Immaginate che Dio (o un suo “aspetto”, per dirla all’indiana, che ai fini del nostro discorso è la stessa cosa) si incarni come essere umano e diventi un vostro amico . Certo, un amico speciale, perché voi sapete che è “Lui”, e lo considerate – come minimo – il vostro Maestro . Poi, dopo una serie di vicissitudini, un giorno i vostri fratellastri con un raggiro vi rubano tutto (addirittura un regno, mica poco!) e, diventati sovrani, vi cacciano in esilio, costringendovi a lasciare i luoghi che amate. Voi – pazienti – accettate tutto questo e aspettate i tredici anni della “condanna”, ma alla fine, tornati a casa, decidete di reclamare quanto vi appartiene (anche per una questione di principio e dignità). Tuttavia, nel frattempo, i vostri parenti sono diventati i legittimi sovrani, e quindi – in quanto “potere” – hanno tutti i mezzi per dissuadervi. Scoppia infatti una guerra e i fratellastri vostri avversari raccolgono un esercito potentissimo, che com...