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Visualizzazione dei post con l'etichetta gandhi

Ma giusto "pochi"

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Ellora, la tolleranza unisce gli uomini

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“Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola d’oro della nostra condotta è la tolleranza reciproca. La coscienza non è la stessa per tutti. Quindi, mentre essa rappresenta una buona guida per la condotta individuale, l’imposizione di questa condotta a tutti sarebbe un’insopportabile interferenza nella libertà di coscienza di ognuno.” (Gandhi) Ed è proprio lo spirito di tolleranza, di cui ci parla Gandhi, il segreto che racchiude la splendida Ellora, riconosciuta come Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1983 e dal cui sito web inglese riportiamo alcune delle notizie di questo incantevole luogo. Non solo il complesso di Ellora è una creazione artistica unica e un exploit tecnologico ma, con i suoi santuari dedicati al buddismo, induismo e giainismo, ci illustra lo spirito di tolleranza che era caratteristica dell’antica India ed è ciò che è servito a rafforzare il suo valore universal...

Gandhi lo sconosciuto

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Marcello Pamio – Effervescienza    Mohandas Karamchand Gandhi (1869-1948), è stato un importante politico e guida spirituale per l’India. Il mondo lo ricorda come il padre della nonviolenza, strutturalmente esile, magro, anzi magrissimo a causa dei suoi digiuni. Ma non è sempre stato così… Nonostante il riconoscimento universale a simbolo della pace, Gandhi da giovane la pensava molto diversamente: era a favore della violenza, e stando a quello che scrive, era pure grasso! All’età di 18 anni va a studiare da avvocato a Londra, e qui si adatta alle abitudini malsane dei britannici, indugiando nel cibo e ammalandosi come la maggior parte dei sudditi. Poi accadde qualcosa nella sua vita che cambiò per sempre il suo destino: ricevette un libro... «Quarant’anni fa, mentre attraversavo una grande crisi di scetticismo e dubbio, incappai nel libro di Tolstoi ‘Il Regno di Dio è dentro di voi’, e ne fui profondamente colpito. A quel tempo credevo nella violenza. La le...

Da Gandhi

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Accorgersi

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Cieco non è colui che ha perso la vista, ma chi non vede i propri errori. Gandhi  

Mahatma Gandhi

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Prima e poi

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Prima ti ignorano, poi ridono di te, poi ti combattono, poi vinci. (Gandhi)

Gridi?

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Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli: “Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?” “Gridano perché perdono la calma” disse uno di loro. “Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?” disse nuovamente il pensatore. “Bene, gridiamo perché desideriamo che l’altra persona ci ascolti” replicò un altro discepolo. E il maestro tornò a domandare: “allora non è possibile parlargli a voce bassa?” Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore. Allora egli esclamò: “Voi sapete perché si grida contro un’altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l’uno con l’altro. D’altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché? Perché i loro cuo...