Con(n)essi
C'è un luogo, un non luogo in verità, lontano dalla civiltà dove il verde della foresta lascia spazio al marrone di tronchi e ramaglie secche. Nessuno ci va lì, nessun sentiero comodo, i punti di riferimento te li devi trovare da solo se vuoi far ritorno. Quando stai giù diventi un po' come Arietty e non devi far altro che ascoltare il non silenzio degli animali e delle piante. È meditazione, è rilassamento, è benessere, è unione, è spirituale, è congiunzione con l'essenza interiore. Nella sua complessità, per quanto meravigliosamente geniale, l'umano è costretto a trovare la semplicità nella mancanza del duale e delle etichette, una semplicità pura che da dentro proviene. Verità, amor proprio e per il creato....profondamente così.

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