientifico cambia molto, se non tutto: "Nella teoria classica - scrive lo scienziato - non ...