E se alcuni UFO fossero, in realtà, entità biologiche? Esseri viventi capaci di vivere nello spazio interstellare e di muoversi nel vuoto cosmico?
E’ l’affascinante teoria sostenuta dall’astrofisico russo, il dott. “V.I. Godanskii”. “Zeroid” è il termine generico utilizzato per queste ipotetiche entità biologiche, in grado di vivere e popolare i remoti recessi dello spazio interstellare. L’habitat di queste creature sarebbe caratterizzato da temperatura e pressione atmosferica pari a zero. Sebbene i biologi siano convinti che lo spazio cosmico non sia adatto alla nascita della vita, il dott. Godanskii, sostiene che apprezzabili quantità di materiale prebiotico, potrebbero essersi accumulate nelle regioni circostanti le nebulose o le gigantesche nubi di gas che stazionano nell’universo. Con il passare del tempo, tale materiale, per le stesse leggi che hanno consentito la vita sul nostro pianeta, potrebbe essersi evoluto in qualche forma di vita, adattandosi a condizioni di vita estreme, come quelle dello spazio siderale. Non deve stupire che la vita possa svilupparsi in condizioni ambientali così avvers...