Iron Maiden - Burning Ambition - (Kinemax di Monfalcone 18 maggio 2026 ore 21)

IN REVISIONE 

Alla fine mi son deciso ad andare a vedere questo Burning Ambition degli immortali Iron Maiden. Dopo 13 volte di concerti maideniani, me sono "perso" Padova 2025 e il prossimo Milano 2026, i motivi sono economici (ormai vedere concerti è diventato un lusso) e non solo... Il film/doc non ha nulla di eclatante, ma comunque risulta scorrevole e piacevole allo stesso tempo. Cinquanta anni di storia racchiusi in quest'ora e tre quarti (ci vorrebbe un documentario di decine di ore). I fans di vecchia data, un po' come me, sapevano già la storia della band inglese grazie a video, libri, riviste e quant'altro. Personalmente, dal documentario, ho infatti apprezzato maggiormente il periodo dall'abbandono di Dickinson nel '93, anche forse perché è proprio quando iniziai ad ascoltare e conoscere i Maiden, con musicassette e videocassette. Il primo periodo, cioè quello dagli esordi, è già stato ben documentato nel "The Early Days" e nei DVD/Blu-Ray usciti nel corso degli anni. Il film racconta la dolorosa uscita di Bruce e l'entrata ultra-discussa di Blaze Bayley (apprezzo i due album), con una band ridotta a suonare in piccoli posti fino al 1998. La rientrata inaspettata quanto geniale alla voce di Dickinson e di Adrian Smith alla chitarra. Una nuova età dell'oro stile anni '80 dal punto di vista commerciale ma non solo, album sicuramente buoni ma spesso prolissi, a tratti ripetitivi con arpeggi e parti lente, ma se visti da un punto di vista evolutivo: bellissimi o quantomeno validi! Viene narrato poi il cancro alla gola di Bruce (poi risolto del tutto) a ridosso dell'album "The Book Of Souls". Il magnifico tour "The Future Past", dove ricordo un certo godimento la data zero di Lubiana. Il finale invece è stato il momento a mio avviso il più "magòne", e cioè l'ictus occorso all'incredibile ed inossidabile batterista Nicko McBrain, situazione questa, che l'ha portato all'abbandono del posto dietro le pelli.

Insomma, un ennesimo documentario aggiornato ai giorni nostri che va a raccontare i 50 anni di storia degli Iron Maiden, una storia che ancora è attiva e meravigliosa alla soglia dei 70 anni dei componenti... Qualcosa ovviamente si sente veramente scricchiolare, l'età avanza inesorabile anche per dei "mostri sacri" come la band londinese, ma finché saliranno sul palco restano e resteranno per sempre i migliori. Punto e basta. Up the Irons! :)

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