Dopo il Kosovo l'ombra del racket di organi avvolge Donetsk e Lugansk
Foto: RIA Novosti Nel Sud-Est dell’Ucraina spariscono dei bambini. Degli hacker hanno intercettato lo scambio di messaggi tra l’ex avvocato di Yulia Timoshenko, Serghei Vlasenko, e un medico tedesco dal quale risulta che l’Ucraina manda in Germania degli organi umani prelevati ai miliziani (e forse anche ai civili) feriti. Quando la stampa aveva cominciato a scrivere dei terribili segreti della “casina gialla”, sembrava che fosse un film d’orrore e non la realtà sintomatica del dramma del Kosovo. La Jugoslavia non esiste più. Ci sono però dei testimoni, quelli che portavano con la forza nel Nord dell’Albania i prigionieri serbi che invocavano la morte per non essere “fatti a pezzi”, quelli che prelevavano a questi prigionieri gli organi senza anestesia. Che destino è stato riservato ai miliziani feriti di Donetsk e Lugansk? Non si tratta di denigrare nessuno. Si tratta soltanto di fatti, fatti scottanti e ripug...