Fuga in campagna, in stile hippy: la sfida dei nuovi contadini anarchici
Centinaia di giovani dell’area dei centri sociali lasciano le città per dedicarsi all’agricoltura: «Genuino clandestino» racconta la battaglia in difesa della terra e la nascita di una rete che si batte per coltivare e distribuire prodotti sani al giusto prezzo di Luca Zanini Il ritorno dei giovani alla terra? Scordatevi l’immagine del solito mulino bianco. I nuovi contadini sono piuttosto simili a quei ragazzi che, sul finire degli Anni Sessanta, popolavano le comunità hippy della California. E ad animarli c’è un’idea che coniuga l’impegno dei centri sociali più barricaderi con la professionalità dei paladini dell’agricoltura pulita, senza chimica. Sono i nuovi contadini anarchici, i protagonisti del bel libro Genuino clandestino (Terra Nuova ed., pp. 280, € 18) , di Michela Potito e Roberta Borghesi che oggi viene presentato nella Biblioteca delle Oblate a Firenze. Sono neo coloni emuli di quei ragazzi che - in fuga dal caos e dalla violenza degli Anni di...